terra terra
ANIMALI
Il rinoceronte di Sumatra si salva nel Borneo
Patrizia Cortellessa
2006.11.04
Il piccolo e raro rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus sumatrensis), considerato la specie a maggior rischio di estinzione nel mondo, non è scomparso come si temeva. E' la conclusione arrivata alla fine di un'indagine effettuata da un team di oltre 100 esperti, cui ha partecipato anche il Wwf, e che ha portato alla scoperta di circa 13 esemplari rimasti ancora nello stato di Sabah, sul lato malaysiano del Borneo, e nel profondo della foresta del Kalimantan (il lato indonesiano dell'immensa isola). La testimonianza visiva permetterà di studiare in modo approfondito le caratteristiche di questo animale, così misterioso e schivo (ad esempio stabilirne il sesso e le condizioni di salute, passando così da quelle che erano solo ipotesi a un'informazione reale). Il fatto di averli potuti riprendere nel loro ambiente naturale fa ben sperare i ricercatori perché - dicono - questo potrebbe costituire la prova di un aumento della loro popolazione. L'isola del Borneo, dove si trova lo stato di Sabah, è l'ultimo luogo in Malesia dove vive il rinoceronte che prende nome da un'altra grande isola della regione, appunto Sumatra (in Indonesia). In tutte le altre zone della Malaysia la distruzione dell'ambiente (l'abbattimento delle foreste, tanto per fare un esempio) e la caccia di frodo hanno portato alla sua sparizione. E' cosa nota che il rinoceronte, dopo gli elefanti, è il più grande mammifero esistente sulla terra. Forse è meno noto che a oggi sono solo cinque le specie sopravvissute, di cui tre asiatiche: rinoceronte di Sumatra, di Giava e rinoceronte indiano e due africane: rinoceronte nero o Diceros bicornis, e rinoceronte bianco o Ceratotherium Simum). Tronco massiccio, zampe piuttosto corte che non impedisce loro di correre veloci, corpo senza peli ricoperto da pelle durissima, con numerose pieghe. Animali che non amano troppo la vita sociale, vivono nei pressi di fonti sorgive e amano immergersi negli acquitrini fangosi per rinfrescarsi. Fatta eccezione per il pigro rinoceronte bianco, che vive in gruppi che possono raggiungere anche i 14 elementi, le altre specie vivono perlopiù vite solitarie. Sia i rinoceronti che vivono in Asia che quelli dell'Africa sono in pericolo di estinzione secondo l'Iucn (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), in particolar modo quelli asiatici. La situazione diventa disperata quando si parla dei rinoceronti di Sumatra (300 esemplari) e di Giava (70). Per quanto riguarda questi ultimi esemplari c'è una piccola iniezione di speranza. A settembre infatti ricercatori del Wwf e guardie del Parco Nazionale Ujung Kulon, in ricognizione dopo il terremoto che ha colpito l'isola di Giava (Indonesia), hanno scoperto tracce di 4 cuccioli di rinoceronte di Giava. Ed erano ben tre anni che non si registravano nuove nascite. Gli antichi pachidermi, sempre più a rischio di estinzione, sono prede ambite soprattutto per il loro corno, pagato a caro prezzo al mercato nero perché molto richiesto per i prodotti della medicina tradizionale cinese. Lo Yemen li importa invece per farci manici di pugnale.
Quest'assurda caccia ha fatto sì che in Indonesia, «patria» del piccolo e peloso rinoceronte, gli esemplari abbiano subito una decimazione negli ultimi quindici anni.
Quanto all'unica specie che sopravvvive in Malesia, quel Dicerorhinuus sumatrensis che si pensava estinto, con un peso oscillante fra i 600kg (femmine) e gli 800-900 (maschi) è il più piccolo dei Rinocerontidi. La differenza con gli altri è rilevante se pensiamo alle dimensioni che può raggiungere il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum), il più grande della famiglia: 5 metri per 4 tonnellate di peso. Ma questa non è l'unica sua peculiarità. Tra tutti infatti quello di Sumatra è l'unico rinoceronte ad essere provvisto di pelo - pur se rado e sparso - e a possedere due corna proprio come i suoi fratelli africani (il secondo corno molto più piccolo e nella femmina appena accennato). Fino all'ultimo avvistamento, stime approssimate parlavano di 250- 400 esemplari superstiti, a cui andavano aggiunti i 15 ospitati nei vari giardini zoologici del mondo.
Ora, nell'ambito di un progetto denominato Cuore del Borneo, con il quale il Wwf sta aiutando Brunei, Indonesia e Malaysia a preservare più di 220 mila chilometri quadrati di foresta fluviale a cavallo tra i tre stati, è stata lanciata una task-force - insieme le autorità malaysiane - per la protezione dell'animale: partirà proprio dal monitoraggio dell'area abitata da questi antichissimi mammiferi.
Quest'assurda caccia ha fatto sì che in Indonesia, «patria» del piccolo e peloso rinoceronte, gli esemplari abbiano subito una decimazione negli ultimi quindici anni.
Quanto all'unica specie che sopravvvive in Malesia, quel Dicerorhinuus sumatrensis che si pensava estinto, con un peso oscillante fra i 600kg (femmine) e gli 800-900 (maschi) è il più piccolo dei Rinocerontidi. La differenza con gli altri è rilevante se pensiamo alle dimensioni che può raggiungere il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum), il più grande della famiglia: 5 metri per 4 tonnellate di peso. Ma questa non è l'unica sua peculiarità. Tra tutti infatti quello di Sumatra è l'unico rinoceronte ad essere provvisto di pelo - pur se rado e sparso - e a possedere due corna proprio come i suoi fratelli africani (il secondo corno molto più piccolo e nella femmina appena accennato). Fino all'ultimo avvistamento, stime approssimate parlavano di 250- 400 esemplari superstiti, a cui andavano aggiunti i 15 ospitati nei vari giardini zoologici del mondo.
Ora, nell'ambito di un progetto denominato Cuore del Borneo, con il quale il Wwf sta aiutando Brunei, Indonesia e Malaysia a preservare più di 220 mila chilometri quadrati di foresta fluviale a cavallo tra i tre stati, è stata lanciata una task-force - insieme le autorità malaysiane - per la protezione dell'animale: partirà proprio dal monitoraggio dell'area abitata da questi antichissimi mammiferi.




• 