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La Grecia resta senza aiuti
A vuoto la riunione dell'Eurozona
A vuoto la riunione dell'Eurozona
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Inutile riunione-fiume fra i ministri delle finanze dell'Eurozona. Atene resta senza i 44 miliardi che dovrebbe ricevere per pagare stipendi e pensioni. Per ottenerli ha già varato sanguinose misure di austerità.
redazione - 21.11.2012
Nulla di fatto: la Grecia non avrà, per ora, alcun aiuto dall'Europa e dal Fondo monetario. Oltre undici ore di riunione non sono bastate ai ministri delle Finanze dell'Eurozona per trovare un accordo sui prossimi aiuti alla Grecia. Il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker ha deciso di interrompere i lavori e di riconvocare i 17 paesi per lunedì prossimo, con l'obiettivo di "permettere un ulteriore lavoro tecnico su alcuni elementi di questo pacchetto" e cercare di arrivare a quell''accordo complessivo' che si attende da settimane e che prevede l'esborso di tre tranche di aiuti per un valore di 44 miliardi di euro e intesa sulla sosteniblità del debito.
"Sono stati fatti dei progressi, ma bisogna farne di altri", ha commentato all'alba, alla fine della riunione, la direttrice dell'Fmi Christine Lagarde, mentre il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble sottolineava che "le questioni sono così complesse che non abbiamo trovato una soluzione definitiva". I governi dell'Eurozona, e in particolare la Germania, hanno bisogno di quantificare esattamente le misure per aiutare Atene a ridurre il debito, perché in quelle cifre sta il loro nuovo sforzo che dovrà essere approvato anche dai parlamenti nazionali.
Il punto chiave, ha spiegato Juncker al termine dei lavori, resta quello della sostenibilità del debito pubblico greco, che secondo le previsioni di Bruxelles supererà il 190% del Pil nel 2014. Nel concedere il secondo pacchetto di aiuti da 130 miliardi, i partner internazionali (oltre agli stati dell'Eurozona, anche il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea) avevano fissato l'obiettivo di un debito al 120% nel 2020, ma nelle ultime settimane l'Eurogruppo ha mostrato una disponibilità a concedere un rinvio di 2 anni mentre il Fondo monetario internazionale non intende concedere deroghe. L'argomento degli aiuti ad Atene, ha spiegato stanotte Juncker, non sarà trattato in occasione del vertice Ue sul quadro finanziario Ue per il 2014/2020 chesi terrà a Bruxelles a partire da domani.
Duro il commento di Atene. Il mancato accordo sulla Grecia mette a rischio la stabilità dell'Eurozona, sottolinea il primo ministro ellenico Antonis Samaras. "I nostri partner e il Fmi devono fare il possibile perché è in ballo non solo il futuro del nostro paese ma la stabilità dell'intera Eurozona", spiega. E aggiunge: "La Grecia ha fatto ciò per cui si era impegnata. Ora anche i nostri partner, insieme con il Fondo monetario internazionale, devono fare quello che devono fare. Ogni difficoltà tecnica per giungere ad una soluzione non giustifica alcuna negligenza o ritardo".





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