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RIFIUTI TOSSICI
Il piombo avvolge la Cina
Marina Forti
2009.08.25
Una dopo l'altra, le autorità cinesi hanno chiuso alcune delle più grandi fonderie del paese per «controlli di sicurezza». Tre grandi fonderie di piombo della provincia dello Henan, almeno due (di manganese, piombo e zinco) nello Shaanxi, chiuse nel giro di una settimana. Quelle sole 5 fonderie fanno, insieme, circa il 6% della produzione annuale cinese di piombo, a quanto riferisce l'agenzia reuter.
In almeno un caso, oltre a chiudere lo stabilimento le autorità hanno ordinato l'arresto di due dirigenti: si tratta della fonderia di metalli di Wenping, in Hunan, dove - riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua - nelle ultime settimane molti bambini residenti nelle vicinanze sono stato ricoverati in ospedale con febbri e gravi sintomi di avvelenamento. Nel raggio di 500 metri da quell'impianto ci sono in giardino d'infanzia, una scuola elementare e una media. Finché un'indagine a tappeto ha rivelato che 1.354 bambini hanno nel sangue dosi di piombo fino a 10 volte più alte della soglia considerata tollerabile. I due dirigenti della fonderia ora sono imputati di aver «causato grave inquinamento ambientale» (il manifesto ne ha riferito giorni fa).
In tutti i casi, la decisione di chiudere gli impianti e avviare controlli è arrivata dopo le proteste degli abitanti, spesso i genitori di bambini avvelenati. La settimana scorsa in particolare è stato il caso di una grande fonderia di zinco e piombo nella città di Changqing, nello Shaanxi: centinaia di abitanti dei due villaggi adiacenti la fabbrica sono andati a prendere d'assalto l'impianto della Dongling Lead and Zinc Smelting. Hanno abbattuto le recinzioni e bloccato il traffico intorno alla fonderia, protestavano per l'avvelenamento subìto dai loro figli. Anche in quei due villaggi l'80 percento dei bambini risulta avere nel sangue dosi massicce di piombo. Qualche giorno più tardi una delle autorità minicipali ha fatto le sue scuse alla popolazione e ordinato la chiusura della fonderia. La reuter riferisce il commento scettico di un abotante di Fengxian, uno dei due villaggi che vivono all'ambra di quella fabbrica: «Questi problemi in realtà cono molto comuni. Solo il caso della fonderia Dongling ha avito qualche attenzione. ma l'inquinamento è dappertutto».
I bambini sono particolarmente esposti all'avvelenamento da piombo perché i loro organismi sono nella fase dello sviluppo: nel caso di bambini e donne incinte (e dunque feti) i danni prodotti sono di solito irreversibili. Si tratta di danni al sistema nervoso e all'apparato riproduttivo. I sintomi includono eccessiva letargia, dolori addominali, mal di testa; in caso di contaminazione acuta si manifestano problemi gastrointestinali acuti, poco appetito, perdita di peso, e poi problemi cognitivi (come perdita di memorie), anemia, e problemi riproduttivi.
Dunque quando i bambini hanno cominciato ad ammalarsi in massa la popolazione ha cominciato a protestare. E però l'inquinamento industriale è un problema non nuovo, e molto diffuso. in particolare, l'inquinamento da piombo perseguita le zone più povere della cina: perché la produzione è in aumento, nel 2008 è cresciuta del 20% (ammontava a 3,26 milioni di tonnellate), e serve a rifornire l'industria delle batterie - che la cina esporta in tutto il mondo. E negli ultimi anni, via via che casi di inquinamento sono emersi in alcune delle zone più prospere - famoso il caso dell'avvelenamento del fiume delle Perle nel 2005 - molte fonderie sono state trasferite. andando però ad avvelenare zone più remote, e senza maggiori precauzioni.
In almeno un caso, oltre a chiudere lo stabilimento le autorità hanno ordinato l'arresto di due dirigenti: si tratta della fonderia di metalli di Wenping, in Hunan, dove - riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua - nelle ultime settimane molti bambini residenti nelle vicinanze sono stato ricoverati in ospedale con febbri e gravi sintomi di avvelenamento. Nel raggio di 500 metri da quell'impianto ci sono in giardino d'infanzia, una scuola elementare e una media. Finché un'indagine a tappeto ha rivelato che 1.354 bambini hanno nel sangue dosi di piombo fino a 10 volte più alte della soglia considerata tollerabile. I due dirigenti della fonderia ora sono imputati di aver «causato grave inquinamento ambientale» (il manifesto ne ha riferito giorni fa).
In tutti i casi, la decisione di chiudere gli impianti e avviare controlli è arrivata dopo le proteste degli abitanti, spesso i genitori di bambini avvelenati. La settimana scorsa in particolare è stato il caso di una grande fonderia di zinco e piombo nella città di Changqing, nello Shaanxi: centinaia di abitanti dei due villaggi adiacenti la fabbrica sono andati a prendere d'assalto l'impianto della Dongling Lead and Zinc Smelting. Hanno abbattuto le recinzioni e bloccato il traffico intorno alla fonderia, protestavano per l'avvelenamento subìto dai loro figli. Anche in quei due villaggi l'80 percento dei bambini risulta avere nel sangue dosi massicce di piombo. Qualche giorno più tardi una delle autorità minicipali ha fatto le sue scuse alla popolazione e ordinato la chiusura della fonderia. La reuter riferisce il commento scettico di un abotante di Fengxian, uno dei due villaggi che vivono all'ambra di quella fabbrica: «Questi problemi in realtà cono molto comuni. Solo il caso della fonderia Dongling ha avito qualche attenzione. ma l'inquinamento è dappertutto».
I bambini sono particolarmente esposti all'avvelenamento da piombo perché i loro organismi sono nella fase dello sviluppo: nel caso di bambini e donne incinte (e dunque feti) i danni prodotti sono di solito irreversibili. Si tratta di danni al sistema nervoso e all'apparato riproduttivo. I sintomi includono eccessiva letargia, dolori addominali, mal di testa; in caso di contaminazione acuta si manifestano problemi gastrointestinali acuti, poco appetito, perdita di peso, e poi problemi cognitivi (come perdita di memorie), anemia, e problemi riproduttivi.
Dunque quando i bambini hanno cominciato ad ammalarsi in massa la popolazione ha cominciato a protestare. E però l'inquinamento industriale è un problema non nuovo, e molto diffuso. in particolare, l'inquinamento da piombo perseguita le zone più povere della cina: perché la produzione è in aumento, nel 2008 è cresciuta del 20% (ammontava a 3,26 milioni di tonnellate), e serve a rifornire l'industria delle batterie - che la cina esporta in tutto il mondo. E negli ultimi anni, via via che casi di inquinamento sono emersi in alcune delle zone più prospere - famoso il caso dell'avvelenamento del fiume delle Perle nel 2005 - molte fonderie sono state trasferite. andando però ad avvelenare zone più remote, e senza maggiori precauzioni.




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