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Al via la Rassegna di Nuova musica di Macerata
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Giampiero Cane - 17.04.2013
La XXXI edizione della Rassegna di Nuova Musica di Macerata rende onore a chi la ideò guidandola fino a due anni fa, al magnifico contrabbassista Stefano Scodanibbio, purtroppo rapito da un male che la medicina non è ancora in grado di curare.
Tutta musica sua nella prima tranche del festival, quella in corso, mentre nell’appendice di maggio, il 12 del mese prossimo avremo Terry Riley con sue musiche, una delle quali, In C, verrà eseguita nell’arrangiamento che ne fece Stefano per un’edizione di alcuni anni fa della Rassegna. Il programma di domenica s’è aperto con Plaza, una musica del 2001 per quattro trombe, cui ha fatto seguito Vanishing Places, del 2007, per dodici archi. Queste due pagine sono state eseguite dall’Orchestra Filarminica Marchigiana diretta da Uoichi Sugiyama. Ad esse hanno fatto seguito Geografia amorosa, del 1994, nella versione per contrabbasso e live electronics, affidata al solismo di Giacomo Piermatti, e Lucida Sidera, del 2004, per quartetto di sassofoni, eseguita dal quartetto Alea.
Martedì 16 il concerto sarà dedicato alle Reinvenzioni, o Riscritture, cui Scodanibbio s’è dedicato con maggior frequenza negli ultimi anni. Si tratta di musiche già esistenti, di altri autori che egli trasforma per organici diversi da quelli originari. Lavora con sofisticate attenzioni timbriche, tali che non paiano far diverse le musiche da quali già erano, che sembri siano state sempre così. Non è proprio come negli arrangiamenti. Essi hanno il fine di adattare la musica a un insieme, bandistico o da camera che sia, sono funzionali allo show. Queste no: sono giochi magici.
Il quartetto Prometeus ha registrato alcune di queste musiche, per la ECM. Oggi pomeriggio il disco sarà presentato al pubblico. Ancora martedì il quartetto le darà al pubblico. Tolto un Bach queste musiche sono tutte latino americane.
Mercoledì 17 la prima tranche della XXXI Rassegna si conclude con Bongelli al pianoforte, per Labore Navigacionis, rielaborato da Scodanibbio per strumento solista, e con l’ensemble Ludus Gravis, diretto da Tonino Battista, per l’Ottetto per otto contrabbassi, musica che nacque tra il 2010 e l’11 per commissione della biennale di Venezia e di Angelica.
In maggio, domenica 12, ci sarà una coda della Rassegna con Terry Riley. In programma una novità del pianista Usa, Cartolina per Stefano, prima esecuzione assoluta, In D, rilettura di Scodanibbio del notissimo In C del 1964, esecuzione del Ludus Gravis, e Raga Malkaus, con Riley e l’insieme contrabbassistico.




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