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SENTENZE - sociale
La Corte Europea condanna l'Italia:
"Carceri disumane"
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REDAZIONE
08.01.2013
I magistrati di Strasburgo ha ''invitano l'Italia a risolvere il problema strutturale del sovraffollamento delle carceri, incompatibile con la Convenzione Ue''. La condanna è per trattamento inumano e degradante

REDAZIONE - 08.01.2013

La Corte europea dei diritti umani ''invita l'Italia a risolvere il problema strutturale del sovraffollamento delle carceri, incompatibile con la Convenzione Ue''. Con queste parole la magistratura di Strasburgo condanna il Belpaese per il trattamento inumano e degradante (violazione dell'articolo 3) di 7 carcerati detenuti nell'istituto penitenziario di Busto Arsizio e in quello di Piacenza. I detenuti erano rinchiusi in gruppi di 3 in celle di 9 metri quadrati, ovvero scontavano la loro condanna in uno spazio inferiore ai 3 metri quadrati, senza acqua calda e in alcuni casi privi di illuminazione insufficiente, ha denunciato la Corte, invitando l'Italia a porre rimedio alla questione entro un anno e a pagare ai sette carcerati un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali. La Corte ha infine osservato che nella fattispecie le due carceri, in grado di accogliere non oltre 178 detenuti, nel 2010 ne ospitarono 376, toccando un picco massimo di 415 detenuti.
Per Antigone ''è una sentenza epocale per almeno tre motivi - spiega - Primo, e' una sentenza pilota, e ne seguiranno centinaia se l'Italia non cambia strategia politica su questo terreno. Secondo, perche' impone una risarcimento di centomila euro e quindi violare i diritti umani diventa costoso e improduttivo. Terzo, da' un anno di tempo per risolvere il sovraffollamento, dunque se si vuole stare nell'area dei paesi che rispettano il diritto internazionale, le forze politixche dicano ora, in campagna elettorale, che cosa intendono fare''. Da Antigone, dunque, un appello alle forze politiche: ''senza paura di perdere voti, dicano cosa faranno per ridurre il siovraffollamento, senza demagogia, propaganda e sciocchezze. Nella propaganda - sottolinea Gonnella - c'e' la costruzione di nuove carceri, perché non ci sono i soldi e mai si faranno, e comunque non vedranno la luce prima del 2025''.
L'Italia e' maglia nera in Europa per la condizione degli istituti. Il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane, secondo l'ultimo rapporto di Antigone, l'associazione che si batte per i diritti nelle carceri, e' del 142,5%, dunque ci sono oltre 140 detenuti ogni 100 posti letto, mentre la media europea e' del 99,6%. Rispetto a questi numeri record ci sono regioni che statisticamente stanno anche peggio: la Liguria e' al 176,8%, la Puglia al 176,5%, il Veneto a 164,1. E ci sono casi limite, in cui il numero dei detenuti e' piu' che doppio rispetto ai posti regolamentari, come nel carcere messinese di Mistretta (269%), a Brescia (255%) e Busto Arsizio (251%). In questi due istituti, come in altre del Nord la presenza di stranieri e' superiore a quella degli italiani. A San Vittore (Milano) su 100 detenuti 62 sono stranieri, a Vicenza 65. Le percentuali piu' alte di stranieri tra i detenuti si registrano in Trentino Alto Adige (69,9%), Valle d'Aosta (68,9%) e Veneto (59,1%). Le piu' basse in Basilicata (12,3%), Campania (12,1%) e Molise (11,8%).
 
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