mercoledì 18 settembre 2013
Sostenere la domanda
Una proposta: chi ha i soldi, paghi
 
Il Governo dovrebbe chiedere suggerimenti per la crescita (per la quale ha dichiarato di non avere “ideone”), non per i tagli (che ha già fatto, e che alimentano la crisi in quanto creano terrore).
Per sostenere il ciclo economico bisogna sostenere i consumi, che creano domanda, e quindi posti di lavoro. Il problema è che il capitalismo non chiede il sostegno del ciclo economico a chi beneficia di esso, basandosi solo sulla speranza di una propensione di spesa spontanea, o sulla persuasione della pubblicità.
Chi riceve un grosso contributo dalla società (gli stipendi elevati), deve invece a sua volta dare un grande contributo alla ripresa, spendendo buona parte del proprio reddito in tempi brevi. Oltre la soglia (ad es.) di 4.000 euro netti mensili, l’80% dello stipendio dovrebbe essere erogato tramite carta di credito prepagata, con azzeramento allo scadere del mese successivo.
I percettori di stipendi elevati dovrebbero così impegnarsi ad anticipare le proprie spese (auto nuova, seconda casa, ristrutturazioni…), anziché trattenere i soldi infruttuosamente in vista di un possibile (incerto) impiego futuro.
Ciò creerebbe una domanda stabile ed immediata di beni, e le aziende potrebbero riprendere ad assumere. Il “ricco” tirerebbe per il “povero”, e non rischierebbe l’avvitarsi della crisi (che metterebbe a rischio anche il suo stesso posto di lavoro), le transazioni sarebbero in chiaro (carta di credito, a beneficio della lotta all’evasione), lo Stato aumenterebbe gli introiti da IVA.
Emanuele Lopopolo
 
Mal utilizzo dei terreni
 
Abolire il set aside (messa a riposo dei terreni, ndr).
dal censimento dell'agricoltura 2000-2010 la differenza tra SAT e SAU (sup. agr.totale e sip.agr. utilizzata) e di circa 5.000.000 di ettari pagate una media di 200 euro all'ettaro riconvertire i terreni a canapa industriale per produrre: etanolo (invece di usare derrate alimentari) sostituti della plastica e della lamiera (fino a dieci volte più resistenti del ferro) biomasse combustibili con resa calorica del 77% (pari a quella del carbone) per fornire energia al tessuto industriale composto per il 90% da piccole aziende o alle piccole città. se poi invece della riforma delle pensioni si abolisse i lcontributo dello stato alla chiesa cattolica (6 miliardi) sarebbe il massimo Massimo
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