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Springsteen e non solo
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Roberto Peciola - 10.05.2013
Il nome di Bruce Springsteen, accompagnato dalla sua fedele E Street Band, è senz'altro quello che più salta agli occhi leggendo la line up dell'edizione 2013 del Postepay Rock in Roma Festival, presentato ufficialmente questa mattina nella Sala delle Bandiere del Campidoglio. Ma Springsteen è solo la punta di un iceberg che naviga attraverso un oceano di proposte musicali mai di così alto livello e prestigio. Il festival, che partirà con una preview all'Orion Club di Ciampino - il prossimo 29 maggio - con l'atteso ritorno di una band molto amata tra i fan del rock alternativo, gli irlandesi My Bloody Valentine, si svolgerà come ormai abitudine all'interno dell'ippodromo delle Capannelle, alla periferia sud della capitale, e vedrà esibirsi circa trenta tra band e artisti solisti in diciotto date comprese tra fine maggio e fine luglio. Anche quest'anno la rassegna vede la partecipazione come main sponsor della Postepay, ma per favorire un migliore afflusso alla location solitamente poco battuta dai mezzi pubblici, l'organizzazione ha messo in campo una serie di iniziative in collaborazione con le ferrovie e una società di bus navetta - specie per eventi particolarmente «pesanti» come quello di Springsteen (previsto per l'11 luglio) - che vanno dalla possibilità di raggiungere Capannelle dalle maggiori città italiane con sconti fino al 40 percento sui treni Alta Velocità per i possessori del biglietto dello spettacolo, al ritorno gratuito - offerto dalla stessa organizzazione del festival - su treni speciali al termine dei concerti di maggior richiamo. Lo stesso vale per chi si muove in bus, con un servizio di navette che riporterà gli spettatori al centro di Roma alla fine degli spettacoli, o per chi preferisce la macchina, per i quali saranno disponibili dei parcheggi (anche qui con servizio navetta) nei pressi dell'aeroporto di Ciampino al prezzo di 8 euro.
Tra le iniziative sociali c'è poi da segnalare quella promossa dall'Aied e Cocoon Projects che si rivolge a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni che vogliano partecipare a un contest a livello nazionale, proponendo un'idea che aiuti a combattere la violenza sulle donne, in ogni sua forma. Spazio anche alle giovani band italiane con il Postepay Rock in Roma Factory, una «competition» per gruppi emergenti che darà la possibilità di esibirsi in uno spazio apposito all’interno della rassegna. Ma ciò che più conta, forse, è proprio la proposta musicale del festival Postepay Rock in Roma, e quindi ecco i nomi, in ordine sparso (per date, orari, e info più dettagliate si può visitare il sito postepayrockinroma.com): Neil Young & Crazy Horse con Devendra Banhart, Thom Yorke, che dopo aver chiuso l'edizione 2012 con i Radiohead torna con il nuovo progetto Atoms for Peace (di cui fa parte, tra gli altri, anche il bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea; in apertura la Owiny Sigoma Band), gli islandesi Sigur Rós, paladini del post rock europeo, l'industrial metal dei tedeschi Rammstein, gli Arctic Monkeys, esponenti di spicco del brit pop, con The Vaccines e Miles Kane, il punk made in Usa dei Green Day con All Time Low, The Killers con Stereophonics, il primo concerto romano di Iggy & The Stooges, l'ex leader dei Dire Straits Mark Knopfler, i Toto, l'hard rock anni Settanta dei Deep Purple, gli Smashing Pumpkins di Billy Corgan con la Mark Lanegan Band, la cult band iberica Ska-P, il nu metal dei Korn preceduti dai Bullet for My Valentine e Love&Death, gli italiani Max Gazzè e Daniele Silvestri, e, a chiudere il festival una delle band brit pop più note e amate, i Blur di Damon Albarn.




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