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TORINO
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sociale
Monti, spot ad alta velocità
con tafferugli
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Il premier inaugura la nuova stazione del Tav Torino-Lione tra gli scontri. Poi va a tutta velocità contro il «pifferaio» di Arcore «che incanta i topini» sulle tasse: «Berlusconi una volta l'ho votato anch'io»
MARINA DELLA CROCE - 15.01.2013
Si presenta a Torino in piena campagna elettorale per inaugurare la nuova stazione dell'alta velocità a Porta Susa, ma l'accoglienza che Monti trova ad attenderlo non è forse quella che si aspettava. Per motivi diversi, in piazza contro di lui ci sono tutti. A partire da un centinaio di No tav e Cub che lo accolgono con uno striscione dedicato a lui e all'amministratore delegato delle Ferrovie: «Monti e Moretti, truffatori perfetti». E poi: i lavoratori della De Tomaso, militanti della Lega insieme ai Fratelli d'Italia di Ignazio La Russa, ma anche tassisti. Monti viene accolto da urla e fischi, ma lui procede come se niente fosse all'inaugurazione della nuova stazione internazionale trasformata per l'occasione in uno spot elettorale pagato dai cittadini. «Occorre vincere le pulsioni istintive, però devastanti, che talvolta hanno bloccato la realizzazione di infrastrutture che sono importanti per il sistema dei trasporti e la competitività del nostro paese», dice riferendosi alle proteste della popolazioni della valle che da anni contestano la costruzione dell'alta velocità Torino-Lione.
Monti parla mentre fuori dalla stazione polizia e no tav si fronteggiano. Tutto comincia quando un gruppo di manifestanti cerca di aggirare lo sbarramento di agenti lanciando oggetti contro le forze dell'ordine che reagiscono con una carica di alleggerimento. A farne le spese sono uno studente, colpito alla testa e portato in ospedale, e un agente, ferito lievemente. Un altro manifestante viene denunciato per resistenza e travisamento.
Tafferugli di cui probabilmente Monti neanche si accorge tutto preso com'è a inaugurare la nuova stazione insieme al ministro del Lavoro Elsa Fornero (alla quale i manifestanti gridano 'Vai a lavorare'), al sindaco della città Piero Fassino e al presidente della Regione Cota, quest'ultimo nella comoda veste di leghista di lotta e di governo: «Questa stazione è un passo avanti importante, cambia del punto di vista urbanistico e collega Torino al mondo più velocemente», ha detto Cota cambiando subito tono parlando di Monti. «Questo è il governo che ha aumentato pressione fiscale e fatto politiche sbagliate».
Il viaggio elettorale di Monti a Torino non poteva non suscitare polemiche. «Dietro il progetto della Torino-Lione c'è una ferocia ideologica che nasconde la volontà di sperperare denaro pubblico per un'opera inutile e dannosa e che sarebbe un doppione di una linea ferroviaria esistente e sottoutilizzata», ha detto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. Che chiede: «Ma Monti ha mai letto il progetto della tav in Val di Susa o ha intenzione di fare campagna elettorale solo con slogan? Vicino al tracciato della tav che costerà all'Italia non meno di 16 miliardi di euro, quasi quanto la cifra incassata con l'Imu - ha proseguito Bonelli - esiste già una linea ferroviaria per il trasporto merci potenziata di recente e che viene utilizzata solo per 2,5 milioni di tonnellate quando ha una capacità di 20 milioni di tonnellate. Chi oggi continua a promuovere la tav, offende le famiglie che non ce la fanno più».
Dubbi che non sfiorano né il commissario intergovernativo Mario Virano, né il ministro dell'Ambiente Clini. Per il primo, infatti, sulla Tav «non c'è più possibilità di tornare indietro». Per Clini, invece, dietro l'opposizione alla grande opera non ci sarebbero problemi ambientali: «Chi dice questo agita problemi che che non ci sono», ha detto ieri il ministro.
Monti parla mentre fuori dalla stazione polizia e no tav si fronteggiano. Tutto comincia quando un gruppo di manifestanti cerca di aggirare lo sbarramento di agenti lanciando oggetti contro le forze dell'ordine che reagiscono con una carica di alleggerimento. A farne le spese sono uno studente, colpito alla testa e portato in ospedale, e un agente, ferito lievemente. Un altro manifestante viene denunciato per resistenza e travisamento.
Tafferugli di cui probabilmente Monti neanche si accorge tutto preso com'è a inaugurare la nuova stazione insieme al ministro del Lavoro Elsa Fornero (alla quale i manifestanti gridano 'Vai a lavorare'), al sindaco della città Piero Fassino e al presidente della Regione Cota, quest'ultimo nella comoda veste di leghista di lotta e di governo: «Questa stazione è un passo avanti importante, cambia del punto di vista urbanistico e collega Torino al mondo più velocemente», ha detto Cota cambiando subito tono parlando di Monti. «Questo è il governo che ha aumentato pressione fiscale e fatto politiche sbagliate».
Il viaggio elettorale di Monti a Torino non poteva non suscitare polemiche. «Dietro il progetto della Torino-Lione c'è una ferocia ideologica che nasconde la volontà di sperperare denaro pubblico per un'opera inutile e dannosa e che sarebbe un doppione di una linea ferroviaria esistente e sottoutilizzata», ha detto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. Che chiede: «Ma Monti ha mai letto il progetto della tav in Val di Susa o ha intenzione di fare campagna elettorale solo con slogan? Vicino al tracciato della tav che costerà all'Italia non meno di 16 miliardi di euro, quasi quanto la cifra incassata con l'Imu - ha proseguito Bonelli - esiste già una linea ferroviaria per il trasporto merci potenziata di recente e che viene utilizzata solo per 2,5 milioni di tonnellate quando ha una capacità di 20 milioni di tonnellate. Chi oggi continua a promuovere la tav, offende le famiglie che non ce la fanno più».
Dubbi che non sfiorano né il commissario intergovernativo Mario Virano, né il ministro dell'Ambiente Clini. Per il primo, infatti, sulla Tav «non c'è più possibilità di tornare indietro». Per Clini, invece, dietro l'opposizione alla grande opera non ci sarebbero problemi ambientali: «Chi dice questo agita problemi che che non ci sono», ha detto ieri il ministro.





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