Lo scandalo della contaminazione radioattiva ha avuto grande risalto sulla stampa, anche internazionale, tanto da spingere ieri il governo thailandese a intervenire ufficialmente: "Vogliamo rassicurare il pubblico e la comunità internazionale che la Thailandia ora è sicura e libera da contaminazione radioattiva", dice un portavoce dell'Ufficio per l'energia atomica pacifica (ente statale). Ma c'è voluto un incidente grave per spingere le autorità a occuparsi di come smaltire i rifiuti radioattivi - quelli ospedalieri sono catalogati "a bassa intensità", ma ciò non significa poco pericolosi. L'allarme è scattato quando i cinque lavoratori della discarica sono stati ricoverati: tre sono in condizioni critiche. La polizia è risalita allora alla discarica e ai cilindri d'acciaio. Uno portava la scritta "Atomic Energy of Canada Ltd" e il simboletto atomico. Tutti avevano in effetti scritte d'avvertimento, caution-radioactive , ma in inglese e non in thai. Una macchina proveniva dall'Istituto nazionale dei tumori, una da un ospedale regionale, la terza (quella canadese) da una clinica privata di Bangkok. I cilindri contengono Cobalto 60, un isotopo radioattivo usato nelle macchine per i raggi x, oltre che per per il trattamento dei tumori (radioterapia) e la sterilizzazione o conservazione dei cibi.
Scoperta la causa della contaminazione, le autorità sanitarie di Bangkok hanno esaminato il sangue degli abitanti della zona - circa 500 persone, i risultati non sono ancora noti. Poi hanno raccolto dalla discarica i pezzi contenenti cobalto 60, li hanno chiusi in bei contenitori schermati e hanno dichiarato chiuso l'incidente: nel futuro non si ripeteranno problemi simili. Ma ci sono motivi di allarme: nel paese sono in funzione 126 apparecchi per la radioterapia (in venti oepsdali), e l'Ufficio per l'energia atomica pacifica ha concesso licenze a 500 ditte e ospedali che usano materiale radioattivo. E lo stesso ufficio, riferisce la stampa thailandese, dichiara che il suo unico sito di stoccaggio non riesce a smaltire tutti i rifiuti radioattivi che riceve.




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