giovedì 19 settembre 2013
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ricerca
massimo due parole e più lunghe di 2 caratteri
I 10 argomenti più trattati:
Animali [208]
Energia [190]
Petrolio [136]
Etnie [89]
Sanita [66]
indice COMMERCIO
2012.07.25 Marina Forti
2012.07.24 Giuliano Battiston
2012.03.27 Marina Forti
2011.12.22 Marina Forti
2011.12.13 Fulvio Gioanetto
2011.07.27 Marina Forti
2011.07.21 Marina Forti
2011.06.29 Marina Forti
2011.03.01 Fulvio Gioanetto
2011.02.25 Marina Forti
2011.01.11 Paolo Periati
2010.12.28 Marinella Correggia
2010.11.25 Marina Zenobio
2010.07.28 Marinella Correggia
2010.07.21 Marinella Correggia
2010.06.23 Marina Forti
2010.03.19 Marina Zenobio
2010.02.16 Paola Desai
2010.02.06 Marinella Correggia
2010.02.04 Marinella Correggia
2010.01.08 Marina Forti
2009.11.06 Marina Forti
2009.09.15 Marinella Correggia
2009.09.08 Marinella Correggia
2009.07.14 Marinella Correggia
2009.05.07 Marinella Correggia
2009.04.29 Manuela Cartosio
2009.03.25 Luca Fazio
2009.02.05 Manuela Cartosio
2009.01.28 Marina Forti
2008.12.13 Marina Forti
2008.11.12 Manuela Cartosio
2008.10.18 J.P. Stedile, Dom T.Balduino
2008.10.10 Manuela Cartosio
2008.07.23 Manuela Cartosio
2008.04.08 Marina Forti
2008.03.18 Marinella Correggia
2008.01.11 Manuela Cartosio
2007.12.28 marina zenobio
2007.10.18 Gianna Pontecorboli
2007.09.20 marinella correggia
2007.09.05 Manuela Cartosio
2007.08.02 Marina Forti
2007.07.03 Marinella Correggia
2007.06.15 Marina Forti
2007.05.31 Marinella Correggia
2007.05.30 Marinella Correggia
2007.03.27 Luca Martinelli
2007.03.24 Marinella Correggia
2006.11.09 Marina Forti
2006.11.07 Marina Forti
2006.10.07 Marina Zenobio
2006.06.03 Marinella Correggia
2006.01.06 MARINA ZENOBIO ,
2006.01.04 MARINA FORTI,
2005.12.30 LUCA CELADA,
2005.12.03 MARINA FORTI,
2005.11.17 MARINA FORTI ,
2005.07.27 KARIMA ISD,
2005.05.26 MARINA FORTI ,
2005.03.25 FULVIO GIOANETTO ,
2005.03.11 MARINA FORTI
2004.12.08 MARINELLA CORREGGIA ,
2004.10.28 MARINA FORTI ,
2004.08.14 MARINA FORTI,
2004.08.03 MARINELLA CORREGGIA ,
2004.07.23 MARINA FORTI ,
2004.06.01 MARINA FORTI,
2004.04.09 MARINA FORTI,
2004.03.11 MARINA FORTI,
2004.02.05 MARINA FORTI ,
2003.11.22 MARINA ZENOBIO,
2003.10.22 FRANCO CARLINI,
2003.01.31 CAROLA FREDIANI ,
2003.01.21 MARINELLA CORREGGIA ,
2002.12.27 MARINA FORTI,
2002.12.11 ANNA CHIESURA ,
2002.11.07 MARINA FORTI ,
2002.07.31 MARINA FORTI,
2002.06.21 MARINA FORTI,
2002.06.13 RICCARDO BOCCO,
2002.03.26 FRANCO CARLINI ,
2001.11.06 MARINELLA CORREGGIA
2001.09.30 MARINELLA CORREGGIA
2001.07.06 FRANCO CARLINI
2001.06.21 MARINA FORTI
2001.03.29 MARINA FORTI
2001.01.16 MARINELLA CORREGGIA
2000.12.30 MARINA FORTI
2000.11.11 MARINA FORTI
2000.07.15 MARINA FORTI
1999.12.12 MARINA FORTI
terra terra
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
stampa
COMMERCIO
Swadeshi fra gli alberi di cocco
MARINELLA CORREGGIA
2001.01.16
Siamo abituati alle campagne di boicottaggio dei prodotti di alcune multinazionali, ma quella che coinvolge un intero distretto dell'India meridionale è davvero particolare. A Koorachandu, zona rurale dello stato indiano del Kerala, interi villaggi si sono autoimposti di non consumare più olio di palma né bevande gassate, ma di preferire l'olio alimentare e il fresco succo tratti dalle palme da cocco che, oltre a dare al Kerala un peculiare paesaggio lussureggiante, sono fonte di reddito per 35.000 coltivatori. Ne riferisce il reportage di R. Krishnakumar sul quindicinale indiano Frontline . In tutto il distretto, non solo gli agricoltori ma gli stessi commercianti e i consumatori sono mobilitati in una esperienza collettiva di swadeshi : questo termine hindi definisce un'economia autosufficiente, basata sulla produzione e sul consumo locali e comunque indiani - era un asse portante della lotta gandhiana, anche se il partito ultranazionalista che guida il governo di New Delhi ne ha fatto ipocritamente un suo slogan. In Kerala, però, la cocco-swadeshi sta facendo sul serio. Del resto, questo stato è noto per un notevole attivismo sociale, per aver dato vittorie elettorali a governi comunisti e di sinistra, e per una situazione sociale peculiare rispetto al panorama indiano: tassi di alfabetizzazione a livelli europei, servizi sanitari e sociali tuttora notevoli, bassi livelli di natalità e mortalità, status femminile nettamente migliore rispetto al resto del paese, diffusa sindacalizzazione, cooperative.
I problemi per il cocco del Kerala (da cui proviene il 45% delle noci trasformate e consumate nel paese) iniziano intorno al '91, con la liberalizzazione dell'economia indiana e quindi delle importazioni. Negli ultimi anni la riduzione delle tasse sull'import permette all'olio di palma di invadere il mercato keralita. Il consumo di olio di cocco crolla negli esercizi pubblici del Kerala e con esso il prezzo, che raggiunge i livelli più bassi dell'ultimo decennio. I coltivatori di cocco e i piccoli commercianti organizzano numerose proteste e manifestazioni contro le politiche del governo centrale. Poi decidono di dire basta e coinvolgono i consumatori e i commercianti locali in una protesta costruttiva, a partire da quel che gli uni mangiano e gli altri vendono. Come spiega a Frontline Maximine Azakkal, del Fronte di azione degli agricoltori di Koorachandu: "Abbiamo voluto rendere evidente agli occhi dei keraliti l'assurdità della situazione: nella terra del cocco si cucina con un olio importato" (e si bevono bevande sintetiche multinazionali); "e al tempo stesso tutti si lamentano della crisi".
La campagna "No all'olio di palma, no alla Pepsi" si diffonde in poche settimane in tutta l'area di Koorachandu, grazie anche alle prediche del parroco (la zona è in gran parte cristiana). In interi villaggi, i ristoratori e friggitori aderiscono ed espongono il cartello "noi cuociamo esclusivamente nell'olio di cocco". Un frantoio che stava per chiudere riapre alla grande. La "moda" si diffonde in altri distretti del Kerala, grazie al sostegno della potente organizzazione statale dei commercianti, la Kerala Vyapari Vyavasayi Ekopana Samiti , e poi di diverse autorità locali. La vendita dell'olio di palma scende del 75% nel distretto. Ancora più significativo dal punto di vista simbolico è il boicottaggio delle bibite importate. Aumentano i baretti di strada che snobbano Pepsi e Coca Cola offrendo invece pura acqua di cocco fresco, acquistato più o meno direttamente dai produttori. Naturalmente, fioccano le polemiche e le previsioni scettiche ("non dureranno a lungo"). I commercianti dell'olio di palma sostengono che l'olio di cocco può coprire solo il 3,5% del fabbisogno indiano, che solo in Kerala è usato per cuocere, e che quindi c'è spazio per tutti gli olii (ricordiamo però che qualche tempo fa un "tempestivo" avvelenamento di alcune partite di olio di senape, altro tradizionale prodotto indiano, contribuì a spalancare le porte all'olio di soia d'importazione). Ma il movimento del Kerala, appunto, parla ai consumatori locali prima di tutto. E si propone di aggiungere altri prodotti alla lista: presto una cooperativa produrrà sapone all'olio di cocco, una stoccata ai Rexona che egemonizzano il mercato.
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it