mercoledì 18 settembre 2013
alias 14 aprile
Gastone Mencherini
Luciano del sette
 
A sette anni o giù di lì, il bambino Gastone Mencherini manda al diavolo Biancaneve e i sette nani per immergersi nelle favole ciniche di Alan Ford e del Gruppo Tnt. E manda al diavolo anche il principe con la spada di Cenerentola, scegliendo Zagor, lo «Spirito» con la scure. Segnali premonitori del suo amore per il fumetto, che nell’adolescenza diverrà ancora più forte grazie alle tavole di Corto Maltese, Frigidaire, Orient Express. Dice «Che posto ricco di tesori, erano le edicole a quei tempi!».
Quei tempi, erano per Gastone, 1971, marchigiano di Cagli, provincia di Pesaro, la fine degli anni ’80. La decisione di percorrere il cammino del disegno animato lo porta prima alla Scuola del Libro di Urbino, quando la sede era ancora quella di Palazzo Ducale «La flagellazione di Cristo di Piero della Francesca rimane il quadro che ancora oggi mi colpisce di più», e poi a laurearsi al Dams di Bologna con la tesi Il fumetto contaminato.
Oggi, quarantenne, continua a preferire per sé la definizione di disegnatore, rifiutando l’etichetta di artista, al pari di quella di artigiano. «Come tutti, ho cominciato a disegnare da bambino, ma a differenza di quasi tutti ho continuato a farlo anche da adulto.
Pur utilizzando computer, tavoletta grafica, ecc., gran parte del mio lavoro si consuma sul tavolo da disegno con carta,matite, gomma, china... ».
A una parte dei suoi colleghi rimprovera la chiusura nel proprio mondo, il rifiuto ad entrare in contatto con altri stili e altre visioni. Quasi nel timore di venirne contaminati. Lui, invece, ama un sacco di autori, e coltiva il rimpianto di non aver mai incontrato Moebius. Si definisce un perfezionista, al punto che, se fosse possibile, rifarebbe ogni disegno, compreso questo, realizzato per il manifesto, allo scopo di migliorarlo.
I suoi lavori sono stati pubblicati, tra le molte riviste, da Riza Psicosomatica, Il Caffè Illustrato, Ventiquattro, e utilizzati per copertine di libri, manifesti di festival musicali, campagne pubblicitarie. Il primo
contratto per un fumetto lo ha strappato all’amatissima Granata Press di Bologna, portandolo a pubblicare su Blue, Aria, e per le case editrici Phoenix e Fdm.
Eterno pendolare, fa la spola tra Milano (dove vive) e la nativa Cagli, a dorso di treno e di corriere che attraversano l’entroterra marchigiano lungo la Flaminia.
Per saperne di più su di lui cliccare gastonemencherini.it
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