
Mi "metto in vendita"
per il manifesto
Ascanio Celestini
Sabato alle 11.39 mi arriva una email da Fabio Zayed e Maila Iacovelli. Dice: «Io e Maila abbiamo una proposta da decidere in fretta, per questo ve la diciamo già oggi senza aspettare domani, per partire velocemente con l'idea. Come forse avrete visto, c'è stata la conferenza stampa, il manifesto versa in una situazione disastrosa, tant'è che il ministero per lo sviluppo economico gli ha avviato la procedura di liquidazione coatta amministrativa ... insomma servono fondi e questa volta è difficile che i soli lettori basteranno. L'idea è questa, e secondo noi potrebbe anche funzionare: aprire una campagna di sottoscrizione anche sul sito di Ascanio, su facebook e magari aprendo un sito dedicato dove mettiamo in vendita cinque ritratti di Ascanio il cui ricavato andrà interamente a sostegno del manifesto. Ogni foto sarà autografata dagli autori e dal soggetto, cioè Ascanio. Che ne dite? Noi pensiamo che, con un prezzo accessibile, ha buone possibilità di andare in porto. Speriamo vi vada. Ci vediamo domani e ci direte».
Domenica ne parliamo a cena dopo lo spettacolo. Poi una mattina Fabio viene a trovarmi a Morena. Andiamo all'edicola sull'Anagnina, compriamo un po' di copie del manifesto, ce ne andiamo al semaforo tra le macchine e mi fa una foto. Sì, perché Fabio è fotografo. Con Maila seguono il lavoro della nostra compagnia da dieci anni.
Ma che foto metteremo in vendita? Mi mandano sei scatti. Una accanto a un pezzo di scenografia dello spettacolo Pecora Nera, un'altra legato con la camicia di forza sul set del film che abbiamo girato cinque anni dopo, altre due sono sul palco dello spettacolo Pro Patria, in un'altra reggo la lampadina in una pausa di Radio Clandestina e nell'ultima indosso una camicia a fiori e sparo alla riproduzione in carta pesta della mia testa. Ieri dal giornale mi hanno chiesto di scrivere una quarantina di righe per spiegare il progetto.
E visto che ho a disposizione ancora qualche battuta chiedo a Fabio: «Come saranno queste foto?». Mi spiega che saranno stampate su carta baritata. Cos'è? L'enciclopedia della fotografia spiega che si tratta di «carta per ingrandimenti d'arte in fibra naturale trattata in superficie con solfato di bario per esaltare il bianco di fondo. Offre i migliori risultati possibili». Insomma è la carta delle foto che vediamo nelle mostre. Queste, in tiratura limitata, saranno grandi 24 centimetri per 36.
E perché dovremmo salvare il manifesto?
Perché ci stanno tante cose che cambierei in questo piccolo paese e anche nella sua stampa quotidiana, ma il manifesto non è tra queste
Domenica ne parliamo a cena dopo lo spettacolo. Poi una mattina Fabio viene a trovarmi a Morena. Andiamo all'edicola sull'Anagnina, compriamo un po' di copie del manifesto, ce ne andiamo al semaforo tra le macchine e mi fa una foto. Sì, perché Fabio è fotografo. Con Maila seguono il lavoro della nostra compagnia da dieci anni.
Ma che foto metteremo in vendita? Mi mandano sei scatti. Una accanto a un pezzo di scenografia dello spettacolo Pecora Nera, un'altra legato con la camicia di forza sul set del film che abbiamo girato cinque anni dopo, altre due sono sul palco dello spettacolo Pro Patria, in un'altra reggo la lampadina in una pausa di Radio Clandestina e nell'ultima indosso una camicia a fiori e sparo alla riproduzione in carta pesta della mia testa. Ieri dal giornale mi hanno chiesto di scrivere una quarantina di righe per spiegare il progetto.
E visto che ho a disposizione ancora qualche battuta chiedo a Fabio: «Come saranno queste foto?». Mi spiega che saranno stampate su carta baritata. Cos'è? L'enciclopedia della fotografia spiega che si tratta di «carta per ingrandimenti d'arte in fibra naturale trattata in superficie con solfato di bario per esaltare il bianco di fondo. Offre i migliori risultati possibili». Insomma è la carta delle foto che vediamo nelle mostre. Queste, in tiratura limitata, saranno grandi 24 centimetri per 36.
E perché dovremmo salvare il manifesto?
Perché ci stanno tante cose che cambierei in questo piccolo paese e anche nella sua stampa quotidiana, ma il manifesto non è tra queste





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