Numerose famiglie si sono dimostrate entusiaste dell'esperimento, che pure non era una passeggiata perché proponeva l'obiettivo di una riduzione energetica di almeno il 40%. Per far sì che fosse il mutamento degli stili di vita e di spesa a incidere sui livelli energetici, i nuclei familiari scelti già vivevano in complessi abitativi a basso consumo energetico, in cui cioè il potenziale di risparmio strutturale era già realizzato.
Ogni famiglia partecipante è stata dotata di computer che elencava il consumo diretto e indiretto di energia di molti prodotti. Gli "sperimentatori" hanno così potuto tenere i propri conti energetici. I protagonisti sono riusciti, in tre anni, a sviluppare modelli di consumo che hanno richiesto il 43% in meno di energia in confronto alle famiglie medie olandesi. Come? Hanno acquistato meno carne, meno frutta esotica e meno cibi congelati, e anche meno fiori e meno riviste patinate. Sono andati meno alla sauna e in piscina. Hanno optato per la qualità e la sostenibilità anziché inseguire le offerte speciali: preferendo cibo biologico, abiti e calzature duraturi. Sono andati in vacanza più vicino a casa anziché usare gli aerei. Sono andati al lavoro in bicicletta o con i mezzi pubblici. Hanno fatto maggior ricorso a servizi come la riparazione delle scarpe e la manutenzione degli impianti domestici. Invece di comprare una nuova Tv, hanno preferito seguire corsi e lezioni culturali.
Il bello è che tutte queste famiglie ritengono aumentato il proprio benessere durante quest'esperimento - che la rivista olandese titola "la dolce vita". Salvo per le restrizioni sui viaggi. Dice Jip Lenstra della divisione energetica del ministero: "Persuadere le persone a viaggiare meno? Scordiamocelo. Occorre piuttosto pensare a mezzi di trasporto meno energivori e inquinanti". Nonostante il successo, l'interazione ministero-famiglie non avrà dirette conseguenze sulla politica ambientale olandese, perché "cambiare gli stili di vita della popolazione non è nell'agenda politica del governo" (Lenstra); l'obiettivo era più che altro quello di informare. Per saperne di più può scrivere a Taco Schmidt, advies
CEA.nl





• 