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Meraviglioso Modugno
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A vent'anni dalla scomparsa, a Polignano a Mare il tributo con Mannarino, Daniele Silvestri, Brunori Sas e un grande Peppe Servillo
Marco Ranaldi - 30.08.2013
IL 28 agosto di 20 anni fa, Domenico Modugno, oramai segnato nel corpo dal devastante ictus che lo rese inabile per diverso tempo, tornò nella sua città natale, Polignano a Mare, a chiudere una ditriba nata molti anni prima per un presunto tradimento mosso dal giovane artista che, per poter firmare un contratto per l’Eiar, decise di cantare le sue canzoni della prima ora (quelle in dialetto salentino) facendosi passare per siciliano. In verità il provvido dirigente dell’ente radiofonico di stato non sapeva che le radici della cultura di Modugno affondavano non poco in quella siciliana per le comunanze che le lingue e le musiche si riconoscono, ma questa è un’altra storia.
Così, in un abbraccio ideala, tinto dei colori del cavaliere degli italiani, dal Medimex di Bari si è spostata a Polignano a Mare la manifestazione Meraviglioso Modugno fortemente voluto dal sindaco della cittadina a picco sul mare. La direzione artistica, come per le precedenti edizioni, è stata affidata a Maria Cristina Zoppa (con il supporto di Puglia Sound) che ha scelto un parterre di interpreti fatto soprattutto di giovani promesse (?).
E’ naturale che nel mare magnum degli interpreti di nuova leva ci si perda un poco, pertanto Mannarino, Rubino, Brunori sas e Antonio Di Martino, Antonio Maggio, Renzo Rubino, Niccolò Carnesi e Christian Mele , hanno dato una rilettura delle pagine di Modugno spesso personale e qualche volta interessante (Mannarino ad esempio ).
Diversamente è andata per Paola Turci che coraggiosamente ha interpretato due classici di Modugno con la sola chitarra. Stupenda è stata invece l’interpretazione data da Daniele Silvestri che ha fatto dei brani proposti del maestro pugliese due sue invenzioni, riuscendo così a personalizzare con grande poesia e musicalità quanto proposto.
Ma su tutti ha spiccato enormemente Peppe Servillo che con il solo apporto di un tamburo ha interpretato U pisci spada con una drammaticità fenomenale, indimenticabile.
Il concerto si sarebbe potuto chiudere così ma, giustamente, per il grande pubblico dei giovani uno spiritoso Antonio Maggio ha chiuso l’evento che è stato caratterizzato dalla presenza di Giuseppe Fiorello al quale è stata assegnata la cittadinanza onoraria di Polignano.
Giuseppe Fiorello, che non si è risparmiato per nessuno, dopo aver interpretato il ruolo di Modugno nella fiction Rai è stato fortemente voluto a Meraviglioso Modugno per testimoniare il grande interesse che ancora esiste per la storia e la figura dell’artista pugliese. Nel suo lungo intervento, condito da brani tratti dalla fiction, Fiorello ha anche cantato.
Fra grandeur da terza repubblica, incertezze, sorveglianza un po’ latitante e tanta ma tanta voglia di ricordare Domenico Modugno, si è chiusa questa probabile prima edizione di Meraviglioso Modugno che, nell’intenzione del primo cittadino azzurro di Polignano, dovrebbe diventare un omaggio da ripetersi.
Speriamo bene!




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