mercoledì 18 settembre 2013
Nella libertà non c'è pericolo
Ivano Fossati - 22 febbraio 2012
 
Uno dei significati di libertà è poter comunicare il proprio pensiero e lasciare che venga discusso, condiviso o anche fatto a pezzi dagli altri, se credono. 
Il sistema mediatico globale ha creato nel tempo un'informazione spesso imperfetta ma sempre molto presente, al grido di «meglio una notizia sbagliata che nessuna notizia», o altre aberrazioni del tipo «l'importante è arrivare sulle notizie per primi». Niente di più falso. Per questo dobbiamo tenerci care le voci critiche e differenti di qualsiasi orientamento esse siano. Saranno anche scomode ma fanno quello che devono fare. Il giornalismo «comodo» si è visto solo in tempi di dittatura o di crisi delle democrazie e i risultati sono sempre stati un disastro storico per tutte le parti in causa. 
Se riconosciamo in noi stessi abbastanza curiosità, vivacità e discernimento per osservare giorno dopo giorno gli avvenimenti del mondo, allora abbiamo bisogno di voci e occhi che ce li portino fino a casa. Se invece la curiosità non c'è più siamo fuori gioco e la nostra libertà è un po' più fragile e un po' più a rischio. Lasciamo che i giornalisti del manifesto trovino le condizioni per continuare a fare bene il loro mestiere. Meglio una voce in più, come la loro. Meglio mille voci in più, tutte diverse. Nella libertà non c'è pericolo, i giudici ultimi siamo noi.
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
condividi  
 |  invia per email |  stampa
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it