sabato 16 febbraio 2013
indice
FRANCIA
03.02.2013 ANNA MARIA MERLO
ISRAELE
25.01.2013 MICHELE GIORGIO
ALGERIA
19.01.2013 REDAZIONE
COMMENTO
18.01.2013 GIULIANA SGRENA
MONDO
18.01.2013 ANNA MARIA MERLO
GOVERNO
17.01.2013 CARLO LANIA
PARIGI
16.01.2013 ANNA MARIA MERLO
SIRIA
14.01.2013 MICHELE GIORGIO
EDITORIALE
14.01.2013 GIAN PAOLO CALCHI NOVATI
USA
07.01.2013 LUCA CELADA
EDITORIALE
02.01.2013 IGNACIO RAMONET
INDIA
28.12.2012 Ma. Fo.
MONTI BIS
28.12.2012 Emanuele Giordana
AFGHANISTAN
27.12.2012 Emanuele Giordana
INDIA
20.12.2012 Paola Desai
CATALOGNA
20.12.2012 Luca Tancredi Barone
COMMENTO
18.12.2012 Mauro Palma
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
FRANCIA - mondo
Il matrimonio per tutti
è quasi alla metà
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
ANNA MARIA MERLO
03.02.2013
Passo storico a Parigi sulle nozze omosex. L'assemblea nazionale vota l'articolo 1, il più importante, della legge voluta da Hollande. Il 12 febbraio il voto finale. Da noi le elezioni potrebbero sbloccare un parlamento paralizzato dai pregiudizi. Ma sull'adozione, che è compresa nella «loi sur le mariage homosexuel», la destra accende lo scontro.

ANNA MARIA MERLO - 03.02.2013
L'articolo uno del «matrimonio per tutti», il più importante perché apre l'istituzione matrimoniale civile a tutte le coppie, anche omosessuali, è passato all'Assemblea ieri verso mezzogiorno, con 249 voti a favore e 97 contrari. I deputati erano al quarto giorno di scontri parlamentari sulla legge, che dovrebbe proseguire il suo iter, anche di notte e il prossimo week end, per arrivare al voto solenne sulla ventina di articoli del testo, il 12 febbraio. Non ci sono incognite sull'esito: a favore c'è un'ampia maggioranza, tra deputati socialisti, radicali di sinistra, ecologisti e Front de Gauche. Due deputati dell'Ump, il partito di Sarkozy, voteranno la legge, così come una parte del centro. «Siamo felici e fieri di essere arrivati alla prima tappa - ha affermato ieri la ministra della giustizia, Christiane Taubira - istituiremo la libertà per tutti e tutte di scegliere il suo o la sua partner per costruire un avvenire comune». L'argomento principale a favore della legge è l'eguaglianza di diritti per tutti. Ma la strada per arrivare a martedì 12 sarà ancora lunga. Intanto, ieri, gli «anti» hanno organizzato di nuovo delle «manifestazioni per tutti» in varie città, a Parigi sotto le finestre dell'Assemblea nazionale. Dopo lo sconto sul numero dei partecipanti ai cortei pro e contro delle scorse settimane (vinto sui numeri dagli oppositori, ben organizzati grazie alla rete dei cattolici), in parlamento è iniziata la guerra dei nervi. All'Assemblea i primi giorni di discussione sono degenerati in uno scontro verbalmente violento. Il «punto Godwin» - cioè la legge secondo la quale più una discussione dura nel tempo più ci sono probabilità che qualcuno tiri fuori il paragone con il nazismo - è stato raggiunto molto velocemente: dopo ore di dibattito, un deputato socialista esasperato ha gridato verso i banchi dell'opposizione che «i tempi del triangolo rosa sono finiti» (gli omosessuali deportati erano obbligati a portare un triangolo rosa). Indignazione dell'opposizione, che ha scelto l'ostruzionismo per combattere la legge. Ha presentato 5360 emendamenti, alcuni dei quali assurdi, come l'istituzione della poligamia, la possibilità di sposare dei bambini o il matrimonio tra parenti stretti. L'emendamento sul ricorso a un referendum popolare, chiesto a gran voce dalla destra, è già stato respinto. C'è consenso in Francia sul matrimonio omosessuale, un'adesione che diminuisce invece sulla questione dell'adozione (opinione divisa 50-50), che è comunque compresa nella legge del matrimonio per tutti. La destra ha scelto come angolo d'attacco un aspetto della filiazione: la legalizzazione della procreazione medicalmente assistita (pma) per le coppie di donne e, in prospettiva, l'utero in affitto (gpa) per le coppie di uomini. Hollande non ha voluto che la pma fosse compresa nella legge che sarà votata il 12, anche se c'è un emendamento a favore presentato dai Verdi. Questo aspetto farà parte di una prossima legge sulla famiglia, presentato in Consiglio dei ministri in primavera. La gpa è invece fuori discussione, dicono i socialisti. Ma una circolare del ministero della giustizia, pubblicata la scorsa settimana, è stata strumentalizzata dall'opposizione: stabilisce che i bambini nati all'estero con sospetto di gpa (sono una quarantina) hanno diritto ad avere la nazionalità francese, perché di padre francese, finora negata loro, trasformandoli in fantasmi per il codice civile. Per l'opposizione, il governo va avanti «mascherato» su questo fronte, inganna i francesi. Ieri, il cardinale di Parigi, monsignor Vingt-Trois ha insistito su questo punto in un'intervista a Radio Notre Dame: «La sinistra non ha rinunciato alla gpa, è solo questione di tempo» ha tuonato. Lo scontro sta stancando i francesi, che al 72% pensano che il dibattito sia già durato troppo e che è forse tempo di parlare di altri problemi. Anche perché lo scontro parlamentare sta ripetendo in parte i temi della battaglia per il Pacs, adottato nel '99 e ora accettato da tutti, destra compresa. La cui ala più moderna ha proposto ora un'Unione civile per le coppie omosessuali, con maggiori diritti del Pacs (ci sono circa 200mila Pacs l'anno ora in Francia, più o meno come i matrimoni, contratti al 95% da coppie eterosessuali).
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it