Marco Vulcano
Stranissime coincidenze
Marco Vulcano - micropolis luglio 2011
E’ finito in carcere l’amministratore della compagnia aerea che ha in concessione l’aviosuper ficie di Terni, Viscardo Paganelli, per una tangente pagata a Franco Pronzato - responsabile nazionale trasporto aereo Pd, consigliere di Bersani e amministratore Enac, l’Ente Nazionale Aviazione Civile. La tangente è stata pagata per ottenere un’agevolazione sull’affidamento delle rotte di volo per l’isola d’Elba.
L’indagine riguarda anche alcuni voli di D’Alema sull’aereo di Paganelli e altre somme versate da Paganelli, a titolo di consulenza, ad un collaboratore di Pronzato e al faccendiere Vincenzo Morichini, che risulterebbe il tramite per il pagamento della tangente. Nell’ufficio di Paganelli sono state trovate alcune annotazioni in cui figurano indicazioni di pagamento a favore di una K. Marini (ma la presidente umbra si chiama Catiuscia con la “C”), della Fondazione di D’Alema Italiani Europei e dell’europarlamentare Pd Gualtieri, membro del comitato di indirizzo di Italiani Europei.
Paganelli sostiene di aver pagato le cifre elencante nelle annotazioni su suggerimento di Morichini, al fine di ottenere dei vantaggi. I politici smentiscono. Staremo a vedere.
Vincenzo Morichini non è nuovo alla cronaca giudiziaria. Amico di D’Alema ed ex amministratore di Ina Assitalia, è l’addetto al reperimento fondi per la Fondazione Italiani Europei ed è anche cointestatario della barca di D’Alema “Ikarus”. Il suo nome ci riporta all’inchiesta sull’imprenditore folignate, Pio Piccini, genero del dirigente ternano Pci-Pds-Ds-Pd Alberto Provantini, arrestato per il crack Omega-Eutelia. Morichini è socio del cugino di D’Alema, Massimo Bologna, nella società Sdb di cui è azionista anche Adolfo Orsini, ex sindaco di Città di Castello e attuale commissario
dell’Arusia, l’Agenzia regionale umbra per l’agricoltura, anche lui dalemiano. Piccini racconta ai Pm di essersi accordato con la Sdb per aggiudicarsi un appalto sulle intercettazioni telefoniche e dichiara che la percentuale che avrebbe dovuto pagare sarebbe andata in parte alla Sdb di Morichini e Bologna, in parte alla Fondazione Italiani Europei e in parte al Pd. Ma non è tutto. Piccini afferma infatti che Morichini, oltre alla percentuale sull’appalto delle intercettazioni, gli chiese di effettuare anche un versamento di 30 mila euro alla Fondazione Italiani Europei. La stessa cifra che anche Paganelli, proprio su suggerimento di Morichini, avrebbe versato alla Fondazione. Pare che Piccini fosse interessato anche ad appalti in sanità e Morichini lo avrebbe aiutato ad ottenere un incontro con dirigenti della sanità umbra. In questo quadro si sarebbe parlato di contributi che lo stesso Piccini avrebbe dovuto versare a Umbria Jazz; 20 mila euro. Ancora una volta la stessa cifra che avrebbe pagato anche Paganelli. Stranissime coincidenze.
L’indagine riguarda anche alcuni voli di D’Alema sull’aereo di Paganelli e altre somme versate da Paganelli, a titolo di consulenza, ad un collaboratore di Pronzato e al faccendiere Vincenzo Morichini, che risulterebbe il tramite per il pagamento della tangente. Nell’ufficio di Paganelli sono state trovate alcune annotazioni in cui figurano indicazioni di pagamento a favore di una K. Marini (ma la presidente umbra si chiama Catiuscia con la “C”), della Fondazione di D’Alema Italiani Europei e dell’europarlamentare Pd Gualtieri, membro del comitato di indirizzo di Italiani Europei.
Paganelli sostiene di aver pagato le cifre elencante nelle annotazioni su suggerimento di Morichini, al fine di ottenere dei vantaggi. I politici smentiscono. Staremo a vedere.
Vincenzo Morichini non è nuovo alla cronaca giudiziaria. Amico di D’Alema ed ex amministratore di Ina Assitalia, è l’addetto al reperimento fondi per la Fondazione Italiani Europei ed è anche cointestatario della barca di D’Alema “Ikarus”. Il suo nome ci riporta all’inchiesta sull’imprenditore folignate, Pio Piccini, genero del dirigente ternano Pci-Pds-Ds-Pd Alberto Provantini, arrestato per il crack Omega-Eutelia. Morichini è socio del cugino di D’Alema, Massimo Bologna, nella società Sdb di cui è azionista anche Adolfo Orsini, ex sindaco di Città di Castello e attuale commissario
dell’Arusia, l’Agenzia regionale umbra per l’agricoltura, anche lui dalemiano. Piccini racconta ai Pm di essersi accordato con la Sdb per aggiudicarsi un appalto sulle intercettazioni telefoniche e dichiara che la percentuale che avrebbe dovuto pagare sarebbe andata in parte alla Sdb di Morichini e Bologna, in parte alla Fondazione Italiani Europei e in parte al Pd. Ma non è tutto. Piccini afferma infatti che Morichini, oltre alla percentuale sull’appalto delle intercettazioni, gli chiese di effettuare anche un versamento di 30 mila euro alla Fondazione Italiani Europei. La stessa cifra che anche Paganelli, proprio su suggerimento di Morichini, avrebbe versato alla Fondazione. Pare che Piccini fosse interessato anche ad appalti in sanità e Morichini lo avrebbe aiutato ad ottenere un incontro con dirigenti della sanità umbra. In questo quadro si sarebbe parlato di contributi che lo stesso Piccini avrebbe dovuto versare a Umbria Jazz; 20 mila euro. Ancora una volta la stessa cifra che avrebbe pagato anche Paganelli. Stranissime coincidenze.





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