Bologna
Per contattare il circolo di Bologna:
L'ATLANTE DI LE MONDE A BOLOGNA
Un centinaio di persone hanno voluto assistere alla presentazione dell'Atlante di Le Monde Diplomatique organizzata dal circolo bolognese de Il manifesto presso la Libreria delle Moline lo scorso 27 settembre. Tre i relatori, oltre i sottoscritti, Franco Farinelli, Direttore del Dipartimento di Filosofia e Discipline della Comunicazione presso l'Università di Bologna. Una serata densa di suggestioni, che ha con forza rilanciato la cultura politica del giornale, impegnato con questa operazione editoriale a fornire strumenti di trasformazione del presente attraverso un atlante storico, e dunque un libro di storia, come ha chiarito da subito Farinelli, proposto sotto forma di mappe geografiche: uno sguardo alle radici passate destinate al contempo a fornire gli strumenti interpretativi per un'alternativa possibile. La coincidenza tra Storia e Geografia, e dunque tra la politica e la sua lettura attraverso le carte, ha permesso così di ripercorrere il filo che unisce la memoria al presente, il potere dei vincitori alla sua trasformazione in mappe, ma anche la carica rivoluzionaria che nasce dal documentare l'evoluzione di ciò che viene tramandato attraverso lo «sguardo dal basso a sinistra» di chi si oppone e resiste allo stato di cose presenti.
Per questo la trama che, partendo dal titano Atlante, ha teso il filo che lega il mito del portatore del globo alla smaterializzazione del mondo attraverso la rete, transitando per la storia della cartografia come strumento di potere, ha infine necessariamente intrecciato l'ordito della condizione critica del giornale. E dunque il successo della serata, la tensione positiva che traspariva dagli interventi del pubblico, la rivendicazione della partigianeria nella scelta delle carte e della loro disposizione, ha trasformato la presentazione dell'Atlante nella metafora di senso che dovrebbe dare orizzonte alla crisi politica, prima ancora che economica, della testata. Ciò che il pubblico si aspetta dal giornale, è stato detto da più interventi, a partire da quello di Sergio Caserta del circolo bolognese, è esattamente il livello di scelta e di elaborazione politica che traspare dalla molteplicità delle tavole dell'Atlante, il respiro lungo che partendo da una analisi storico geografica, squaderna sotto gli occhi di chi ne sente la necessità esistenziale e militante, il puzzle delle esperienze che dal passato proiettano lo sguardo su un «altro mondo possibile».
Per questo la trama che, partendo dal titano Atlante, ha teso il filo che lega il mito del portatore del globo alla smaterializzazione del mondo attraverso la rete, transitando per la storia della cartografia come strumento di potere, ha infine necessariamente intrecciato l'ordito della condizione critica del giornale. E dunque il successo della serata, la tensione positiva che traspariva dagli interventi del pubblico, la rivendicazione della partigianeria nella scelta delle carte e della loro disposizione, ha trasformato la presentazione dell'Atlante nella metafora di senso che dovrebbe dare orizzonte alla crisi politica, prima ancora che economica, della testata. Ciò che il pubblico si aspetta dal giornale, è stato detto da più interventi, a partire da quello di Sergio Caserta del circolo bolognese, è esattamente il livello di scelta e di elaborazione politica che traspare dalla molteplicità delle tavole dell'Atlante, il respiro lungo che partendo da una analisi storico geografica, squaderna sotto gli occhi di chi ne sente la necessità esistenziale e militante, il puzzle delle esperienze che dal passato proiettano lo sguardo su un «altro mondo possibile».
Tommaso Di Francesco, Raffaele K Salinari
2 agosto
Il Circolo del manifesto di Bologna al corteo per l'anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980
cena "clandestina" a san lazzaro
Lunedì 30 luglio abbiamo ricevuto, senza preavviso alcuno, da Claudio Mengoli (detto in rete sbrago) di San Lazzaro di Savena, la somma di 745 euro, frutto di una cena per il Manifesto, organizzata "nottetempo"... nel ridente Comune alle porte di Bologna, da un gruppo di silenti ed efficienti amici del giornale che, senza clamori, si sono messi al lavoro!
La somma è stata trasformata in tre abbonamenti annuali a realtà associative di san Lazzaro:
La somma è stata trasformata in tre abbonamenti annuali a realtà associative di san Lazzaro:
Bocciofila Arci san lazzaro
Via Bellaria, 7 40068
Randi alle 9 051 466986
Via Bellaria, 7 40068
Randi alle 9 051 466986
Mediateca San Lazzaro
051 622 8077
Via caselle 22 40068 San Lazzaro di Savena
051 622 8077
Via caselle 22 40068 San Lazzaro di Savena
Il direttore della biblioteca-mediateca, Silvano Pirazzoli, ci ha particolarmente ringraziati, perchè proprio quest'anno aveva dovuto sopprimere l'abbonamento tra gli altri quotidiani al Manifesto per i tagli che stanno subendo anche a San Lazzaro.
Piscina comunale Kennedy
Via Kennedy 63 - San Lazzaro di Savena 40068 (Bo)
tel 051- 46.70.68
tel 051- 46.70.68
Referendum sul finanziamento alle scuole paritarie private
E’ stata ammessa la proposta di quesito referendario avanzata dai cittadini del Nuovo Comitato Articolo 33. I garanti del Comune di Bologna, nella seduta del 23 luglio, hanno ritenuto il quesito giuridicamente ammissibile.
La domanda da rivolgere ai cittadini bolognesi è:
Quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia ?
a) utilizzarle per le scuole comunali e statali
b) utilizzarle per le scuole paritarie private
Il circolo de il manifesto di Bologna organizza Lunedì 30 luglio 2012, alle ore 18.30 presso lo spazio dibattiti del Centro G. Costa in via Azzo Gardino un incontro per discutere dei temi collegati allo svolgimento del referendum con la partecipazione di: Isabella Cirelli Presidente del nuovo comitato art.33 e Francesca De Benedetti portavoce del nuovo comitato referendario art. 33 Cathy la Torre capogruppo lista Sel per Amelia e per Vendola comune di Bologna Corrado Melega consigliere comunale PD.
Introduce Bruno Moretto, comitato scuola - Costituzione
Interverranno inoltre Maurizio Cecconi e Katia Zanotti
mani-Festa: “...C’è vita a sinistra?”
Il 6 e 7 Luglio, a Bologna il Circolo del Manifesto di Bologna e FIOM Emila Romagna organizzano una due giorni di politica, incontri, musica, gastronomia, libri e altro
...C’è vita a sinistra?
Venerdi 6 luglio ore 18.00 Debito pubblico e povertà privata, la fine del nesso tra democrazia e diritti Intervengono
Alberto Burgio, Gianni Rinaldini, Valentino Parlato.
Modera Raffaele K. Salinari.
ore 20.30 Pièce di teatro da “L'Avaro” di Goldoni
ore 22.00 Concerto rock dei gruppi Jurassic e "Deg Herl"
Sabato 7 luglio ore 10.00 Il futuro del Manifesto Assemblea circoli emiliano romagnoli e nazionali.
Con Valentino Parlato, Angelo Mastrandrea, Loris Campetti, Guido Ambrosino che racconta l’esperienza di TAZ - Tageszeitung di Berlino (giornale che appartiene a una cooperativa di 11mila lettori-editori), e rappresentanti del cdr del Manifesto.
Coordinano l’assemblea Giacinto Cimino e Claudio Magliulo
...C’è vita a sinistra?
Venerdi 6 luglio ore 18.00 Debito pubblico e povertà privata, la fine del nesso tra democrazia e diritti Intervengono
Alberto Burgio, Gianni Rinaldini, Valentino Parlato.
Modera Raffaele K. Salinari.
ore 20.30 Pièce di teatro da “L'Avaro” di Goldoni
ore 22.00 Concerto rock dei gruppi Jurassic e "Deg Herl"
Sabato 7 luglio ore 10.00 Il futuro del Manifesto Assemblea circoli emiliano romagnoli e nazionali.
Con Valentino Parlato, Angelo Mastrandrea, Loris Campetti, Guido Ambrosino che racconta l’esperienza di TAZ - Tageszeitung di Berlino (giornale che appartiene a una cooperativa di 11mila lettori-editori), e rappresentanti del cdr del Manifesto.
Coordinano l’assemblea Giacinto Cimino e Claudio Magliulo
ore 18.00 “Il terremoto (sociale e fisico) tra crisi economica e nuove povertà: la fine del modello sociale Emiliano?" Intervengono Bruno Papignani, Giorgio Tassinari, Francesca Corcione (rsu WAM Cavezzo). Modera Giusi Marcante.
ore 21.00 Concerto del duo genovese di jazz tango Alcoba azul Susto e Soranzio. Viaggio nel mondo del tango dall’Argentina all’Italia, attraverso tanghi yiddish e francesi, elaborati per duo in forma tango ed elettrojazz-tango.
Parco del centro Giorgio Costa, Via Azzo Gardino 44, Bologna
Parco del centro Giorgio Costa, Via Azzo Gardino 44, Bologna
IL CIRCOLO DI BOLOGNA CI INOLTRA...
Un bel messaggio dal responsabile attività culturali del carcere Dozza (Bologna) cui abbiamo destinato tre abbonamenti:
Gentilissimo,
le copie del giornale arrivano regolarmente e vengono recapitate nelle tre biblioteche di reparto. Sul gradimento non ho dubbi, data la qualità del giornale e l'attenzione che riserva al mondo penitenziario, solitamente ignorato da altre testate. Grazie a nome dei nostri "ospiti" e grazie della segnalazione della Manifesta, che estendo a tutti i colleghi!
Gentilissimo,
le copie del giornale arrivano regolarmente e vengono recapitate nelle tre biblioteche di reparto. Sul gradimento non ho dubbi, data la qualità del giornale e l'attenzione che riserva al mondo penitenziario, solitamente ignorato da altre testate. Grazie a nome dei nostri "ospiti" e grazie della segnalazione della Manifesta, che estendo a tutti i colleghi!
il manifesto vende anche alla festa di Repubblica
Nella foto Leonarda, attivista del circolo del Manifesto,questa mattina alla diffusione davanti l'entrata di Palazzo Re Enzo a Bologna dove si svolge la festa di Repubblica, abbiamo venduto cento copie del giornale con maggiore soddisfazione del solito!
Venerdì sera alla cena iraniana, alla quale è intervenuto Marco D'Eramo, centouno paganti, incasso duemilacinquanta euro, una cena deliziosa preparata e partecipata dai tanti compagni ed amici iraniani capeggiati da Massud e Xoosef (che è intervenuto a spiegarci le vicende e la situazione attuale dell'Iran) con la supervisione di Maurizio e l'apporto di Enrico, Leonarda, Maria e Mauro del circolo.
Sergio
Bologna, 16 giugno 2012
La cena iraniana con Marco d'Eramo del 15 giugno 2012
il circolo di bologna per le popolazioni terremotate dell'emila
I beni materiali di cui c'è attualmente bisogno al campo di Cavezzo (le esigenze sono reali e verificate oggi in un incontro con l'assessore Cristina).
- tende
- materassini gonfiabili da campeggio
- cancelleria (colori, rotoli di carta, fogli vari, pennelli, tempere,
pastelli, matite, ecc)
- salviette
- gel igienizzante mani (tipo amuchina)
- autan, off, o altri antizanzare
- ciabatte da doccia
- minibrick con succo di frutta o the freddo
- crackers
- merendine
Tutti i beni saranno gestiti dai volontari del Prc, delle Brigate di Solidarietà Attiva e delle Fasce Rosse.
Si cercano anche volontari, fra cui anche parrucchieri e barbieri.
E' stata aperto anche una cassa di resistenza per lavoratori terremotati perchè dramma nel dramma è quello di chi perde oltre alla casa anche il lavoro.
I versamenti potranno essere effettuati sul conto corrente del Prc Emilia-Romagna:
IBAN: IT 06 L 02008 12932 000003118146
causale: cassa resistenza lavoratori terremotati
- tende
- materassini gonfiabili da campeggio
- cancelleria (colori, rotoli di carta, fogli vari, pennelli, tempere,
pastelli, matite, ecc)
- salviette
- gel igienizzante mani (tipo amuchina)
- autan, off, o altri antizanzare
- ciabatte da doccia
- minibrick con succo di frutta o the freddo
- crackers
- merendine
Tutti i beni saranno gestiti dai volontari del Prc, delle Brigate di Solidarietà Attiva e delle Fasce Rosse.
Si cercano anche volontari, fra cui anche parrucchieri e barbieri.
E' stata aperto anche una cassa di resistenza per lavoratori terremotati perchè dramma nel dramma è quello di chi perde oltre alla casa anche il lavoro.
I versamenti potranno essere effettuati sul conto corrente del Prc Emilia-Romagna:
IBAN: IT 06 L 02008 12932 000003118146
causale: cassa resistenza lavoratori terremotati
Riunione nazionale dei Circoli e dei sostenitori del manifesto a Bologna
Abbonamenti annuali al manifesto sottoscritti dal circolo di Bologna
Aprile
Biblioteca comunale Arbizzani di S.Giorgio di Piano (BO)
Centro sociale Girogio Costa di Bologna
Circolo sindacale Cgil delle lavoratrici dell’OMSA di Faenza
maggio
Tre abbonamenti alle biblioteche della casa circondariale Dozza di Bologna
diffusione straordinaria. in tutti i sensi
E' stata una bella tirata: sciopero del 20 Aprile, diffusione 21 Aprile, Festa del 25 Aprile, diffusione del 28 Aprile, serata del 30 Aprile con Riccardo Chiari e Festa del 1° Maggio.
Il 1° Maggio a Bologna, dove sono venuti anche i Compagni di Modena, la mattina tra Piazza Maggiore ed il Corteo USB abbiamo venduto 150 copie.
L'acqua ci ha risparmiato. Il pomeriggio poi, protetti tra le mura del Centro Costa, alla faccia del temporale, la festa è proseguita con la proiezione di un film, musica e stuzzichini.
Lorenzo dalla Versilia già scalpita per riempire di diffusioni il mese di maggio. Da qui all'estate di tempo da gestire ce n'è un bel po'. Anche se i tempi per il giornale sembrano brevi, la nostra è una corsa di fondo, in cui è importante dosare bene le forze. Prendiamo fiato, sciogliamo i muscoli a passo leggero e poi via per un'altro strappo.
Il 1° Maggio a Bologna, dove sono venuti anche i Compagni di Modena, la mattina tra Piazza Maggiore ed il Corteo USB abbiamo venduto 150 copie.
L'acqua ci ha risparmiato. Il pomeriggio poi, protetti tra le mura del Centro Costa, alla faccia del temporale, la festa è proseguita con la proiezione di un film, musica e stuzzichini.
Lorenzo dalla Versilia già scalpita per riempire di diffusioni il mese di maggio. Da qui all'estate di tempo da gestire ce n'è un bel po'. Anche se i tempi per il giornale sembrano brevi, la nostra è una corsa di fondo, in cui è importante dosare bene le forze. Prendiamo fiato, sciogliamo i muscoli a passo leggero e poi via per un'altro strappo.
4 abbonamenti dalle iniziative zitti no!
Comunichiamo che abbiamo fatto n. 4 bonifici per altrettanti abbonamenti annuali postali 6 numeri a favore di
Circolo Arci Maccaretolo, S. Pietro in Casale (Bo)
Bibliotca Comunale "Palazzo Rosso", Bentivoglio (Bo)
Centro Sociale Anziani Altedo, Malalbergo (Bo)
Cooperativa Sociale Arcobaleno, Bentivoglio (Bo)
saluti comunisti da
Nuova Casa del Popolo "la Casona"
Ass. Primo Moroni
Ponticelli di Malalbergo (Bologna)
Circolo Arci Maccaretolo, S. Pietro in Casale (Bo)
Bibliotca Comunale "Palazzo Rosso", Bentivoglio (Bo)
Centro Sociale Anziani Altedo, Malalbergo (Bo)
Cooperativa Sociale Arcobaleno, Bentivoglio (Bo)
saluti comunisti da
Nuova Casa del Popolo "la Casona"
Ass. Primo Moroni
Ponticelli di Malalbergo (Bologna)
diffusione straordinaria 25 aprile
Potevamo osare di più e battere quota 200 copie.
Bologna, via del Pratello. Si piazza il tavolino, si inaugura lo striscione (m2x1), si dispongono i giornali ed i volantini delle iniziative e si comincia.
Una marea di persone, si vende, si parla e si danno informazioni. Arriva la banda e si ferma a suonare davanti alla nostra postazione in segno di omaggio. I giornali vanno a ruba e finiscono alla svelta,
Che fare? Raziamo la vicina edicola e finiscono anche quelli. E ora? Stappiamo una bottiglie a Buon 25 Aprile a tutti!
Marzabotto, Monte sole. Arriviamo tra i primi e cominciamo a girare tra la gente, il banchetto di Emergency che compra le prime tre copie, il banchetto Fiom, i banchetti partigiani ed il camping. Alcuni ragazzi comprano il giornale e ci offrono un'a fetta di un'ottima torta. E' il compleanno di Libera, una ragazza del gruppo (la torta però l'ha fatta sua sorella). Il giro continua. La gente passa un po' stupita e un po' prevenuta rispetto al giornale. Non comprano le donne e gli uomini delle istituzioni, ma ce lo aspettvamo. A che punto stiamo? E' rimasta l'ultima copia. Si avvicina un vecchio partigiano scortato da una giovane ragazza. Ci chiede quanto costa il giornale. Quando glielo regaliamo ci chiede perchè. Gli diciamo che è per onorare la bandiera che porta sulle spalle. Con le lacrime gli occhi ci dice che è la bandiera del suo gruppo di cui lui è l'unico sopravvissuto e che conserverà la copia del giornale con orgoglio e gratitudine. Ci prende un groppo alla gola.
Buon 25 Aprile fratello Partigiano!
diffusione straordinaria a bologna
Prosegue con entusiasmo e buoni risultati la diffusione a Bologna.
Sabato abbiamo diffuso centocinquanta copie, un bel salto: è stato un po
più brigoso e ci siamo divisi, trenta piazzate in camera del lavoro durante
il direttivo allargato, per discutere la strategia di risposte risposta da
dare al Governo, una decina all'università ad una convegno sulla precarietà
del mestiere d'insegnante ed il rimanente al Mercato della Terra, sempre
frequentatissimo da "consumatori abituali" di Manifesto, arricchito dalla
presenza dei gustosi prodotti della cooperativa Nuovo Cilento della terra
di Angelo Vassallo.
il circolo di Bologna - 29 marzo 2012
Sabato abbiamo diffuso centocinquanta copie, un bel salto: è stato un po
più brigoso e ci siamo divisi, trenta piazzate in camera del lavoro durante
il direttivo allargato, per discutere la strategia di risposte risposta da
dare al Governo, una decina all'università ad una convegno sulla precarietà
del mestiere d'insegnante ed il rimanente al Mercato della Terra, sempre
frequentatissimo da "consumatori abituali" di Manifesto, arricchito dalla
presenza dei gustosi prodotti della cooperativa Nuovo Cilento della terra
di Angelo Vassallo.
il circolo di Bologna - 29 marzo 2012
“Fare Manifesto” a Bologna
Le ragazze e i ragazzi ( dai 25 ai 70 anni) del circolo amici del Manifesto s’incontrano ogni lunedì alle 18 al centro sociale Costa di via Azzo Gardino, dove altre decine di associazioni vengono ospitate dietro il pagamento di un accettabile contributo; Bologna è piena di innumerevoli gruppi d’interesse, politico, culturale, artistico, hobbistico, mistico, sportivo ecc. che la rendono la città più associativa del mondo!
Dall’assemblea nazionale del venticinque febbraio, con la partecipazione di molti circoli da tutt’ Italia, il gruppo non ha smesso di riunirsi e di lavorare su tre filoni di attività: la diffusione del giornale con risultati soddisfacenti e crescenti, ogni sabato ed in altre occasioni si diffondono mediamente cento copie, un programma di iniziative politiche incentrate sui temi di maggiore attualità sociale, a Bentivoglio la cena con le operaie della OMSA di Faenza “incalzatissime”, la costruzione in fase di avanzata elaborazione, di un sito del circolo con l’ambizione “cauta” di contribuire in modo critico ed autonomo all’informazione locale, troppo dominata da media tradizionalmente ortodossi.
Non ci sono in questo gruppo velleità di protagonismo , ma non mancano intenzioni politiche, nessuno pensa di imitare un partito ma di sostenere le ragioni un rinnovamento politico della sinistra e oltre la stessa nozione di sinistra, attraverso la sollecitazione al ritorno della militanza politica attiva, interessano le lotte sociali, quelle per la difesa dei “beni comuni”, i problemi di chi è discriminato, di chi a Bologna non meno che nel resto del Paese, ha perso il lavoro o la casa o entrambe, dichi lavora in nero come i migranti che vedono aumentare le difficoltà d’inserimento, le lotte contra la privatizzazione di servizi essenziali, per difendere quel livello di welfare che è stato per anni l’orgoglio della città meglio amministrata d’Italia.
Bologna non è nel suo periodo migliore, la crisi si fa sentire sempre più pesantemente, l’industria diffusa forza portante del suo sistema è da tempo in acuta difficoltà, centinaia di artigiani hanno chiuso le attività, decine di capannoni vuoti, il commercio, l’altro settore preminente dell’economia terziaria, soffre le conseguenze della crisi del primo e dell’esplosione dei costi immobiliari, i grandi motori della Bologna degli affari, la Fiera in primo luogo ma anche il turismo congressuale è in tensione per la concorrenza e per i danni da congestione che rendono Bologna meno appetibile di altri sistemi fieristici, Milano in primo luogo.
Non tutto va male, c’è ancora una parte dell’apparato produttivo in fase positiva soprattutto le aziende con capacità competitive nei mercati internazionali ma queste attività non riescono da sole a far girare l’intera economia, si pagano i ritardi di scelte mancate soprattutto nella riconversione ecologica e seri errori nelle scelte urbanistiche ed infrastrutturali.
Bologna ha subito una mutazione anche di tipo antropologico i cui effetti si cominciano a subire in tutta la loro gravità: la solidarietà e la coesione sociale nella crisi si frammentano, si diffondono fenomeni di emarginazione, in parte di degrado; il rogo dell’artigiano che si è dato fuoco oberato dai debiti appare in un clima politicamente asettico un evento surreale e pone il problema della disperante solitudine in cui cade che si trova in difficoltà, la città in cui “non si perde neanche un bambino” cantata nei versi straordinari del miglior Dalla, è diventata un posto come altri, con le sue aridità, con il vuoto di questi anni di distruzione del senso di comunità umana, le differenze di condizione economiche e di classe sono aumentate e la separatezza tra chi sta bene echi no sono sempre più forti ed evidenti, non era così.
Esiste ciononostante una tale diffusione di cultura, di giovani sensibilità attive, di luoghi d’incontro, di iniziative lodevoli che si può sperare che le cose possano migliorare se la città ritrova la sua identità più autentica popolare, generosa ed attiva.
il piccolo e combattivo gruppo del circolo amici del Manifesto sta diventando un felice esempio di eterogenea e composita vitalità, con la fortuna di avere giovani intraprendenti e capaci e “maturi” temperati dalle batoste ma non domi, con la voglia di riprovarci ancora e un obiettivo assolutamente condiviso: il Manifesto da contribuire a salvare e a rilanciare.
Sergio Caserta
incontro tra Circoli
Il Circolo del Manifesto Bologna sta organizzando un incontro tra Circoli sabato 25 febbraio a Bo
logna. L'incontro si dovrebbe tenere presso il Centro Sociale Anziani Costa, Via Azzo Gardino 44, facilmente raggiungibile anche dalla stazione dei treni.
In ogni caso, in qualsiasi modo si pensi di arrivare, ci possiamo organizzare per venirvi a recuperare ed accompagnare noi al punto di incontro.
logna. L'incontro si dovrebbe tenere presso il Centro Sociale Anziani Costa, Via Azzo Gardino 44, facilmente raggiungibile anche dalla stazione dei treni.In ogni caso, in qualsiasi modo si pensi di arrivare, ci possiamo organizzare per venirvi a recuperare ed accompagnare noi al punto di incontro.
Pensavamo di incontrarci la mattina, diciamo alle 10.00, per continare la discussione anche a pranzo e concludere verso le 16.00 o le 17.00 a secondo dei vostri impegni.
Per problemi organizzativi vi invito a comunicare la vostra adesione ed il numero dei partecipanti entro sabato 18 febbraio all'indirizzo: inpossibile.rosso(at)gmail.com
intervista a pintor
Cari Compagni, se non lo avete già visto, e se avete un po' di tempo da dedicarvi, vi indico questo indirizzo in cui potete trovare una intervista in quattro parti, a Pintor del 1991.
E' una intervista-ritratto in forma molto delicata. Ed è interessante sentire nella terza parte il suo pensiero sul manifesto giornale, più che mai attuale.
Un saluto
DA POLLICA A BOLOGNA ( E RITORNO) SULLE ORME DI ANGELO VASSALLO
Sabato 14 gennaio a Bologna si svolge un'iniziativa promossa dalla Fondazione Angelo Vassallo e dal circolo politico culturale Danilo Dolci di Sel; al cinema Lumiere della Cineteca comunale, si proietta il documentario Al di là del mare di Luca Pagliari, sulla figura del sindaco pescatore, ucciso il 5 settembre del 2010 da mano camorristica, in circostanze non ancora chiarite dall'inchiesta in corso. Il vuoto umano e politico lasciato da Vassallo è enorme: Angelo è stato un grande amministratore pubblico, capace di realizzare una vera e propria trasformazione della realtà da lui amministrata; un tenace innovatore all'insegna del buon governo, della tutela dell'ambiente, dell'uso intelligente e produttivo delle risorse locali, un nemico giurato della deturpazione del territorio e della speculazione edilizia dilagante al Sud, per ciò stesso insopportabile ostacolo per le forze dell'economia illegale.
L'iniziativa ha l'obiettivo di far conoscere alla città di Bologna la ricca realtà della produzione gastronomica ed agricola del Cilento, di promuovere l'incontro degli operatori turistici locali, associati in rete di agriturismi, con le strutture e le organizzazioni emiliani del turismo responsabile, affinché la qualità dei risultati del lavoro di Vassallo non vadano dispersi.
Interverranno alla presentazione del film, il fratello di Angelo il medico Dario, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, il sindaco di San Mauro, Giuseppe Cilento, presidente della cooperativa olearia “nuovo Cilento”, il presidente del parco del Cilento Amilcare Troianooo. Ci saranno il Sindaco di Bologna Virginio Merola, la vicepresidente della regione Emilia Romagna, Simonetta Saliera ed il presidente della Coop Adriatica, Adriano Turrini, in rappresentanza del movimento cooperativo impegnato a sostenere lo sviluppo di rapporti di cooperazione con le realtà produttive del Cilento.
Dalla mattina al “mercato della terra” nello spazio antistante la cineteca, ci sarà uno spazio espositivo e di vendita di prodotti cilentani di alta qualità, all'iniziativa aderiscono inoltre tra gli altri Slow food Bologna e slow food Cilento, Legambiente, Trekking italia, Percorsi di pace e molte altre realtà dell'associazionismo bolognese.
Cineteca comunale, via Azzo Gardino 65, Bologna
Info: Sergio Caserta (Circolo Danilo Dolci)
casertasergio(at)gmail.com tel. 349 0886312
mettiamo in piedi un circolo a bologna
Cari Compagne e Compagni, ancora un ringraziamento per la riuscita della cena di sostegno al giornale del 15 dicembre.
Come abbiamo sentito, la crisi é superiore a quanto molti potevano aver compreso dai vari interventi apparsi sul manifesto, sucessivamente alle dimissioni della direzione.
Credo che più della crisi economica ciò che avvilisce è la crisi politica. Forse a sinistra, più che altrove, si riesce ad essere radicali anche nel farsi del male.
Nella serata di ieri non si è dato corso a nessuna discussione, come qualcuno avrebbe desiderato, un po' per i tempi ed un po' per problemi organizzativi.
Il proposito è di riconvocarci prima della fine dell'anno dare corpo e gambe al Circolo di Bologna, nell'ipotesi di una iniziativa pubblica da tenere nel mese di gennaio, in continuità con l'incontro di Firenze del 9 dicembre, di cui potete trovare le registrazioni sul sito del manifesto o su www.globalproject.info.
Nel prossimo incontro vorremmo affrontare le modalità con cui strutturarci e gli strumenti con cui renderci visibili.
Cercheremo in parallelo di relazionarci con i Circoli già attivi sia in Emilia Romagna che fuori, per costruire una rete più solida e sviluppare iniziative comuni.
Per il momento questo è l'indirizzo di posta elettronica a cui fare riferimento.
La rete di contatti di partenza è quella ricavata dalla organizzazione della cena, alla quale mancano tuttavia indirizzi anche dei presenti all'evento.
Pertanto vi chiedo una verifica, per comunicarmi correzioni ed integrazioni. Inoltre vi chiederei di inviarmi un vostro profilo (oggi si dice così) per comprendere di quali competenze e saperi disponiamo, ed ogni riflessione o proposta riteniate opportuna per arrivare al prossimo incontro.
Incontro da fissarsi per un dopo cena, 20,30 - 21,00 ?
Bene! Il lavoro è lungo e impegnativo.
Diamoci da fare Compagni!
Mauro Chiodarelli
CENA DI SOSTEGNO A IL MANIFESTO
GIOVEDI' 15 DICEMBRE, ore 20, presso La Gazzetta, via Zamboni 26 a BOLOGNA, CENA DI SOSTEGNO: costo euro 25; menù a sorpresa e Musica jazz. Interverrà Francesco Piccioni. Prenotazioni entro il 13 dicembre a questa mail: inpossibile.rosso(at)gmail.com; per info 329-2253773.
Organizza il Circolo degli amici del Manifesto Bologna.
Organizza il Circolo degli amici del Manifesto Bologna.
Ricostruiamo una nuova democrazia, se non ora, quando?
Le urne sono ancora calde, mentre la primavera indugia e sembra non voglia lasciare il passo all’afa, un segno favorevole di questi giorno festosi.
I referendum consegnano alla nostra riflessione il bisogno impellente di un’altra Italia che uscendo finalmente dal tunnel dell’infinita era berlusconiana, riapra la speranza di un cambiamento profondo, delle sue strutture politiche e istituzionali.
E’ come quando si aprono finestre e balconi, in una casa a lungo chiusa e si sente l’aria fresca entrare e mutare ogni cosa.
Dobbiamo ricominciare a discutere, cambiare le priorità, l’hanno detto anzi gridato i cittadini, giovani, precari, operai, donne, tecnici, intellettuali, riuniti nei comitati, nelle associazioni, nei movimenti di ogni natura che sono sorti e si sono battuti per i loro diritti nell’assenza quasi totale di politica in questi anni bui.
Ed ora appena gliene si è data l’occasione, si sono inverati, nelle elezioni amministrative a Milano, a Napoli, a Cagliari e in tante altre città ed ancor di più con questa partecipazione travolgente dei referendum.
Il quadro politico nel nostro Paese è trasformato e si vede in modo quasi fisico che le vecchie classi dirigenti, costituite sui riti consunti delle chiuse stanze del potere, non servono più, occorrono altri modi, altre culture, la politica dei colletti bianchi, delle eterne cooptazioni, delle schiere di “yes-man” and “women”, devono lasciare il posto a una nuova pratica democratica.
Non servono nemmeno “santoni e predicatori” del cambiamento che in queste occasioni si fanno avanti numerosi approfittando della situazione favorevole alle novità, non è predicando l’antipolitica che si favorisce un reale rinnovamento.
Occorre che all’interno delle forze politiche cominci una seria riflessione per una loro grande autoriforma e soprattutto pratiche e comportamenti nuovi, non è un mero mutamento antropologico o generazionale, che comunque è indispensabile, a risolvere il deficit di rinnovamento e soprattutto di democrazia che ha contaminato l’intero sistema politico italiano.
Tra le tante cose da fare credo bisogna ripartire ancora una volta dalla Costituzione che abbiamo, possiamo dirlo, difeso con le unghie e con i denti dall’assalto di questa destra eversiva, dobbiamo inverare quel che sta scritto in forma di principio in tutto il testo ma in particolare negli articoli uno, ventuno e quarantanove, e cioè la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione, la libertà d’informazione è sacra e i partiti rappresentano la volontà popolare nelle forme che dovremo finalmente democraticamente decidere e soprattutto rispettare.
La nozione di sinistra, cambia forse ancora più nettamente di quanto non stiano crollando tanti luoghi comuni della cosiddetta anti-politica, cos’altro è questo vasto movimento che da anni si snoda in tanti avvenimenti?
Basta riandare al grande movimento che fu fermato a Genova, a quello contro la guerra in Kosovo e poi in Irak, della resistenza contro l’annichilimento della libera informazione ad opera del monopolio berlusconiano rai-mediaset, dai più recenti protagonisti della difesa dell’acqua pubblica e dei beni comuni, per attraversare la battaglia della FIOM contro l’arroganza FIAT in difesa delle ragioni sacrosante degli operai.
E’ con questi protagonisti che non sono “altro” dalla politica intesa nel suo senso più alto e nobile che va ritrovata la chiave per ricostruire un senso alla parola “sinistra” che era finita nell’usura dei termini superflui del vocabolario sociale.
I partiti della sinistra, tutti nessuno escluso, o riescono a ritrovare un nesso ed un confronto con queste istanze o sono destinati a restare strumenti obsoleti di un sistema al tramonto, capaci forse di trovare qualche accomodamento alle loro legioni di quadri da collocare nel sistema istituzionale ma non certo a saper rispondere alle domande di fondo della società in tumultuosa trasformazione.
Sergio Caserta
Sergio Caserta




