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Usare i consumi per produrre arte
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Il consumo visto attraverso l'arte: a Reggio Emilia una mostra di giovani artisti nell'ambito delle iniziative di AntWork 2013. In un supermercato virtuale la possibilità di rintracciare le opere tramite un codice QR
Silvia Parmeggiani - 09.08.2013
Design, fumetto, fotografia, installazioni, illustrazione, pittura, grafica, applicazioni web, musica, video arte, danza, moda: tutto può far consumo. E lo sanno bene i giovani artisti emiliani Under 35 che hanno riletto in chiave artistica il tema, in tutte le sue accezioni e derive, presentando opere originali per la mostra AW5 – ioConsumo che fino all'11 agosto sarà esposta sui tre piani dello Spazio Gerra (Piazza XXV Aprile, n.2).
C'è chi ha costruito un'impianto capace di leggere le abitudini del consumatore; chi ha costruito opere, collane e sculture con materiali di riciclo riutilizzando vecchi inviti e bigliettini da visita, scarti e legno; chi, ancora, ha voluto analizzare il mutamento del consumo degli oggetti o chi ha usato poesie per spiegare il logorìo delle emozioni. Perché il consumo non riguarda solo il cibo ma anche le risorse, l'energia, le relazioni, gli oggetti, il sapere, il consumismo, le pratiche usa e getta, di spreco e riuso. All’interno della mostra, allora, sono presentati molti progetti di artisti reggiani, parmensi e modenesi come Animali Sociali, Angelo Massaro, Giuseppe Vitale, Golix, Giada Tamborrino/ Giadaland, Cristina Gualtieri, Francesco De Benedittis, Matteo Giovanardi, Alice Padovani, Aurora Biancardi, Enrico Fauché, Stefania Solari e Valentina Parenti che hanno rielaborato in chiave artistica e poetica il significato del consumo.
Inoltre, al secondo piano è allestito un supermercato virtuale, ioMarket, dove i due designer Simone Bettosi e Gian Marco Tedaldi ripongono opere reali e virtuali da rintracciare in rete tramite codici QR. Uno spazio in cui si possono trovare anche i lavori di Walter Morselli, Alessandra Calò e Lorenza Franzoni, Alessia Tannoia / MrsNO e Giulia Morselli e in cui si può riflettere sul significato della pubblicità, del consumismo, sull'uso della foto per presentare abiti riciclati e sul cambiamento delle abitudini sulle nostre tavole.
La mostra fa parte delle iniziative di AntWork 2013 che per tutta la stagione ha presentato progetti che si stanno via via realizzando sui tre territori di Modena, Reggio Emilia e Parma. Per il 2013 AntWork si avvale, oltre del sostegno delle tre Amministrazioni Comunali da Modena, Reggio Emilia e Parma, sia del contributo della Regione Emilia Romagna che di finanziamenti riconosciuti da “Creatività Giovanile”, il progetto promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Al termine della mostra lo Spazio Gerra inizierà la pausa estiva e riaprirà il 21 settembre con nuovi progetti dedicati alla creatività e all’innovazione.
Per maggiori informazioni: www.antworkproject.it




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