mercoledì 18 settembre 2013
 
Editoria, rifinanziato il fondo

Il presidente della Fnsi Siddi: «Tornano i soldi per il 2012, ma l'emergenza resta». Il sottosegretario Peluffo al lavoro sui nuovi criteri per il futuro Il governo trasferisce 50 milioni dal fondo per le emergenza e porta la disponibilità per i giornali a 123 milioni di euro. Non sono i 150 milioni necessari, ma è un primo passo
 
CARLO LANIA - 02.03.2012
È un primo passo, una boccata di ossigeno ma di quelle importanti. Ieri il sottosegretario Antonio Catricalà ha firmato il decreto che trasferisce 50 milioni di euro dal fondo per le emergenze, il cosiddetto fondo Letta, a quello per l'editoria, soldi che sommati ai 23 milioni recuperati dal sottosegretario all'Editoria Paolo Peluffo e ai 50 già esistenti, riportano l'ammontare del fondo a 123 milioni di euro. Non sono ancora i 150 milioni che sarebbero serviti, ma sicuramente per le quasi cento testate no profit, di idee, di partito e cooperative ormai appese a un filo si tratta di un intervento che permette di guardare ai bilanci aziendali con un minimo di serenità in più. «Siamo passati dalla brace alla padella», scherza Vincenzo Vita. «In attesa di capire i dettagli - prosegue il senatore del Pd che da tempo si batte per il ripristino del fondo - tiriamo un sospiro di sollievo, ma soprattutto lo tirano le cento testate a rischio e le 4.000 persone che vi lavorano».

Annunciata come imminente per settimane, la firma al decreto del presidente del consiglio dei ministri è arrivata alla fine ieri sera. E se si è giunti a una conclusione positiva, per quanto parziale, si deve molto al lavoro svolto in queste settimane da Peluffo nella ricerca di nuovi fondi che rimpiazzassero quelli tagliati a suo tempo dal governo Berlusconi. Un merito riconosciuto ieri al sottosegretario anche da Mediacoop. «Era un provvedimento lungamente atteso che però ancora non allontana lo spettro della chiusura di un centinaio di testate, in quanto copre solo parzialmente le spese già fatte nel 2011», ha spiegato il presidente dell'associazione Mario Salani.
 
Adesso comincia il secondo tempo della partita, quello che riguarda il futuro. Peluffo sta infatti già lavorando alle norme che dovrebbero regolare un domani la concessione dei contributi attraverso principi di maggiore selezione e trasparenza, e il nuovo regolamento potrebbe essere pronto al più tardi tra un mese. I criteri ipotizzati riguardano le copie realmente vendute e il numero di redattori e poligrafici impiegati nell'impresa. Ma un capitolo a parte riguarderebbe anche una serie di incentivi per il passaggio di alcune testate (i giornali di partito, ma non solo) sul web. In questo caso l'ipotesi alla quale si starebbe lavorando prevede incentivi più alti per il primo biennio proprio per favorire l'on line.

Nulla di fatto invece, almeno per ora, per quanto riguarda una delle richieste più importanti avanzate dalle aziende editoriali, vale a dire la possibilità di stabilizzare il contributo statale per almeno un triennio.
Ma tutto questo riguarda il futuro. Per intanto soddisfazione è stata espressa per il rifinanziamento del fondo avvenuto ieri. «Tornano di minima garanzia i fondi per l'editoria per il 2012», ha detto il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi. «Avevamo valutato la necessità minima di 160 milioni , avevamo siamo in una fase di emergenza per tutti, quindi non possiamo dire che improvvisamente è il tempo della festa - ha proseguito Siddi - ma cominciano a riapparire le condizioni perché da qui al 2014 quando, secondo la legge, dovranno entrare in vigore nuovi criteri e nuove missioni dell'intervento pubblico nell'editoria, non ci siano giornali costretti a chiudere per mancanza di ossigeno a causa di una valvola chiusa proprio dallo Stato».
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
condividi  
 |  invia per email |  stampa
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it