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AGRICOLTURA, ONU
Convivere con l'incendio
Paola Desai
2010.04.22
Per combatterli non basta spegnerli. Lo dice la Fao, e si riferisce agli incendi forestali, che mandano in fumo oltre 350 milioni di ettari ogni anno, almeno metà in Africa. Grandi incendi, che hanno origine a volte da attività agricole (quando si bruciano ampie zone di boscaglia o sterpaglie per fare spazio a nuove coltivazioni), altre volte dal sempre maggiore uso delle zone forestali per il tempo libero (picnic o barbecue all'aperto), oppure da condizioni climatiche particolarmente secce e calde, in cui basta letteralmente una scintilla a far scoppiare fiamme poi difficili da controllare. Molti incendi sono provocati intenzionalmente per guadagnare terra per l'agricoltura o per fini commerciali, e molto spesso bruciano aree molto più estese di quanto voluto. In ogni caso, la maggior parte degli incendi è provocata da attività umane: è per questo che per combatterli è necessaria la partecipazione delle comunità locali, dice la Fao. L'organizzazione dell'Onu per l'agricoltura ha pubblicato ieri una nuova versione del suo «manuale sulla gestione degli incendi boschivi (Wildland Fire Management Handbook for Trainers), in cui afferma che laddove gli abitanti hanno un interesse diretto nella protezione del proprio habitat, numero e dimensioni degli incendi causati dall'uomo tendono a ridursi in modo significativo. «Se le comunità locali traggono vantaggi concreti dalla protezione delle proprie risorse naturali è più probabile che si mobilitino per prevenire gli incendi», ha spiegato Pieter van Lierop, esperto forestale Fao. Dunque con un lavoro di monitoraggio, allerta rapida, prevenzione e capacità di risposta, si possono ridurre rischi, frequenza, intensità ed effetti degli incendi: «Dovrebbe esserci un giusto equilibrio tra le attività finalizzate a domare gli incendi - investimenti in costose attrezzature per spegnere i roghi - e l'istituzione di un efficace sistema preventivo di allerta e di sensibilizzazione tra le comunità locali». A livello globale, su un totale registrato di circa 1,8 miliardi di ettari di foresta tropicale si stima che ogni anno siano colpiti da incendi tra 150 e 250 milioni di ettari. Nella zona mediterranea ogni anno bruciano tra 700 mila e 1 milione di ettari. E il 90-95 % degli incendi boschivi sono causati dall'uomo. Ma vietare di fare fuochi nelle aree di foresta non basta. «La gente continuerà ad accendere fuochi, anche se è vietato legalmente, per ottenere terra o per smaltire rifiuti», spiegava van Lierop. «È più efficace offrire formazione alle comunità locali e al tempo stesso sviluppare con esse soluzioni alternative e meno dannose. Bruciare alla fine dell'inverno, per esempio, farà diminuire il rischio di incendi più grandi e più devastanti in seguito». Anche perché l'incendio può essere uno strumento molto utile di gestione della terra. Gli incendi e gli ecosistemi sono collegati da millenni: per mantenere la biodiversità, per assicurare la rigenerazione delle piante e per la produzione di foraggio è importante che vi siano roghi pianificati.
In Africa australe, ad esempio, il rogo controllato della savana fornisce foraggio di buona qualità rispetto a quello di aree non bruciate, oltre a ridurre l'accumulo di erba secca più vecchia e non utilizzabile come foraggio, riduce il rischio di incendi devastanti. Nelle aree a pascolo gli incendi sono la principale modalità di decomposizione, essenziale per restituire i nitrati alla terra e consentire al pascolo di sostenere la sua alta produttività. Una buona gestione degli incendi però implica formare le comunità locali - e anche le autorità. Un altro importante passo che la Fao suggerisce è creare in ogni paese speciali unità di controllo degli incendi.
In Africa australe, ad esempio, il rogo controllato della savana fornisce foraggio di buona qualità rispetto a quello di aree non bruciate, oltre a ridurre l'accumulo di erba secca più vecchia e non utilizzabile come foraggio, riduce il rischio di incendi devastanti. Nelle aree a pascolo gli incendi sono la principale modalità di decomposizione, essenziale per restituire i nitrati alla terra e consentire al pascolo di sostenere la sua alta produttività. Una buona gestione degli incendi però implica formare le comunità locali - e anche le autorità. Un altro importante passo che la Fao suggerisce è creare in ogni paese speciali unità di controllo degli incendi.





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