e vacche zebú si trovano ormai in tutti i tropici, la Holstein
alpina e la Frisona olandese sono comuni in tutti i paesaggi
montagnosi delle Americhe, le galline Brent riempiono gli
allevamenti intesivi di tutti i continenti. Scompaiono invece
razze e varietá di bovini, ovini, equini, pollame, anatre,
piccioni e addirittura struzzi. In Madagascar l'autoctona mucca
Renitelo, che si era adatta nel corso dei millenni all'eterogeneo
mosaico climatico dell'isola, sta scomparendo; nelle steppe russe
resta solamente un migliaio di esemplari del Yakut, bovino
acclimatato ai freddi climi siberiani; in Germania la Horwälder
Rind, una varietá di vacca assai produttiva e robusta della
Foresta Nera, scompare soppiantata dalle "fabbriche da latte"
ibride olandesi. In Vietnam, i bufali autoctoni della razza
H'Mong che vivono sulle montagne a 3000 metri d'altezza sono
ridotti a poche migliaia.
Secondo gli sconcertanti dati presentati la scorsa settimana
dall'Organizzazione internazionale dell'alimentazione e
agricoltura (Onaa), ogni settimana si estinguono per sempre
almeno due specie di animali dalle fattorie in tutto il mondo
(www.fao.org/news/2000/001201-e.htm). Il 18% degli animali
domestici del nordamerica è già estinto, 740 specie di bovini,
ovini e caprini autoctoni da allevamento sono sparite negli
ultimi 60 anni, addirittura 1/3 di tutti gli animali domestici
rischia di scomparire nei prossimi venti anni. Concentrati sulla
protezione degli ecosistemi e delle specie animali silvestri,
spesso ignoriamo la fauna domestica che ci attornia. Circa due
miliardi di abitanti del pianeta, un terzo della popolazione
mondiale, dipendono degli animali domestici per la loro
soppravvivenza quotidiana. Gli animali delle fattorie sono
fondamentali per l'alimentazione e l'agricoltura, assicurando il
40% delle entrate economiche del settore agricolo. Scompaiono non
solamente le culture contadine, ma anche tutto il mondo animale e
vegetale che colorava e manteneva le civiltá agricole ed
indigene.
La Banca Dati mondiale sulle risorse genetiche degli animali
domestici, coordinato dalla Fao (l'organizzazione delle Nazioni
unite per l'agricoltura), contiene informazioni su 6.379 razze e
varietá di trenta specie di mammiferi ed uccelli. Di questo
patrimonio pianetario, 740 razze si sono giá estinte e le 1.335
restanti (il 32%) sono classificate come ad alto rischio di
estinzione. La diversitá animale delle fattorie sta ormai
scomparendo, anch'essa assorbita dalla uniformitá e povertá
genetica.
Di fronte a questa catastrofe e seguendo il buon senso (è
evidente che le razze locali sono megli adattate all'ambiente e
ai climi regionali e meno suscettibili alle malattie croniche),
il Dr Keith Hammond, responsabile del Animal Genetic Resources
Group della Fao, ha da poco presentato progetti quinquennali di
aiuto agli stati che sviluppano programmi di inventario e di
preservazione delle razze bovine autoctone, dichiarando che:
"abbiamo bisogno di mantenere la biodiversitá varietale delle
razze animali locali. Si permette ai produttori di selezionare
razze o nuovi incroci per rispondere al cambiamento climatico,
alle malattie ell'evoluzione del gusto dei consumatori. La
diversitá genetica delle razze locali è una garanzia contro i
futuri cambiamenti climatici pianetari e a rischi come la fame,
la siccitá, le epidemie".
Cosí in Polonia, in Malesia e in Vietnam prendono il via progetti
sostenibili a carattere locale e regionale per permettere ai
contadini di mantenere nei loro campi le loro razze regionali di
bestiame bovino e caprino, mentre sulle montagne del Chiapas
(Messico), la nuova amministrazione statale sta sviluppando un
programma per valorizzare economicamente le tre razze locali di
pecore, da cui la gente indigena tzoltzil e tojobal dipende per
l'artigianato in lana e per l'economia domestica. Si tratta di
sforzi importanti, che cercano di associare non solo l'aspetto
conservazionista ma anche quello piú delicato di aprire spazi per
la commercializzazione di carne, prodotti caseari e dei
sottoprodotti (cuoio, lana, pelli) di razze animali sconosciute
ai consumatori, abituati all'uniformitá gustativa ed estetica.
• domenica 17 febbraio 2013
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ANIMALI
Le fattorie in via d'estinzione
FULVIO GIOANETTO
2001.07.25
L
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