giovedì 19 settembre 2013
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ricerca
massimo due parole e più lunghe di 2 caratteri
I 10 argomenti più trattati:
Animali [208]
Energia [190]
Petrolio [136]
Etnie [89]
Sanita [66]
indice BIOTECNOLOGIE
2011.12.20 Karima Isd
2011.10.07 Fulvio Gioanetto
2011.04.12 Marinella Correggia
2010.09.10 Marinella Correggia
2010.05.06 Luca Fazio
2010.03.26 Alberto D'Argenzio
2010.03.04 Gianni Proiettis
2010.02.12 Marina Forti
2009.03.18 Matteo Dean
2009.02.18 Alberto D'Argenzio
2008.06.27 Patrizia Cortellessa
2008.06.17 Patrizia Cortellessa
2007.08.01 Patrizia Cortellessa
2006.07.22 Marina Zenobio
2005.12.14 MARINA ZENOBIO ,
2005.07.15 KARIMA ISD,
2005.05.12 MARINA FORTI ,
2005.05.07 FULVIO GIOANETTO,
2004.11.17 FRANCO CARLINI ,
2004.11.12 MARINELLA CORREGGIA ,
2004.11.09 FRANCO CARLINI ,
2004.07.20 FABIO M. PARENTI,
2004.06.26 THEO GUZMAN,
2004.06.23 FRANCO CARLINI ,
2004.06.10 PAOLA DESAI,
2003.11.26 FULVIO GIOANETTO,
2003.11.22 MARINA ZENOBIO,
2003.09.03 CAROLA FREDIANI,
2003.07.20 FRANCO CARLINI,
2003.03.20 MARINA FORTI ,
2003.01.07 CAROLA FREDIANI,
2002.07.17 MARINELLA CORREGGIA,
2002.07.09 FRANCO CARLINI,
2002.02.14 MARINA FORTI
2001.08.23 MARINA FORTI
2001.06.15 MARINA FORTI
2001.06.08 FULVIO GIOANETTO
2001.04.26 PAOLA DESAI
2001.03.14 MARINA FORTI
2001.01.26 FULVIO GIOANETTO
2000.12.21 MARINA FORTI
2000.11.04 FULVIO GIANETTO
2000.09.15 MARINA FORTI
2000.08.06 PAOLA DESAI
2000.07.23 MARINA FORTI
2000.06.29 FRANCO CARLINI
2000.06.15 MARINA FORTI
2000.05.30 MARINA FORTI
2000.05.27 MARINA FORTI
2000.05.04 MARINA FORTI
2000.04.18 FRANCO CARLINI
2000.04.12 MARINA FORTI
2000.04.06 MARINA FORTI
2000.04.04 MARINA FORTI
2000.02.08 FRANCO CARLINI
2000.02.01 FRANCO CARLINI
2000.01.23 MARINA FORTI
2000.01.20 MARINA FORTI
2000.01.18 MARINA FORTI
terra terra
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
stampa
BIOTECNOLOGIE
Messico, i pirati del mais
FULVIO GIOANETTO
2001.06.08
Sei sindacati di agricoltori messicani sono i protagonisti di una causa legale presentata a Berlino. Con l'appoggio di Greenpeace e di Misereor, l'istituzione della chiesa cattolica tedesca per la cooperazione allo sviluppo, hanno presentato all'Ufficio europeo dei brevetti (Epo) una richiesta legale per cancellare il brevetto numero EP 744888, che protegge una nuova varietá di mais transgenico della Dupont. Presentata dalla multinazionale chimico-biotecnologica come una varietá modificata con alto contenuto di acido oleico per uso agroindustriale, in realtá - sostengono gli agricoltori messicani - si tratterebbe di alcune varietà di mais originarie del Messico, le varietá dulcillo , tabloncillo , onaveño , jala e nal-tel , che generazioni di campesinos indigeni maya, nahuas e totonachi hanno preservato dall'incuria del tempo e dalle monocolture.
L'iniziativa è stata annunciata e argomentata pubblicamente. I sindacati agricoli messicani denunciano un nuovo caso di biopirateria, un furto di germoplasma autoctono, e hanno chiesto al ministero dell'agricoltura messicano di usare tutti gli strumenti legali e diplomatici per annullare il brevetto. Chiedono anche di "bloccare le pretese della Dupont di impossessarsi di sementi e di germoplasma che sono il frutto del sapere e del lavoro collettivo di generazioni di agricoltori e di ricercatori". Durante una conferenza stampa, Heladio Ramirez Lopez, direttore del sindacato agricolo Cnc, ha fatto appello alla mobilitazione: "E' intollerabile che piú di tre milioni di produttori messicani di mais rischino di dover pagare royalties a una transnazionale straniera e che si apra la porta al monopolio mondiale delle sementi".
Eppure il ricco patrimonio agroecologico messicano e centroamericano è continuamente sottoposto a queste ruberie, aggravate dal fatto che in base al Trattato di Libero Commercio ogni anno il Messico importa dagli Usa quantità sempre maggiori di scadente mais da foraggio, spesso transgenico, al prezzo di deprimere il giá sottopagato mercato del mais nazionale. Le grandi imprese agroalimentari messicane (Bimbo, Minsa) e le " tortillerias " non solo non comprano più dai produttori locali, ma mettono sulla tavola dei consumatori messicani prodotti di mediocre qualitá nutritiva - e attraverso il Messico esportano lo stesso schema negli altri paesi centroamericani con i quali il Messico ha firmato un accordo di libero scambio (Nicaragua, Honduras, Guatemala, Salvador), schiacciando piccole imprese ed economie familiari.
Citando gli esempi del pomodoro e di una varietá di peperoncino, il jalapeño del sudest messicano, il portavoce di Greenpeace Messico, Benet Keil, ha detto che le multinazionali del biotech si appropriano, attraverso i brevetti, di varietá di sementi e ortaggi nei paesi in via di sviluppo ricevendo enormi entrate economiche per il diritto d'uso.
E' un fatto che in tutto il Centroamerica la resistenza alla biopirateria e all'avvelenamento da pesticidi si va diffondendo, dando vita a coalizioni nuove ed eterogenee composte da sindacati e gruppi di agricoltori, ambientalisti, comunitá e raggruppamenti indigeni, gruppi di consumatori e ricercatori universitari. E spesso ormai ottiene insospettati appoggi ufficiali. E' significativo il caso di un tribunale nicaraguense che la scorsa settimana ha rinviato a giudizio sei "intoccabili" multinazionali bananiere e agrochimiche statunitensi (Standar Fruit, Del Monte, Dow Chemical, Shell Oil Company e Occidental Chemical Corporation) per l'avvelenamento di 3.600 braccianti minati da malattie croniche per l'uso - continuato per anni - dell'insetticida Nemagon nelle piantagioni di banane. Si tratta di un insetticida a base di Dbcp (Dibromo cloro propano), proibito da anni negli Usa, che non solo ha provocato tumori e malformazioni congenite nei bambini dei braccianti, ma è conosciuto anche per i suoi effetti secondari mutagenici e teratogeni sugli esseri umani. Da quando ha emesso la sentenza, il tribunale di Managua (che ha trasmesso il dispositivo giuridico all'ambasciata Usa chiedendo un indenizzo di 1.200 milioni di dollari per le vittime) riceve centinaia di denunce di altri braccianti e agricoltori, anch'essi avvelenati da altri pesticidi prodotti dalle stesse transnazionali.
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it