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Concluso il congresso del Pcc
Domani la nuova leadership
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Concluso senza sorprese il diciottesimo congresso del Partito comunista cinese, con l'elezione dei 204 membri (più 170 supplenti) del Comitato centrale. Domani si conosceranno i nomi dei pochi veri potenti.
redazione - 14.11.2012
Nella grande Sala del popolo di piazza Tiananmen, a Pechino, l'attuale vicesegretario Xi Jinping e l'attuale vicepremier Li Keqiang hanno ottenuto la riconferma al Comitato centrale del Partito comunista cinese, un passaggio che - salvo impensabili scovolgimenti dell'ultimo momento - li condurrà domani a diventare rispettivamente il nuovo "numero uno" del partito e il nuovo primo ministro. Il passaggio di potere dall'amministrazione Hu Jintao-Wen Jiabao ( in carica dal 2002) alla nuova generazione di leader che guiderà il Pcc e la Cina fino al 2022 è quasi completo, ma le prossime 24 ore sono decisive e potrebbero rivelare qualche sorpresa.
Tra oggi e domani, infatti, i 204 membri effettivi (più i 170 supplenti) del Comitato centrale del partito eleggeranno il nuovo politburo, composto da un numero tra le 25 e le 30 persone.
Tra oggi e domani, infatti, i 204 membri effettivi (più i 170 supplenti) del Comitato centrale del partito eleggeranno il nuovo politburo, composto da un numero tra le 25 e le 30 persone.
Il politburo, a sua volta, nominerà i componenti del nuovo Comitato permanente del politburo, il vero cuore del potere cinese. Per il Partito comunista, il 2012 è stato un anno denso di guai: l'epurazione del controverso leader Bo Xilai, dopo la condanna inflitta alla moglie Gu Kailai per l'omicidio del businessman britannico Neil Heywood, sembra avere provocato una reazione a catena nelle più segrete stanze di Zhongnanhai, la residenza dei leader massimi, detta il "Cremlino cinese". Negli ultimi mesi la lotta tra cordate e fazioni in seno al Pcc, sempre condotta nel massimo riserbo, si è fatta sempre più intensa, e solo domani sarà possibile conoscere l'esito finale.
Gli interrogativi che ancora permangono sulla prossima leadership cinese, infatti, riguardano la composizione del nuovo Comitato permanente del politburo, la cui composizione -secondo voci che circolano da mesi- potrebbe essere ridotta da 9 a 7 seggi.
Gli interrogativi che ancora permangono sulla prossima leadership cinese, infatti, riguardano la composizione del nuovo Comitato permanente del politburo, la cui composizione -secondo voci che circolano da mesi- potrebbe essere ridotta da 9 a 7 seggi.
Le nomine del segretario e presidente designato Xi Jinping e del futuro premier designato Li Keqiang appaiono scontate. Mistero assoluto, invece, sui nomi che occuperanno il resto delle poltrone, e che rappresenteranno i vertici del più imponente partito e della nazione più popolosa del mondo. Wang Qishan, Liu Yunshan, Liu Yandong (unica donna), Zhang Dejiang, Wang Yang, Li Yuanchao, Zhang Ghaoli e Yu Zhengsheng sono i più probabili nomi in gara, tutti loro sono riconfermati al Comitato centrale, ma solo cinque o sette tra loro - a seconda di come risulterà composto il Comitato permanente del politburo - riusciranno ad arrivare fino in vetta.





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