L'epidemia dei maiali è comparsa circa un anno fa in Malaysia, ma l'allarme è scattato in febbraio quando il male si è diffuso allo stato di Negeri Sembilan (Malaysia peninsulare). Le vittime si contavano già a decine quando le autorità hanno cominciato a sospettare che non si trattasse della solita encefalite giapponese, malattia trasmessa dai maiali agli umani attraverso una certa zanzara - e notoriamente presente in Malaysia. In effetti i sintomi erano molto simili: le persone colpite manifestano febbri alte, convulsione e vomito prima di scivolare nel coma. Ma poi è risultato che solo una parte delle vittime portavano traccia di encefalite giapponese. E' anche risultato che la zanzara culex non era responsabile della trasmissione dagli animali agli umani. I ricercatori venuti dagli Usa hanno individuato un virus della famiglia paramyxo , simile ma diverso da ceppi già noti. Oggi è chiaro che si trasmette per contatto diretto da animale a uomo, anche se non si conoscono casi di trasmissione da persona a persona (le famiglie degli allevatori sono salve). Le vittime umane sono in tutto 105, cioè 4 su 10 persone colpite sono morte - ma chi è tornato indietro dal coma è rimasto menomato e senza memoria. Nessuno è stato infettato mangiando la carne degli animali portatori del virus. Non si conosce un vaccino.
L'epidemia di Nipah è stata combattuta nell'unico modo possibile in situazioni del genere: lo stato ha mandato l'esercito ad abbattere tutti i maiali delle regioni colpite, in tutto 1,1 milioni - quasi metà della popolazione suina della Malaysia. Certo, il governo ha promesso risarcimenti agli allevatori: centinaia di migliaia di persone sono rovinate. Intere regioni vivevano dell'allevamento e l'export di carne di maiale, secondo la Malaysian Swine Exporters' Association, nel 1998 ha fatturato 3 miliardi di ringgit (790 milioni di dollari). Per ora pochi allevatori hanno visto qualche risarcimento (solo un mese fa lo stato ha distribuito 6 milioni di ringgit a 145 allevatori, mentre centinaia restano in attesa). E la questione è complicata dal fatto che gli allevatori di maiali sono di origine cinese (e qualcuno di discendenza indiana): la popolazione di ceppo malese, musulmana, non farebbe mai un mestiere del genere. Così ora, nelle ormai frequenti manifestazioni di protesta a Kuala Lumpur, gli allevatori accusano i politici cinesi e indiani di non curare abbastanza i loro interessi. Accusano l'esercito di aver devastato le loro proprietà, oltre ad abbattere i maiali (e diverse testimonianze lo confermano). La questione rischia di rimbalzare sulle imminenti elezioni: i cinesi, un quarto della popolazione malese, sono una delle basi di consenso del presidente Mahatir Mohammad. Che potrebbe scivolare sui maiali...




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