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SCIENCE FOR PEACE
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sociale
Veronesi: "Basta ergastoli in Italia
sono peggio di qualsiasi altra pena"
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Durante la conferenza internazionale l'ex ministro ha lanciato un appello: "La giustizia italiana spesso ha una connotazione vendicativa, ma l'obiettivo è quello di rieducare, il fine pena mai è anticostituzionale"
REDAZIONE - 16.11.2012
L'ergastolo e' "una grave ingiustizia", parola della scienza. Umberto Veronesi ha spiegato dalla quarta conferenza mondiale di Science For Peace, a Milano, come oggi si sappia che il cervello umano si rigenera durante l'intero arco della vita; ragion per cui, una persona, compreso chi ha commesso un crimine, "non e' la stessa a 20 anni, 50 o 60", per cui una pena detentiva a vita si configura come "un'ingiustizia grave". Dalla Conferenza, dunque, parte una campagna per l'abolizione dell'ergastolo, che segue quella già portata avanti contro la pena di morte. "Pensiamo che la condanna a morte sia assurda - ha detto l'oncologo - perché legittima gli omicidi anche tra cittadini. L'ergastolo, invece, è una specie di morte più lenta, quasi una tortura".
il problema sta nel fatto che "la giustizia italiana, ma forse anche quella di altri paesi, spesso ha una connotazione vendicativa: se commetti un errore devi essere punito. E' una giustizia che giudica senza capire - ha aggiunto - e per questo e' una giustizia imperfetta". Sul fronte del messaggio che si vuole lanciare per l'abolizione dell'ergastolo, l'oncologo si e' detto consapevole che si tratta di "un compito impopolare" e che "il messaggio che non verrà accettato facilmente, perché la gente é vendicativa, non tanto per natura, quanto per abitudine e per cultura". Una consapevolezza che, tuttavia, non fa arretrare di un millimetro il movimento: "abbiamo fiducia - ha concluso Veronesi - perché il problema non è di condannare, ma di rieducare".





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