domenica 17 febbraio 2013
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ricerca
massimo due parole e più lunghe di 2 caratteri
I 10 argomenti più trattati:
Animali [208]
Energia [190]
Petrolio [136]
Etnie [89]
Sanita [66]
indice SANITA
2012.11.21 Marinella Correggia
2012.11.09 Paola Desai
2012.07.18 Marina Forti
2011.08.20 Marina Zenobio
2011.06.23 Paola Desai
2011.06.18 Marina Forti
2011.05.31 Giorgia Fletcher
2010.11.03 Marina Forti
2010.06.05 Marina Forti
2010.04.29 Marina Forti
2010.01.15 Marina Forti
2009.10.22 Marina Forti
2009.08.06 Marina Forti
2009.07.11 Matteo Dean
2009.07.01 Patrizia Cortellessa
2009.05.07 Marinella Correggia
2009.01.29 Paola Desai
2008.12.11 Paola Desai
2008.11.19 Marinella Correggia
2008.11.04 Emanuele Giordana
2008.10.15 Marina Forti
2008.09.30 Marinella Correggia
2008.03.22 Marinella Correggia
2008.02.12 Marina Forti
2008.02.08 marina forti
2007.11.20 Marizen
2007.11.10 MarinellaCorreggia
2007.09.21 Marina Forti
2007.07.26 Marina Zenobio
2007.06.20 Fulvio Gioaneto
2007.03.01 Marinella Correggia
2006.12.09 Marina Forti
2006.10.05 Marinella Correggia
2006.09.19 Marina Forti
2006.05.16 Marinella Correggia
2006.05.12 Marinella Correggia
2006.05.03 Geco Mancina
2006.04.02 MONICA ZOPPE'
2006.03.07 KARIMA ISD,
2005.10.20 NICOLA SCEVOLA ,
2005.10.05 MARINA FORTI ,
2005.09.22 MARINA FORTI ,
2005.09.06 MARINA FORTI,
2005.09.02 MARINA FORTI ,
2005.07.21 KARIMA ISD,
2005.06.02 E. ALLEVA, D. SANTUCCI ,
2005.05.06 MARINA FORTI,
2005.05.03 MARINA FORTI,
2005.04.14 MARINA FORTI,
2004.07.31 MARINELLA CORREGGIA ,
2004.07.03 FRANCO CARLINI,
2004.05.08 MARINA FORTI,
2003.05.06 FRANCO CARLINI,
2002.12.14 MARINA FORTI,
2002.07.18 PAOLA DESAI,
2002.03.29 FRANCO CARLINI,
2002.03.05 MARINA FORTI
2001.11.06 MARINELLA CORREGGIA
2001.09.08 FRANCO CARLINI
2001.07.19 FRANCO CARLINI
2001.01.25 FRANCO CARLINI
2001.01.09 PAOLA DESAI
2000.10.22 MARINA FORTI
2000.10.20 MARINA FORTI
2000.08.24 MARINA FORTI
2000.07.27 MARINA FORTI
2000.07.25 MARINA FORTI
2000.04.15 FRANCO CARLINI
1999.10.28 MARINA FORTI
1999.09.14 FRANCO CARLINI
1999.03.30 MARINA FORTI
terra terra
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
stampa
SANITA
La «normale» epidemia di encefalite
MARINA FORTI,
2005.09.06
L'altra notte altri dodici bambini se ne sono andati: ormai sono 468 le persone uccise dall'epidemia di encefalite cerebrale che ha colpito alcune zone dell'India settentrionale nell'ultimo mese. Gran parte delle vittime sono bambini, i più vulnerabili: almeno 700 sono ricoverati negli ospedali pubblici tra la vita e la morte. I bollettini quotidiani sono drammatici: «Tra 10 e 15 persone sono morte ogni giorno, nelle ultime tre settimane», avvertiva il signor O. P. Singh, direttore generale dei servizi sanitari dell'Uttar Pradesh (lo stato centrale della pianura del Gange e il più popoloso dell'India intera, con 140 milioni di abitanti). Ieri poi il microbiologo-capo del servizio sanitario nazionale, T. N. Dhole, ha riferito della sua missione nei distretti colpiti: la situazione, ha detto, «è catastrofica». «Il bilancio dev'essere molto più alto, perché il governo sta contando solo i decessi avvenuti negli ospedali pubblici. Migliaia di bambini potrebbero essere morti nei loro villaggi senza medicine, e poi non abbiamo nessun dato dagli ospedali privati». Drammatiche le cronache: un corrispondente dell'agenzia France Presse decrive scene toccanti nel King Georges Medical College di Lucknow, capitale dell'Uttar Pradesh, con madri che piangono disperate, e letti in cui sono accomodati due o tre bambini con flebo di glucosio o soluzioni saline: il filo che li tiene attaccati alla vita. Cronache drammatiche: purtroppo però si ripetono più o meno simili ogni estate. Questa encefalite («giapponese», comparsa per la prima volta in Uttar Pradesh nel 1978) è provocata da un virus che «alberga» in animali domestici come il maiale o in certi uccelli migratori, e passa agli umani attraverso la puntura di zanzare del genere Culex. Per questo la malattia si diffonde soprattutto dove ci sono risaie, canali di irrigazione e in genere acqua stagna; è presente in molte regioni dell'Asia orientale, del sud-est e nel subcontinente indiano. Durante le piogge monsoniche la frequenza aumenta, con scoppi di epidemia comme quello che sta spazzando l'Uttar Pradesh (e parte del Nepal, ma là le notizie sono più frammentarie). Insomma, è una malattia «normale», proprio come la dengue o la febbre gialla (in effetti sono virus dello stesso genere), o come la malaria, anche quella diffusa attraverso una zanzara. L'encefalite giapponese provoca l'infiammazione della corteccia cerebrale, con febbre alta, tremiti, delirio; chi sopravvive può restare menomato. Per la verità, nella gran parte dei casi l'infezione resta silente. La malattia si sviluppa in circa 20 casi su mille: e sono gli organismi più deboli ad ammalarsi. Dunque colpisce soprattutto chi vive in zone povere, senza servizi sanitari o acqua potabile, con più alta malnutrizione. Una malattia «da poveri».

Durante un precedente scoppio di encefalite, l'estate scorsa, un noto magazine indiano aveva fatto notare che negli anni `90 la spesa pubblica per la sanità è crollata, e che è rallentato il declino della mortalità infantile e sono tornate a crescere malattie infettive come malaria, dengue, encefalite (Frontline, «In a critical condition», 5 giugno 2004). Parlava di un sistema duale, con servizi high-tech a pagamento per l'élite e servizi pubblici minimi per i «poveri». Se la prendeva con il Piano sanitario nazionale del 2002, che stracciava il concetto di accesso universale (enunciato invece dalle leggi nazionali nell'83). Citava il Programma comune della coalizione di centrosinistra che ora è al governo: promette pasti gratuiti per i bambini a scuola e ambulatori in ogni distretto. Citava anche Mira Shiva, medico e co-fondatrice del People's Health Movement: «il governo punta tutto sulle vaccinazioni invece di migliorare la nutrizione, l'igiene pubblica e l'acqua potabile, che aumenterebbero la resistenza alle malattie». Già. Ieri il direttore del servizio sanitario dell'Uttar Pradesh si disperava: «L'unico modo per contenere la malattia è il vaccino, ma come servizio sanitario statale non abbiamo abbastanza vaccini». Ogni dose di vaccino costa 50 rupie, poco meno di un euro: ma servono 7,5 milioni di dosi, e il servizio sanitario non riesce a far uscire i soldi necessari dal suo bilancio annuale di 1 miliardo di rupie.

 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it