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Dopo Luca era gay, canzone considerata dal mondo gay come decisamente omofoba, con Siamo Italiani Povia vira sul nazionalismo e va ospite della radio web di CasaPound. Su Facebook aveva attaccato la ministra Cecile Kyenge: “L’Italia deve essere gestita da italiani“
Valerio Renzi - 24.05.2013
Povia è tornato con un nuovo singolo "Siamo Italiani". Dopo essersi reso noto al grande pubblico con l'innocente canzonetta "I bambini fanno oh" e aver vinto il Festival di Sanremo con "Vorrei avere il becco", il cantautore dal 2009 con "Luca era gay", presentata sempre a Sanremo, vira la sua produzione su temi decisamente più politici. Il look rimane lo stesso, lunghi capelli biondi accompagnati da due occhioni azzurri, vestiti semplici e colori chiari, non cambia neanche lo stile musicale, rime facili, pop orecchiabile, solare e smielato.
Dopo la canzone esplicitamente omofoba e le polemiche che ne seguono, Povia con "Come fai" mette in musica le sue teorie cospirazioniste: "Ma dimmi un po' come fai? Piloti le opinioni con false informazioni. Ma dimmi un po' come fai?" e ancora " "Un solo governo mondiale una sola moneta da fare girare. La tua vita controllare i tuoi soldi controllare". I grandi classici del cospirazionismo complottista che vede ovunque la mano di società segrete e occulte, massoni, se non ebrei, banchieri dai poteri quasi sovrannaturali, temi tutti provenienti dall'arsenale dell'estrema destra ora, e di formazioni reazionarie di ogni genere da almeno un secolo e mezzo. Lo stesso Povia ha poi spiegato che nella sua canzone aveva voluto svelare il "Nuovo Ordine Mondiale" che sta prendendo il potere sul globo.
Con "Siamo Italiani" il cantautore sfoga tutto il suo nazionalismo e il suo "amore" incondizionato per la Patria e gli italiani, che si avranno anche tanti difetti ma sono sempre meglio degli altri "perché siamo italiani" e perché "non molliamo mai". Le parole rivolte tramite facebook al neo ministro Cecile Kyenge spiegano meglio come la pensa Povia su molti argomenti: "Io ho visto questa tipa con un cartello con su scritto essere clandestini non è un reato. Certo che se si prende a cuore il problema degli extracomunitari dandogli la precedenza in un paese come la nostra Italia, allora anche a me da fastidio", per poi scrivere nei commenti "L’Italia va gestita da italiani, io la penso così" e chiosare ancora "a causa di ministri come questo l'Italia potrebbe cadere in mano ai cinesi".
Dopo essere passato per diversi studi Tv della Rai a presentare la sua nuova canzone in trasmissioni per "tutta la Famiglia" come "I migliori anni", "Unomattina" e "Le amiche del sabato", Povia venerdì è stato ospite della radio web del movimento neofascista CasaPound: vedute simili sul mondo, le banche, il mondialismo, il multiculturalismo. Dopo l'ospitata di Povia e la sua canzone orecchiabile e leggera, riprende la normale programmazione della web radio: nazirock e "musica identitaria". Ma per Povia nessun problema.
Foto Raffaele Fiorillo




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