
4 novembre 2012
Una forma originale
della politica
della politica
Perché fare il manifesto? Perché farlo ancora?
Nello statuto della nostra cooperativa l'articolo 3 recita lo «scopo» di questa impresa comune di donne e di uomini così diversi tra loro. Ecco il testo. Articolo 3 - Scopo «La Cooperativa è stata costituita nella convinzione, da parte dei soci fondatori, che la proprietà collettiva di una testata giornalistica e la sua autogestione da parte di chi la produce sono condizioni essenziali per garantire l'indipendenza e l'autonomia dell'informazione da interessi economici e poteri politici, requisiti indispensabili di un'informazione libera. La Cooperativa, con il quotidiano «il manifesto» e le altre sue iniziative editoriali, intende essere una forma originale della politica, per interpretare criticamente le contraddizioni del capitalismo contemporaneo, dare voce alle istanze di chi lo subisce, ispirandosi a valori di democrazia, libertà ed eguaglianza, che orientano tutta la sua attività di informazione e vengono assunti a riferimento anche per la definizione delle regole della sua vita interna . La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata; pertanto l'ulteriore scopo che i soci lavoratori intendono perseguire è quello di garantire, tramite la gestione in forma associata e con la prestazione della propria attività lavorativa, continuità di occupazione e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali compatibili con lo spirito solidaristico ed egualitario che, anche per tradurre nella sua vita sociale i suoi orientamenti culturali, caratterizza l'impresa. Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e mutualistici, i soci instaurano con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma, nelle diverse tipologie previste dalla legge, ovvero in qualsiasi altra forma consenta la legislazione italiana, quando risultino compatibili con i valori e gli orientamenti della cooperativa. Le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative dei soci sono disciplinate da un apposito regolamento approvato ai sensi dell'articolo 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142 e successive modificazioni. La cooperativa può svolgere la propria attività anche con terzi non soci».






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