invia per email
ricerca nella sezione attualità
utility
invia per email
ricerca
stampa
testo su due colonne
testo su una colonna
ingrandisci testo
riduci testo
reset testo
AUTORI
-
visioni
Jovanotti chiude e rilancia
25 anni in musica
25 anni in musica
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
L'artista romano pubblica con Universal un box antologico e annuncia per l'estate 2013 un supertour negli stadi italiani, da San Siro all'Olimpico. E parla anche di politica, offrendo una mano non da poco a Renzi
Diego Percassi - 28.11.2012
Signori si chiude, prima che l'uragano travolga tutto (e tutti) le major tentano l'ultimo assalto ai portafogli dei fan, scucendo quel (poco) che resta della tredicesima falcidiata da Imu, tasse e balzelli d'ogni sorta. Ma avete visto la lista di uscite discografiche concentrate fra fine ottobre e la prima settimana di dicembre? Escono tutti, ma proprio tutti: chi con un inedito, chi con un box sontuoso, chi con riletture di vecchi hit e chi con un'antologia.
A quest'ultima categoria appartiene anche Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini, che un po' preso i capelli dalla Universal è stato obtorto collo costretto a interrompere l'anno sabbatico americano, per licenziare un compendio dei suoi venticinque anni di carriera. E lui lo scrive, nero su bianco, nelle prime righe di Practice, il libro contenuto nella versione Super Box di Back Up -Lorenzo 1987-2012 (Universal), appena pubblicato, dove è anche aggiunta una pen drive per veri super fan, un po' malati diciamocelo, con tutti e seicento pezzi incisi finora comprese rarità, remix (aiuto!) dell'artista.
«Questa raccolta io non la volevo fare, all’inizio. Volevo prendermi un po’ di tempo e poi mettermi su un disco nuovo. Mi guardo indietro controvoglia. Preferisco guardare avanti, finché si può. Non vado pazzo per le retrospettive, i bilanci, la nostalgia, specialmente se si tratta di me. Preferisco partire che tornare. Anche girare in tondo non mi prende bene. È vero che una raccolta andava fatta, e andava fatta ora o mai più, che poi chissà cosa ne sarà dei cd tra qualche anno, questi dischetti che fanno già un po’ bei tempi andati. Quindi facciamola bene e poi però andiamo avanti. Soffermiamoci giusto il tempo necessario poi via, subito a fare qualcosa di nuovo che il tempo stringe, lui stringe sempre».
Con Back Up Lorenzo fa una sorta di chiusura simbolica con il passato, liberando spazio a eventi...futuri. Una sorta di enciclopedia del Jovanotti pensiero, così come è mutato, dai giovanilismi disimpegnati di Gimme five alle suite elettroniche griffate Michele Canova dell'ultimo Ora. Tanti gli inediti, otto addirittura, va detto non scarti ma di buona fattura, pensati per questo progetto, che funzioneranno da base per il tour negli stadi previsto per la prossima estate. Si parte il 7 giugno da Ancona per andare avanti fino al 16 luglio, toccando tutte le città italiane più importanti e facendo tappa anche a San Siro e all'Olimpico di Roma, data «magica» il 28 giugno.
«Gli stadi sono un sogno per chiunque faccia questo mestiere - dice Lorenzo - e ho deciso di farli adesso perché è il momento giusto, sono pronto». Chiusura politica con una domanda, legata ovviamente alle primarie del Pd: «Ho votato Renzi - dice - e non penso di avere sbagliato perché credo abbia senso affidare una responsabilità grande come quella di governare il paese ad un giovane. Anche Moro e Berlinguer hanno cominciato a quell'età».




• 