sabato 16 febbraio 2013
indice
STASERA ESCO
12.02.2013 CARLO LANIA
RATZINGER
12.02.2013 ETTORE MASINA
OLTRETEVERE
11.02.2013 REDAZIONE
EDITORIALE
11.02.2013 TONINO PERNA
EDITORIALE
08.02.2013 GIANFRANCO CAPITTA
POLITICA
08.02.2013 ANDREA FABOZZI
LIBRI
03.02.2013 FRANCESCA LAZZARATO
ASTENETEVI
03.02.2013 NORMA RANGERI
MEMORIA
03.02.2013 ANTONELLO CATACCHIO
FRANCIA
03.02.2013 ANNA MARIA MERLO
EDITORIALE
03.02.2013 ALESSANDRO DAL LAGO
SPAZZATURA
29.01.2013 ANTONIO SCIOTTO
EDITORIALE
29.01.2013 NORMA RANGERI
ROMA CAPITALE
27.01.2013 GILDA MAUSSIER
COMMENTO
27.01.2013 ALFIO MASTROPAOLO
ISRAELE
25.01.2013 MICHELE GIORGIO
NOI SIAMO QUI
25.01.2013 MATTEO BARTOCCI
DIRITTI UMANI
24.01.2013 ELEONORA MARTINI
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
STATE IN CAMPANIA
Esclusione pericolosa
la minaccia di Cosentino
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
ANDREA FABOZZI
22.01.2013
Berlusconi ascolta più i sondaggi che il cuore. «Nick l'americano» domani torna a processo, sacrificato per coerenza con la bocciatura di Marcello Dell'Utri. Stavolta il Cavaliere rischia L'ex coordinatore va fuori dalla lista

ANDREA FABOZZI - 22.01.2013
Ieri pomeriggio la protezione civile ha diffuso un'allerta meteo per la Campania: temporali in arrivo. Nel frattempo, a palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi si era piegato ad Angelino Alfano e ai sondaggi, non in quest'ordine. Ripescato nella notte tra domenica e lunedì, nella tarda mattinata di ieri Nicola Cosentino è uscito definitivamente dalla lista del Pdl. Doveva essere al senato, terzo dopo Berlusconi e il coordinatore campano Nitto Palma. Proprio l'uomo scelto per dare la ufficiale e tragica comunicazione all'escluso. Cosentino, però, non si è fatto trovare. Mancavano a quel punto poche ore alle otto di sera, termine ultimo per la presentazione delle liste. E si è scatenato il temporale.
Nelle mani di Cosentino, infatti, restavano le accettazioni alla candidatura di tutti i suoi fedelissimi, senza le quali le liste del Pdl al senato e in Campania 2 erano incomplete. Ore di panico tra Roma, Napoli e Caserta: si diffonde la notizia che Cosentino è «scappato con le liste». Telefona anche Berlusconi, viene fuori che il gemello politico di Cosentino, Luigi Cesaro (l'ex presidente della provincia di Napoli, dimessosi proprio per potersi candidare al parlamento) è stato invece salvato. Tradimento o riduzione del danno? Sta di fatto che tutti gli altri componenti del gruppo campano impresentabili, tutti nei guai con la giustizia, Milanese, Papa e Landolfi, sono fuori. Cosentino resta irraggiungibile fino a sera, ma tutto quello che poteva minacciare pubblicamente lo ha già minacciato. In primis una mossa che dovrebbe venirgli facile: far cadere la giunta regionale del nemico giurato Stefano Caldoro. L'escluso parlerà oggi: ha convocato una conferenza stampa a Napoli. E potrebbe parlare anche domani, quando a Santa Maria Capua Vetere comincerà il secondo processo a suo carico.
È accusato di corruzione e reimpiego di capitali con l'aggravante della finalità mafiosa. Nell'altro processo deve rispondere di concorso esterno in associazione camorristica. Ci sono poi altre due inchieste che lo riguardano, quelle sui casi noti come P3 e P4, in particolare è sospettato di aver organizzato una diffamazione ai danni proprio di Caldoro, per scongiurarne la candidatura a governatore. Cosentino non è un politico con i guanti bianchi, e così ieri pomeriggio, mentre non si faceva trovare, nel Pdl hanno subito pensato al peggio. Nitto Palma, ex ministro della giustizia, ha scaricato tutte le responsabilità sul «vertice romano», cioè su Berlusconi e Alfano. Alfano ha definito «giusta» la scelta di non candidarlo, ma ha prontamente aggiunto che il partito crede nella sua innocenza. Caldoro ha cercato di vincere con stile: «Cosentino non è un mostro...».
È (era) di certo l'uomo di maggior potere nel centrodestra campano. Da 17 anni in parlamento, è stato dal 2005 il coordinatore del partito, dopo aver strappato la leadership ai berlusconiani della prima ora, i fratelli Martusciello. I casertani hanno comandato sui napoletani per sette anni, poi Cosentino si è dimesso l'anno scorso, ma solo dopo aver incassato il secondo salvacondotto parlamentare. Le due richieste di arresto, una delle quali confermata meno di un mese fa con la motivazione che la campagna elettorale per Cosentino può rappresentare «l'oggettiva occasione» per «nuove iniziative illecite» (voto di scambio), torneranno di attualità una volta eletti i nuovi deputati. Cosentino senza immunità parlamentare dovrà quasi certamente subire la carcerazione preventiva.
Secondo la versione di Nitto Palma, ieri pomeriggio Cosentino, infine rintracciato a Caserta, ha consegnato spontaneamente le liste e tutto è andato per il meglio, solo con un po' di affanno finale. In realtà nel pomeriggio tra i candidati al senato del Pdl si è diffuso il panico, tutti sono stati richiamati a firmare un nuovo modulo di accettazione delle candidature. Con scene surreali di aspiranti senatori mischiati al casting del programma Mediaset Uomini e donne, nello stesso albergo di fronte alla stazione di piazza Garibaldi a Napoli. Nitto Palma e mezzo stato maggiore del Pdl sono poi corsi in corte d'Appello per depositare la lista, un minuto prima della chiusura: su quei fogli c'era ancora in nome di Cosentino ma senza la firma di accettazione. È da invalidare, cosi sale al terzo posto Alessandra Mussolini.
La lista del senato è rimasta monca. Priva soprattutto del maggiore collettore di voti, per capirlo basta riguardare i risultati delle elezioni del 2008, che in Campania erano andate molto bene per il Pdl. A un 48% su base regionale del partito di Berlusconi, corrispose allora un 53% della provincia di Caserta e addirittura un 70% nei popolosi comuni di diretta influenza cosentiniana come Casale, San Cipriano e Villa Literno. A tutto questo Berlusconi ha deciso di rinunciare. In Campania, che con i suoi 16 senatori in palio per il vincitore sarà decisiva per la maggioranza, torna a puntare tutto su se stesso.
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it