sabato 16 febbraio 2013
indice
NOI SIAMO QUI
25.01.2013 MATTEO BARTOCCI
EDITORIALE
22.01.2013 NORMA RANGERI
NOI SIAMO QUI
11.01.2013 MATTEO BARTOCCI
FRANCIA EUROPA
09.01.2013 ANNA MARIA MERLO
MIRACOLI DI NATALE
29.12.2012 REDAZIONE
NOI SIAMO QUI
26.11.2012 NORMA RANGERI
EDITORIALE
21.11.2012 Matteo Bartocci
GRAVE GUASTO TECNICO
19.11.2012 NORMA RANGERI
EDITORIALE
09.11.2012 Norma Rangeri
IL MANIFESTO
01.11.2012 Rossana Rossanda
EDITORIA
01.11.2012 Anna Maria Merlo
VOI SIETE QUI
29.10.2012 Alessandro Robecchi
IL MANIFESTO
25.10.2012 Norma Rangeri e Angelo Mastrandrea
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
EDITORIALE - media
Un voto utile per il manifesto
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...

NORMA RANGERI - 22.01.2013
NORMA RANGERI
22.01.2013
Care compagne e cari compagni, care lettrici e cari lettori,
fra poco più di un mese si torna alle urne. E forse per la prima volta, a sinistra, le scelte elettorali saranno meno scontate che in passato (sempre che non si decida di astenersi). Noi invece, nonostante un "mercato" politico ricco di offerte e di simboli per - quasi - tutti i gusti politici, non abbiamo dubbi: noi scegliamo il manifesto. Anzi, lo abbiamo già scelto. Soprattutto quando abbiamo dovuto liberare il giornale dal cappio della liquidazione forzata. Il percorso compiuto finora è stato aspro, difficile, anche lacerante al nostro interno. Ma il cammino che abbiamo davanti a noi può essere perfino più complicato.
Lavoriamo in un campo scivoloso, delicato, in forte crisi: la carta stampata. Che non da oggi sappiamo in parte dipendente dai poteri economici, in parte soggetta ai voleri dei partiti. Tra l'altro il pesante e meritato discredito che coinvolge il sistema politico, la partitocrazia, è causa ed effetto al tempo stesso di una informazione subalterna alla finanza, alle banche, alla grande industria, ai partiti.
Noi non dipendiamo da nessuno. E non abbiamo una forza politica alle spalle. Il nostro "partito" è il manifesto e voi, lettrici e lettori, siete i nostri elettori. Oggi vi chiediamo di rivotare per noi. Da subito. Senza aspettare il 24 febbraio. Come? Abbonandovi al giornale. Per voi sarà un voto sicuro, perché in parte già ci conoscete. Per noi sarà un voto utile, perché ci farà vivere questo anno nuovo poggiando i nostri primi passi su un terreno non franoso.
Come forse sapete siamo una cooperativa appena nata. Senza debiti adesso. Ma anche senza un euro in cassa. E soprattutto senza un capitale iniziale. I risultati netti delle vendite - che finora hanno tenuto molto bene nonostante quanto è accaduto negli ultimi mesi - e quelli della pubblicità li avremo solo tra qualche mese. Come sempre nella storia del manifesto, sono gli abbonamenti la nostra piccola, fondamentale accumulazione originaria, il punto di partenza, materiale e ideale, per affrontare il futuro e trasformare i progetti in realtà. Per fare un passo dopo l'altro e continuare un lavoro politico con l'impegno e la passione che ci accompagnano da oltre quarant'anni.
Abbonarsi al manifesto significa dare fiducia a un gruppo, ad un collettivo che è riuscito a chiudere la durissima esperienza della liquidazione amministrativa conservando la maggior parte dei posti di lavoro e l'autonomia della testata. Chiunque domani vorrà acquistare il manifesto, sarà comunque obbligato ad accordarsi con la cooperativa. E se le cose andranno come speriamo, questa cooperativa sarà in campo per un'offerta di acquisto.
Abbonarsi oggi ha dunque un valore particolare, straordinario: significa dare fiducia ad un giornale che ha vinto una sfida quasi impossibile. Ma vuol dire anche impegnarsi, insieme a noi, a costruire un'impresa editoriale e un'esperienza politica rinnovate. E c'è bisogno, qui e ora, e specialmente nella prospettiva di un centrosinistra al governo, di un giornale libero, aperto, plurale, di discussione e di critica, di confronto e di polemica.
. Tuttora crediamo che le condizioni economiche siano determinanti per la fisionomia e la credibilità politica: la discontinuità più forte è diventare una cooperativa finanziariamente solida. Continueremo a pubblicare il manifesto solo se riusciremo a camminare con le nostre gambe, ad organizzare quell'editore collettivo che voi lettrici e lettori rappresentate e pretendete. Per tutto questo, abbonatevi. Anzi, manifestatevi.
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it