giovedì 19 settembre 2013
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ricerca
massimo due parole e più lunghe di 2 caratteri
I 10 argomenti più trattati:
Animali [208]
Energia [190]
Petrolio [136]
Etnie [89]
Sanita [66]
indice ETNIE
2012.12.19 Marina Forti
2012.11.29 Paola Desai
2012.10.02 Paola Desai
2012.06.20 Riccardo Dello Sbarba
2012.06.19 Giorgia Fletcher
2012.05.04 Stephane Bruno
2012.04.24 Marina Forti
2012.03.29 Patrizia Peinetti
2012.03.21 Paola Desai
2012.01.11 Fulvio Gioanetto
2011.12.14 Paola Desai
2011.11.17 Paola Desai
2011.11.04 Fulvio Gioanetto
2011.10.27 Paola Desai
2011.10.25 Paola Desai
2011.10.19 Fulvio Gioanetto
2011.10.11 Marina Forti
2011.09.02 Francesco Martone
2011.08.23 Patrizia Cortellessa
2011.08.05 Marina Forti
2011.08.02 Marina Forti
2011.06.11 Giuliano Battiston
2011.05.21 Fulvio Gioanetto
2011.03.19 Fulvio Gioanetto
2011.02.15 Luca Manes
2010.12.24 Marina Forti
2010.12.18 Marina Forti
2010.12.11 Marina Forti
2010.11.02 Patrizia Cortellessa
2010.10.22 Caterina Amicucci
2010.10.01 Marinella Correggia
2010.08.19 Patrizia Cortellessa
2010.07.14 Marinella Correggia
2010.06.02 Marina Forti
2010.05.01 Marina Forti
2010.04.09 Marinella Correggia
2010.04.03 Marina Zenobio
2010.02.18 Marina Forti
2009.12.24 Patrizia Cortellessa
2009.12.02 Marina Forti
2009.10.28 Paola Desai
2009.09.19 Marinella Correggia
2009.07.21 Fulvio Gioanetto
2009.07.08 Fulvio Gioanetto
2009.06.16 Fulvio Gioanetto
2009.06.04 Fulvio Gioanetto
2009.05.22 Patrizia Cortellessa
2009.04.30 Marinella Correggia
2009.03.20 Fulvio Gioanetto
2008.12.18 Manuela Cartosio
2008.12.16 Marina Forti
2008.12.12 Andrea Palladino
2008.11.28 Marinella Correggia
2008.11.22 Marinella Correggia
2008.10.04 Marina Forti
2008.08.13 Patrizia Cortellessa
2008.08.06 Marina Forti
2008.06.10 Patrizia Cortellessa
2008.04.22 Marco Cinque
2007.11.29 Marina Forti
2007.11.21 Marinella Correggia
2007.07.17 MarinellaCorreggia
2007.06.19 Marina Zenobio
2007.03.29 Marinella Correggia
2006.12.23 Patrizia Cortellessa
2006.12.14 Marco Boccitto
2006.10.19 Patrizia Cortellessa
2006.09.07 Marinella Correggia
2006.08.31 Marina Forti
2006.08.29 Patrizia Cortellessa
2005.04.12 LUCA CELADA,
2005.01.13 MARINA FORTI ,
2004.12.18 MARINA FORTI ,
2004.09.10 FULVIO GIOANETTO ,
2004.08.27 MARINA FORTI,
2004.08.18 MARINA FORTI,
2004.05.19 MARINA FORTI,
2003.03.05 MARINA FORTI,
2002.05.10 MARINA FORTI,
2002.03.06 KINTTO LUCAS
2001.06.06 MARINA FORTI
1999.12.15 MARINA FORTI
1999.09.02 MARINA FORTI
1999.03.20 MARINA FORTI
1999.03.05 MARINA FORTI
terra terra
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
stampa
ETNIE, AMBIENTE
Saggezze indigene e clima
Marinella Correggia
2009.04.30
Di fronte a quegli irresponsabili che sono responsabili della crisi climatica, i non responsabili della crisi stessa mostrano quanto sanno essere, da sempre, responsabili. I popoli indigeni portano avanti da millenni, adeguandole alle nuove situazioni, saggezze pratiche e ideali che salverebbero il clima. Ne hanno discusso nei giorni scorsi quattrocento delegati riunitisi in Alaska ad Anchorage per il Vertice mondiale dei popoli indigeni sui cambiamenti climatici (la «crisi climatica di Madre Terra»).
Tutto mentre in questi giorni otto nazioni artiche e scienziati di vari paesi sono riuniti nella città norvegese di Tromsoe per discutere dello scioglimento dei ghiacciai: un disastro (anche per l'agricoltura e dunque per l'alimentazione a valle, di centinaia di milioni di persone) che passa per l'Himalaya, le Ande, le Alpi, il Kilimanjaro, la Groenlandia, il Polo Nord e il Polo Sud.
Il ministro degli Esteri della Bolivia David Choquehuanca Céspedes ha così riassunto l'incontro di Anchorage: «Siamo tutti stati allevati da Madre Terra. Siamo dunque fratelli e sorelle e non solo umani, animali e piante. I popoli indigeni capiscono che la cosa più importante di tutte è la vita, in tutte le sue forme. E il caos climatico minaccia la vita». A cominciare da quella delle popolazioni autoctone e povere che sono profondamente colpite dai cambiamenti, perdendo territori, casa, mezzi di sussistenza, cibo, proprio loro che possono vantare impronte ecologiche leggere anche perché tutelano le foreste e lottano contro l'estrazione di combustibili fossili.
Un'idea semplice è stata suggerita da Carrie Dann della Western Shoshone Nation, gruppo di nativi nordamericani dell'est degli Stati Uniti: «Perché non cominciare a bloccare auto e aerei per un giorno? E poi per due, e così via». Nei suoi territori vede sempre più incendi, perché fa sempre più caldo. E per prevenire simili incendi, distruttivi e causa di emissioni climalteranti, che hanno messo a fuoco l'Australia e ucciso centinaia di persone e milioni di alberi e animali, gli aborigeni della Western Arnhem Land utilizzano la pratica del fuoco controllato dopo la stagione delle piogge per creare delle barriere. Con successo.
In Asia, le popolazioni indigene sviluppano varietà di colture diversificate adatte al clima, producono energia da biomasse locali ecocompatibili e dal microidroelettrico. Nell'isola di Bali le popolazioni autoctone proteggono e recuperano le mangrovie, utili al controllo tanto del carbonio che della furia degli eventi estremi. Nelle Filippine mappano le fonti d'acqua ancestrali e sviluppano piani di gestione integrati.
In Honduras, di fronte all'imperversare di uragani, il popolo Quezungal pianta le colture sotto gli alberi così da aiutare l'ancoraggio al suolo e ridurre la perdita dei raccolti durante i disastri. In Guyana, gruppi indigeni si sono dati al nomadismo, spostandosi verso zone più boscose nella stagione di secca e piantando ora la manioca nelle pianure alluvionali, in precedenza troppo umide.
Le nazioni indigene scontano qualche divisione - quelle della regione artica ricca di petrolio e gas si sono opposte a una richiesta di moratoria totale delle nuove estrazioni caldeggiata in particolare dai partecipanti più giovani e da quelli asiatici - ma insieme sfidano gli stati contro le «false soluzioni e i progetti di mitigazione con meccanismi di mercato». Possono aiutare il resto del mondo ad affrontare la minaccia climatica se il mondo le ascolta e rispetta a livello locale, nazionale e internazionale, anche con un maggior coinvolgimento nei negoziati.
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it