L'allarme è scattato una decina di giorni fa, quando alcune persone sono morte accusando i sintomi della "encefalite giapponese": febbre alta, capogiro, convulsioni e perdita di coscienza. Se non curata in tempo la malattia è fatale, e fino allo scorso fine settimana 63 persone sono morte, di cui due nello stato di Sabah, nel Borneo - le autorità non sono riuscite a circoscrivere l'epidemia alla Malaysia peninsulare. Il virus è trasmesso agli umani da una zanzara, la Culex .
La presenza di encefalite giapponese era stata scoperta in Malaysia già sei mesi fa, in ottobre. Assistiamo dunque a una recrudescenza? No, le cose sono più complicate. Pochi giorni fa il ministero della sanità di Kuala Lumpur ha informato che solo un terzo delle persone decedute in questi giorni con i noti sintomi risultano uccise dall'encefalite. E' stato invece individuato un secondo virus. Anche questo è portato dai maiali, e provoca sintomi analoghi a quelli dell'encefalite. Ma sembra che questo si trasmetta senza bisogno di zanzare, per contatto diretto.
Del nuovo virus per la verità si conosce ancora poco. Sembra simile a quello chiamato Hendra, membro della famiglia Paramyxo, che quattro anni fa aveva causato la morte di due persone e quindici cavalli in Australia. Ma resta da studiare la sua origine, le vie di trasmissione, la diffusione.
L'incertezza sulle vie del contagio rende più difficile la campagna di salute pubblica: fino a ieri 140 mila maiali erano stati abbattuti, e nelle regioni colpite è in corso la disinfestazione per eliminare le zanzare Culex . La popolazione a rischio è stata vaccinata contro l'encefalite. Ma non basta. Nel fine settimana il governo ha annunciato che bisognerà eliminare almeno un milione di maiali (invece di 300 mila, come annunciato in un primo tempo). Il governo ha ordinato di evacuare i civili da una zona ampia. Quanto alle precauzioni, ha dichiarato ieri il ministro della sanità malese, la migliore arma contro il virus è la pulizia: sapone, detersivi, disinfettanti. Per i militari e i circa 300 mila addetti all'industria della carne suina sono raccomandati guanti e maschere. Mentre sono cominciate le polemiche sui risarcimenti agli allevatori.





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