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PALESTINA
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mondo
Continui attacchi israeliani su Gaza
Sette morti, decine di feriti
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Altri raid aerei israeliani sulla striscia di Gaza, in rappresaglia per i lanci di razzi effettuati ieri, a loro volta risposta al bombardamento delle ore precedenti: sette palestinesi uccisi e 52 feriti
redazione - 12.11.2012
Dopo che il ministro della Difesa, Ehud Barak, aveva avvertito che Hamas avrebbe pagato "a caro prezzo" per il lancio di razzi e missili sul suo territorio, Israele ha lanciato nella notte tre raid aerei nella Striscia di Gaza. Secondo un portavoce militare sono stati colpiti un tunnel per il contrabbando, un nascondiglio di armi e una rampa per il lancio dei razzi nel nord dell'enclave palestinese. Sabato sera da Gaza militanti palestinesi avevano sparato un missile anticarro contro una jeep militare israeliana, ferendo quattro militari, di cui uno in modo grave, e nei raid israeliani della giornata di domenica sono stati uccisi sette palestinesi. I feriti sono stati almeno 52, tra i quali donne e bambini. Alle cannonate di sabato sera, sparate da carri armati israeliani che hanno fatto quattro morti, si sono aggiunti ieri raid aerei a nord e a est di Gaza city hanno ucciso altri tre palestinesi. Si tratta del bagno di sangue più alto in un solo giorno registrato da diversi mesi a questa parte. Gli attacchi sono avvenuti in particolare a Shujaia (a est di Gaza city) e nella zona orientale del distretto di Khan Yunis. I morti sono Ahmed al Derdsawi, Mohammed Abu Hrara, Osama Abu Hrara (fratello di Mohammed), Ahmed Khaled Abu Kas, Mohammed Abed e Mohammed Shwikani.
«Le forze di occupazione non la passeranno liscia per aver preso di mira obiettivi civili», ha avvertito Taher Nuni, portavoce del movimento islamico Hamas che governa Gaza. I palestinesi accusano Israele di aver aperto il fuoco intenzionalmente su diverse abitazioni e sottolineano che quattro dei morti di ieri erano civili. I combattenti palestinesi hanno risposto al fuoco israeliano sparando 36 razzi verso il sud dello Stato ebraico dove le autorità locali hanno proclamato lo stato d'emergenza e invitato la popolazione civile a tenere aperti i rifugi. Secondo fonti di stampa, due civili israeliani sarebbero rimasti leggermente feriti nelle ultime ore. Da parte israeliana si sostiene che il pesante cannoneggiamento è scattato dopo che un veicolo militare era stato colpito da un razzo anticarro sparato dai palestinesi lungo le linee di confine (quattro soldati feriti). L'attacco alla pattuglia è stato successivamente rivendicato dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp). Il cannoneggiamento di ieri e della scorsa notte segue il mitragliamento israeliano che tre giorni fa aveva ucciso un ragazzino di 13 anni nei pressi di Khan Yunis.
"Colpiremo con intensità crescente", ha avvertito Barak, "Hamas è responsabile per il lancio di razzi anche quando partecipano altri gruppi e sarà Hamas a pagare a caro prezzo". La diplomazia egiziana sta cercando di concordare un cessate il fuoco fra Hamas ed Israele, per mettere fine ai combattimenti in corso da ieri fra Gaza e il Neghev. Lo ha riferito la televisione commerciale israeliana, Canale 10. Secondo l'emittente, il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore alle ore 18 locali, le 17 in Italia.





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