
Basterebbero le copertine
Mario Martone
Basterebbero le copertine. Da sempre sintesi folgoranti della vita del nostro paese, in molti casi assurte a vere e proprie formule politiche nazionali: «baciare il rospo» le valga tutte, dati i tempi. Basterebbero gli articoli di Rossana Rossanda, coi quali facciamo il punto su noi stessi periodicamente e ci sentiamo presi per mano nel buio. Basterebbero le pagine cultura e spettacoli, che, non si sa come, stando regolarmente fuori dal coro, riescono a formare dei canoni che poi diventano riferimento essenziale per i tutti coristi, non solo per quelli a corto di idee.
Ma la qualità che rende unico il manifesto è di essere un punto di riferimento che evolve. Si tratta, credo, di una caratteristica inscritta nel dna di questo giornale, nato dissidente e dunque subito «dalla parte del torto».
Il tempo passa, ogni lettore ha avuti i suoi momenti di sintonia e quelli di disaccordo con le posizioni di volta prese dalla redazione, ma nessuno è andato avanti senza confrontarsi con quelle posizioni. Anche a chi non legge il manifesto capita spesso di confrontarsi con le sue posizioni senza saperlo, perché sono pensieri che girano tra chi parla, discute, ragiona sulla politica senza arrendersi alle varie forme di pensiero unico che ci zavorrano la vita. Che non si perda mai, questo prezioso riferimento per noi tutti; sono tempi questi in cui ce n'è disperato bisogno.
E con l'occasione auguriamoci che ne vengano, di futuri, in cui dai torti si passi finalmente a qualche santa ragione.
Ma la qualità che rende unico il manifesto è di essere un punto di riferimento che evolve. Si tratta, credo, di una caratteristica inscritta nel dna di questo giornale, nato dissidente e dunque subito «dalla parte del torto».
Il tempo passa, ogni lettore ha avuti i suoi momenti di sintonia e quelli di disaccordo con le posizioni di volta prese dalla redazione, ma nessuno è andato avanti senza confrontarsi con quelle posizioni. Anche a chi non legge il manifesto capita spesso di confrontarsi con le sue posizioni senza saperlo, perché sono pensieri che girano tra chi parla, discute, ragiona sulla politica senza arrendersi alle varie forme di pensiero unico che ci zavorrano la vita. Che non si perda mai, questo prezioso riferimento per noi tutti; sono tempi questi in cui ce n'è disperato bisogno.
E con l'occasione auguriamoci che ne vengano, di futuri, in cui dai torti si passi finalmente a qualche santa ragione.






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