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RIFIUTI TOSSICI
TERRA TERRA
MARINA FORTI
2000.02.25
Le macchine erano buttate in una discarica alla periferia di Bangkok, di quelle che smontano e raccolgono metallo o plastica da rivendere. Quando gli uomini hanno smontato quei piccoli cilindri d'acciaio hanno sentito una puzza orribile: ma non hanno avuto sospetti. Poi uno si è ammalato. Tre cani che sono morti. Cinque lavoratori sono stati ricoverati con strani disturbi: bruciature alla pelle, vesciche, affanno, caduta dei capelli. Nel loro sangue i globuli bianchi erano crollati. La diagnosi era chiara: esposizione a radiazioni, in particolare Cobalto 60. Le macchine smontate della discarica del suburbio orientale di Samut Prakarn erano apparecchi per radiografie dismessi da tre ospedali, abbandonati come fossero vecchie lavatrici.

Lo scandalo della contaminazione radioattiva ha avuto grande risalto sulla stampa, anche internazionale, tanto da spingere ieri il governo thailandese a intervenire ufficialmente: "Vogliamo rassicurare il pubblico e la comunità internazionale che la Thailandia ora è sicura e libera da contaminazione radioattiva", dice un portavoce dell'Ufficio per l'energia atomica pacifica (ente statale). Ma c'è voluto un incidente grave per spingere le autorità a occuparsi di come smaltire i rifiuti radioattivi - quelli ospedalieri sono catalogati "a bassa intensità", ma ciò non significa poco pericolosi. L'allarme è scattato quando i cinque lavoratori della discarica sono stati ricoverati: tre sono in condizioni critiche. La polizia è risalita allora alla discarica e ai cilindri d'acciaio. Uno portava la scritta "Atomic Energy of Canada Ltd" e il simboletto atomico. Tutti avevano in effetti scritte d'avvertimento, caution-radioactive , ma in inglese e non in thai. Una macchina proveniva dall'Istituto nazionale dei tumori, una da un ospedale regionale, la terza (quella canadese) da una clinica privata di Bangkok. I cilindri contengono Cobalto 60, un isotopo radioattivo usato nelle macchine per i raggi x, oltre che per per il trattamento dei tumori (radioterapia) e la sterilizzazione o conservazione dei cibi.

Scoperta la causa della contaminazione, le autorità sanitarie di Bangkok hanno esaminato il sangue degli abitanti della zona - circa 500 persone, i risultati non sono ancora noti. Poi hanno raccolto dalla discarica i pezzi contenenti cobalto 60, li hanno chiusi in bei contenitori schermati e hanno dichiarato chiuso l'incidente: nel futuro non si ripeteranno problemi simili. Ma ci sono motivi di allarme: nel paese sono in funzione 126 apparecchi per la radioterapia (in venti oepsdali), e l'Ufficio per l'energia atomica pacifica ha concesso licenze a 500 ditte e ospedali che usano materiale radioattivo. E lo stesso ufficio, riferisce la stampa thailandese, dichiara che il suo unico sito di stoccaggio non riesce a smaltire tutti i rifiuti radioattivi che riceve.

 
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