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AMBIENTE, ENERGIA
La California ha vinto
Paola Desai
2009.07.02
Un altro passo importante per le politiche del clima, negli Stati uniti. L'Epa, ente del governo federale Usa per la protezione dell'ambiente, ha garantito allo stato della California il nulla osta alla sua legge sugli standard di emissioni di gas di serra da applicare ai nuovi veicolo messi in circolazione a partire da quest'anno. E' una decisione importante, che tra l'altro revoca uno dei veti politici imposti durante l'amministrazione Bush. La California infatti aveva varato qualche anno fa una legge che permetteva allo stato di imporre standard molto severi ai veicoli a motore che sarebbero entrati in circolazione a partire da quest'anno: standard più severi di quelli imposti dalla legislazione federale. Ed era proprio questo punto che le aziende automobilistiche avevano impugnato, in una serie di ricorsi legali: per applicare norme più severe di quelle federali, la California doveva ottenere una «deroga» dal governo di Washington. L'ha chiesta nel 2005: inutile dire che l'amministrazione Bush ha negato questa deroga, in modo definitivo nel 2008, e la «legge sul clima» californiana è rimasta inapplicata.
Ora torna d'attualità. E non solo in California, perché altri 13 stati hanno adottato legislazioni ispirate a quella californiana. La decisione, annunciata dall'Epa martedì sera, «mette la legge e la scienza al primo posto», ha dichiarato lisa jacson, amministratrice (cioè, capo) dell'agenzia per l'ambiente. «Dopo aver esaminato le conclusioni scientifiche in materia, e dopo una nuova tornata di consultazioni pubbliche, ho desico che questa era il corso della legge». Le norme approvate dalla California sono coerenti con la Clean Air Act («legge sull'aria pulita», cioè sull'inquinamento atmosferico, varata ormai 40 anni fa), ha spiegato la signora Jackson; così l'agenzia «sostiene le prerogative dei 13 stati più il distretto di Columbia (quello della città di Washington, ndr) che hanno optato per seguire l'iniziativa della california». E poi, «questa decisione rafforza l'accordo raggiunto a livello nazionale sugli standard di emissioni tra industria, governo e parti ambientaliste».
La legge approvata dalla california diventa così una sorta di prototipo della nuova politica americana sul clima. In causa in questo caso è l'industria automobilistica (la circolazione di veicoli concorre in modo consistente alle emissioni di gas di serra): ma non esiste un modo per limitare le emissioni di anidride carbonica dai tubi di scappamento (come è possibile invece per il particolato, ad esempio). Insomma, l'unico modo di emettere meno CO2 è bruciare meno carburante, dunque aumentare l'efficenza energetica dei veicoli (il numero di chilometri percorsi per litro). La legge californiaia dunque stabiliva che i veicoli messi sul mercato tra il 2009 e il 2011 dovevano attenersi a un certo standard di chilometri per litro, e dal 2012 a un rapporto ancora più stretto. La cosa interessante è che il presidente Obama ha dichiarato il 19 maggio di voler varare a livelo federale nuovi standard di efficenza energetica, a partire dal 2012, che ricalcano quelli che nel frattempo saranno entrati in vigore in California. E, grazie al compromesso politico raggiunto, l'industria automobilistica ha annunciato che rinuncia ai suoi ricorsi legali.
Ora torna d'attualità. E non solo in California, perché altri 13 stati hanno adottato legislazioni ispirate a quella californiana. La decisione, annunciata dall'Epa martedì sera, «mette la legge e la scienza al primo posto», ha dichiarato lisa jacson, amministratrice (cioè, capo) dell'agenzia per l'ambiente. «Dopo aver esaminato le conclusioni scientifiche in materia, e dopo una nuova tornata di consultazioni pubbliche, ho desico che questa era il corso della legge». Le norme approvate dalla California sono coerenti con la Clean Air Act («legge sull'aria pulita», cioè sull'inquinamento atmosferico, varata ormai 40 anni fa), ha spiegato la signora Jackson; così l'agenzia «sostiene le prerogative dei 13 stati più il distretto di Columbia (quello della città di Washington, ndr) che hanno optato per seguire l'iniziativa della california». E poi, «questa decisione rafforza l'accordo raggiunto a livello nazionale sugli standard di emissioni tra industria, governo e parti ambientaliste».
La legge approvata dalla california diventa così una sorta di prototipo della nuova politica americana sul clima. In causa in questo caso è l'industria automobilistica (la circolazione di veicoli concorre in modo consistente alle emissioni di gas di serra): ma non esiste un modo per limitare le emissioni di anidride carbonica dai tubi di scappamento (come è possibile invece per il particolato, ad esempio). Insomma, l'unico modo di emettere meno CO2 è bruciare meno carburante, dunque aumentare l'efficenza energetica dei veicoli (il numero di chilometri percorsi per litro). La legge californiaia dunque stabiliva che i veicoli messi sul mercato tra il 2009 e il 2011 dovevano attenersi a un certo standard di chilometri per litro, e dal 2012 a un rapporto ancora più stretto. La cosa interessante è che il presidente Obama ha dichiarato il 19 maggio di voler varare a livelo federale nuovi standard di efficenza energetica, a partire dal 2012, che ricalcano quelli che nel frattempo saranno entrati in vigore in California. E, grazie al compromesso politico raggiunto, l'industria automobilistica ha annunciato che rinuncia ai suoi ricorsi legali.





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