invia per email
ricerca nella sezione attualità
utility
invia per email
ricerca
stampa
testo su due colonne
testo su una colonna
ingrandisci testo
riduci testo
reset testo
LUTTI
-
politica
In centinaia per salutare
Rita Levi Montalcini
Rita Levi Montalcini
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
Tantissimi cittadini e tutte le alte cariche dello stato si sono recati alla camera ardente allestita al Senato per salutare il premio Nobel per la medicina e senatrice a vita morta ieri. Tra commozione e ricordi
REDAZIONE - 31.12.2012
In centinaia sono arrivati per salutare il premio Nobel per la medicina e senatrice a vita morta ieri, nella camera ardente allestita questo pomeriggio al Senato. La gente si è assiepata all'esterno di palazzo Madama, attendendo di entrare subito dopo l'omaggio reso dalle alte cariche dello Stato. Poco prima delle 15.30 sono arrivati il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Mario Monti, entrambi accolti da un caloroso applauso sia quando sono entrati al Senato, sia all'uscita. Monti, che era accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, era da poco rientrato da Venezia e in serata sarà a Milano, ma ha voluto comunque fare tappa a Roma. Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, insieme al vice presidente Vannino Chiti, e il presidente della Camera Gianfranco Fini non hanno voluto mancare. Cos come ha voluto essere presente per rendere omaggio alla scienziata scomparsa, l'ex premier Romano Prodi, accompagnato dalla moglie. "Non c'è solo il Nobel - ha poi detto Prodi ai giornalisti lasciando il Senato - in lei c'erano una carica umana straordinaria e un'intelligenza e una capacità scientifica fuori dal comune". E ricordando la soddisfazione che Montalcini espresse quando fu nominata senatrice a vita, Prodi ha sottolineato che "dopo tanti anni trascorsi negli Stati Uniti, fuori dall'Italia, che l'aveva trattata certo non bene, questo è stato un esempio di affezione vera al Paese". Tra le personalità che si sono recate alla camera ardente, anche il vice presidente della Corte Costituzionale Franco Gallo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, la presidente dimissionaria della Regione Lazio, Renata Polverini, l'ex presidente del Senato, Franco Marini, la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il senatore a vita Emilio Colombo, l'ex ministro della Giustizia, Giovanni Conso, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli. Ma a colpire di più sono le tante persone comuni, tra cui anche alcuni disabili in carrozzina, che nonostante il giorno prefestivo e magari il cenone a preparare, hanno voluto mettersi in fila, aspettare pazientemente il proprio turno e poi entrare, via via a scaglioni di 20 persone alla volta, nella sala dedicata ai caduti di Nassiriya per sfilare davanti alla bara, coperta di rose rosse, ai piedi due mazzi di rose bianche, fermarsi per qualche minuto di raccoglimento e poi lasciare un saluto personale scritto sul registro posto all'esterno della sala.





• 