mercoledì 18 settembre 2013
Legaland va al voto
Ernesto Milanesi - il manifesto 04.05.212
 
Vanno alle urne 86 dei 581 Comuni del Veneto. Oltre a Verona, si sceglie il sindaco di un altro capoluogo (Belluno) più dieci municipi in cui la legge elettorale prevede l'eventuale ballottaggio.
Nelle piazze si è scatenato solo il «ciclone Beppe Grillo» che ad ogni tappa ha registrato sempre il tutto esaurito degli scontenti. L'altra novità è rappresentata dalle liste di «Veneto Stato», gli indipendentisti guidati da Alessia Bellon e Lodovico Pizzati che organizzano «gite fiscali» in Austria e Slovenia...
Si vota a Mira e Mirano (Venezia): centrosinistra alle prese con il mega-progetto di Veneto City e soprattutto con gli arresti domiciliari di Lino Brentan, ad dell'Autostrada con la tessera della Quercia in tasca.
E il «vecchio» centrodestra deve difendere Conegliano, dove Pd e Terzo Polo hanno candidato l'ex procuratore della Repubblica di Treviso Antonio Fojadelli. Ma c'è anche il ventenne Marco De Toffol sostenuto da Sel e IdV.
Riflettori puntati su Belluno: il sindaco Pdl Antonio Prade cerca la conferma, ma con il suo vice Leonardo Colle (Lega) che corre da solo. Partita aperta anche a Feltre con cinque liste di centrosinistra all'assalto del municipio grazie alla spaccatura fra gli ex alleati.
Nel Vicentino, si vota a Thiene con Marita Busetti (appena eletta segretario provinciale della Lega) che punta al secondo mandato. A Rosà il Carroccio amministra da tre lustri e candida Paolo Bordignon, assessore uscente e segretario della sezione.
Politicamente rilevante Cittadella (Padova). Il sindaco-deputato leghista Massimo Bitonci passa il testimone a Giuseppe Pan: nel 2007 fu un plebiscito con quasi il 57% difficile da replicare. Domenica scorsa al congresso provinciale il Carroccio si è spaccato come una mela: Roberto Marcato (vice presidente della Privincia) ha conquistato la segreteria per soli 14 voti di differenza dal maronita Alessandro Paiusco. 
Sette gli aspiranti sindaci nel lungomare di Jesolo infarcito di torri: il «partito del mattone» non passa mai di moda in tutto il Nord Est. A Loreggia, 7.259 anime e un esercito di imprese edili, Pdl e Pd vanno sempre d'amore e d'accordo dietro la foglia di fico della lista civica. Le elezioni servono solo per certificare lo scambio di ruoli fra sindaco «scaduto» e vice sindaco «promosso»...
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