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ALIMENTAZIONE
La nuova emergenza si chiama siccità
FRANCO CARLINI
2001.09.27
Quello del World Food Programme sembra un bollettino di guerra, e in effetti lo è: in Nicaragua la caduta dei prezzi del caffé ha prodotto una perdita di lavoro di massa e nei distretti di Tuma-La Dalia e San Ramon scarseggia il cibo a più di 8 mila famiglie. In Honduras le ultime stime dicono che la carenza di cibo è quantificabile il 488 mila tonnellate di mais e 59 mila di fagioli.
Non che manchino gli aiuti umanitari, dei governi, delle agenzie e delle associazioni, ma essi sono assolutamente al di sotto dei bisogni. Per l'intera area coinvolta sarebbero necessarie 165 tonnellate di cibo, per un valore di soli 7,5 milioni di dollari. Ma non ci sono, anche se molti appelli internazionali sono stati lanciati. Così il Programma delle Nazioni unite per l'intanto preleva dei fondi da altri progetti che aveva in corso nell'area e anche questa è una situazione pessima perché quelle iniziative che vanno dai finanziamenti ai piccoli agricoltori, alla importantissima formazione e alla introduzione di nuove tecniche sarebbero di per sé essenziali per una qualche uscita dalla povertà endemica e dunque anche per fronteggiare le carestie prossime venture. A questa categoria di aiuti appartiene a buon diritto l'azione svolta da una organizzazione non governativa come World Vision International. In Guatemala, per esempio, vengono distribuiti pacchi alimentari del valore ognuno di 25 dollari, ma contemporaneamente i volontari cercano di favorire cucine di villaggio per ottimizzare le risorse e esperti di nutrizione insegnano come realizzare diete il più possibile equilibrate anche a partire soltanto da riso, fagioli, granturco, olio e sale (che sono i contenuti dei pacchi distribuiti).
E' la solita vecchia storia della fame, apparentemente senza via d'uscita: gli aiuti, magari generosi, scattano solo di fronte alle pance gonfie dei bambini. Ma in prospettiva sono quelli che servono di meno, anche quando arrivino tutti, i cibi siano sani e i governanti non corrotti. Le azioni per lo sviluppo sono molto più faticose e difficili: nessuna meraviglia che la Fao arrivi al suo incontro mondiale con risultati così bassi rispetto alle aspettative.





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