
liguria
Raccolta per Gaza di generi di prima necessità, medicinali e attrezzature mediche nei circoli Arci.
La raccolta si svolge nel mese di dicembre in occasione della partenza della missione straordinaria di Music for Peace a gennaio.
Ultimo giorno per la raccolta il 23 dicembre
Circoli che organizzano un punto di raccolta nel mese di dicembre:
CIRCOLO DELLA RESISTENZA ANPI SAN TEODORO (Solo medicinali) - Via Venezia 156r
SANT'EUSEBIO- Via sup. Rocche di Bavari 48
MERLINO- Via Galliano 16 (Sestri Ponente)
ZENZERO- Via Torti 35
ISOVERDE- Via Cavenna 68r (Campomorone, GE)
SS LA CICLISTICA - Via Fillak 98r (Sampierdarena)
AMBO I SESSI- Piazza De Caroli 37r (Teglia)
MONTANESI - Via IV Novembre 25 (Mignanego)
BARABINI DI TRASTA (raccolta durante gli eventi di dicembre) - Sal. Ca' dei Trenta 3c
Circolo Arci Genova, Casa 25 Aprile- via al Molo Giano/ Da piazza cavour (Ge)
lecce
martedì 18 e giovedì 19
Per due giorni, il 18 e il 19 dicembre, il giornalista Michele Giorgio sarà nel Salento per presentare il suo libro Nel baratro – i palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro. Il sequestro Arrigoni, edizioni Alegre, Roma 2012.
Michele Giorgio vive da lungo tempo in Palestina e le sue cronache e i suoi reportages pubblicati da il Manifesto, quotidiano per il quale lavora, ci hanno offerto la possibilità di conoscere la Palestina ed Israele e le dolorose vicende che attraversano quella terra. Le evoluzioni avvenute in queste settimane dal cessate il fuoco tra Israele ed il governo della Striscia di Gaza, entrato in vigore il 21 novembre dopo otto giorni di bombardamenti su Gaza e il voto favorevole dell’Assemblea Generale dell’ONU e l’ammissione della Palestina come Stato non membro e osservatore in quel consesso internazionale, hanno riportato la Palestina all’attenzione dell’opinione pubblica ed è quindi ancora più importante potersi avvalere della testimonianza e dell’analisi di un giornalista attento ed equilibrato come Michele Giorgio.
Gli appuntamenti con Michele Giorgio saranno tre:
Martedì 18 dicembre a Lecce – Ore 19.30 presso Officine Culturali “ERGOT”, Piazzetta Falconieri. L’incontro è promosso da Officine Ergot, Mujmunè e FucinAsud
Mercoledì 19 dicembre Tricase – Ore 9.00 Auditorium Liceo “G.Comi”. A Tricase in collaborazione con "Teatro di Ricerca" Due Lune Teatro Tenda: “Palestina per principianti”, una giornata dedicata alla Palestina e al tema del conflitto Israelo-Palestinese.
Mercoledì 19 dicembre Galatina ore 18.00 presso il Museo Pietro Cavoti Piazza Alighieri. L’iniziativa è promossa dall' Amministrazione Comunale di Galatina (Le), in collaborazione con Egerthe, Unesco circolo di Galatina e Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina.
Michele Giorgio vive da lungo tempo in Palestina e le sue cronache e i suoi reportages pubblicati da il Manifesto, quotidiano per il quale lavora, ci hanno offerto la possibilità di conoscere la Palestina ed Israele e le dolorose vicende che attraversano quella terra. Le evoluzioni avvenute in queste settimane dal cessate il fuoco tra Israele ed il governo della Striscia di Gaza, entrato in vigore il 21 novembre dopo otto giorni di bombardamenti su Gaza e il voto favorevole dell’Assemblea Generale dell’ONU e l’ammissione della Palestina come Stato non membro e osservatore in quel consesso internazionale, hanno riportato la Palestina all’attenzione dell’opinione pubblica ed è quindi ancora più importante potersi avvalere della testimonianza e dell’analisi di un giornalista attento ed equilibrato come Michele Giorgio.
Gli appuntamenti con Michele Giorgio saranno tre:
Martedì 18 dicembre a Lecce – Ore 19.30 presso Officine Culturali “ERGOT”, Piazzetta Falconieri. L’incontro è promosso da Officine Ergot, Mujmunè e FucinAsud
Mercoledì 19 dicembre Tricase – Ore 9.00 Auditorium Liceo “G.Comi”. A Tricase in collaborazione con "Teatro di Ricerca" Due Lune Teatro Tenda: “Palestina per principianti”, una giornata dedicata alla Palestina e al tema del conflitto Israelo-Palestinese.
Mercoledì 19 dicembre Galatina ore 18.00 presso il Museo Pietro Cavoti Piazza Alighieri. L’iniziativa è promossa dall' Amministrazione Comunale di Galatina (Le), in collaborazione con Egerthe, Unesco circolo di Galatina e Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina.
roma
Giovedì 20 Dicembre
ore 17.30 - 19.30 Tavola Rotonda: PALESTINA: Terra di Pace e Guerra. Dal riconoscimento dell'Onu, alla fine dell'occupazione?
Ne discutono:
Sen. Vincenzo Maria Vita
Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, pres. Assopace
Franco Cardini, storico, Professore Ordinario Università di Firenze
Tiberio Graziani, dir. Rivista di Geopolitica, pres. IsAG
Angelo lacovella, Libera Università Luspio, Roma
Coordina: Emanuela Irace, giornalista saggista
Sen. Vincenzo Maria Vita
Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, pres. Assopace
Franco Cardini, storico, Professore Ordinario Università di Firenze
Tiberio Graziani, dir. Rivista di Geopolitica, pres. IsAG
Angelo lacovella, Libera Università Luspio, Roma
Coordina: Emanuela Irace, giornalista saggista
D'obbligo giacca e cravatta
Sala Bologna Via di S. Chiara, 4 Roma
Telefono: 06.67064322- 348.8925405
milano
sabato 22 dicembre
Ore 17 nello spazio "Chiama Milano" (l.go corsia dei servi, s.babila) incontro con Marco Ramazzotti , l italiano ebreo (eco) imbarcato sulla barca" estelle" e successivamente arrestato ed espulso dal governo israeliano. verra' anche proiettato un video interessante e marco ramazzotti esprimera' la sua convinta posizione politica , come ebreo, contro lo stato di israele.
"Chiama Milano", l.go Corsia dei Servi, S.Babila
Freedom Flotilla 3
Estelle è una goletta finlandese, acquistata dagli Svedesi di Ship to Gaza, ristrutturata con l’aiuto di decine e decine di comuni cittadini e sostenuta con il contributo volontario di chi ne condivide gli scopi.
Partita a luglio, dalla Svezia, è arrivata in Italia, dove sosterà a La Spezia, dal 27 settembre all’1 ottobre, e a Napoli, dal 4 al 6 ottobre. Il 3 ottobre, quando passerà davanti le coste laziali, si fermerà a largo e due attivisti raggiungeranno, con una scialuppa, Ostia, dove parteciperanno a un incontro al Teatro Occupato.
L’ultima tappa, dopo Napoli, è la Striscia di Gaza.
Estelle porta un carico di aiuti umanitari e un messaggio per la popolazione palestinese: “Non siete soli, e non vi abbiamo dimenticato. La situazione è spietata ma non è senza speranza. A bordo di Estelle viaggia un chiaro messaggio ai leader internazionali: fate in modo che le vostre azioni siano all’altezza delle vostre parole grandiose a proposito di diritti umani; cessate l’assedio come primo passo verso una pace vera e giusta.”
Partita a luglio, dalla Svezia, è arrivata in Italia, dove sosterà a La Spezia, dal 27 settembre all’1 ottobre, e a Napoli, dal 4 al 6 ottobre. Il 3 ottobre, quando passerà davanti le coste laziali, si fermerà a largo e due attivisti raggiungeranno, con una scialuppa, Ostia, dove parteciperanno a un incontro al Teatro Occupato.
L’ultima tappa, dopo Napoli, è la Striscia di Gaza.
Estelle porta un carico di aiuti umanitari e un messaggio per la popolazione palestinese: “Non siete soli, e non vi abbiamo dimenticato. La situazione è spietata ma non è senza speranza. A bordo di Estelle viaggia un chiaro messaggio ai leader internazionali: fate in modo che le vostre azioni siano all’altezza delle vostre parole grandiose a proposito di diritti umani; cessate l’assedio come primo passo verso una pace vera e giusta.”
bologna
Giovedì 25 ottobre
Dalle ore 16,00 alle ore 20,00 Il genere e l'economia solidale Una opportunità di revisione delle pratiche economiche. Workshop internazionale, aperto alla cittadinanza, di confronto fra esperienze femminili nel campo dell'economia solidale e della risoluzione dei conflitti.
Intervengono:
Paola Donati - AIAB Emilia Romagna
Francoise Daoud - Palestinian working women Society for Development
Nelsa Nespolo - Justa Trama / segreteria Economia Solidale, Stato del Rio Grande do Sul – Brasile
Centro di Documentazione delle donne via del Piombo, 5 Bologna
Intervengono:
Paola Donati - AIAB Emilia Romagna
Francoise Daoud - Palestinian working women Society for Development
Nelsa Nespolo - Justa Trama / segreteria Economia Solidale, Stato del Rio Grande do Sul – Brasile
Centro di Documentazione delle donne via del Piombo, 5 Bologna
roma
venerdì 26 ottobre
Ore 18.30 L'identità femminile in Palestina, tra occupazione israeliana e tradizionalismo. Questo il tema dell’incontro pubblico organizzato da Associazione per la pace, Donne in nero e Casa internazionale delle donne.
Essere donna in Palestina vuol dire confrontarsi quotidianamente con una doppia violenza. Da un lato quella politica, economica e militare, dovuta all’occupazione israeliana che dura da più di sessant’anni. Dall’altro quella di genere, frutto di relazioni sociali ancora condizionate da tradizionalismi e integralismo religioso. Ma l'identità femminile, nei Territori Occupati, è, anche e soprattutto, una risorsa ancora troppo poco valorizzata. Che può fare la "differenza". In che modo e con quali risultati le donne palestinesi si confrontano con questo nuovo ruolo che i tempi impongono?
Occasione per affrontare il tema è la visita, in Italia, di Francoise Daoud, attivista della Palestinian Working Woman Society for Development, una delle più influenti e grandi organizzazioni di donne, che ha come obiettivo la fine dell’occupazione israeliana e la costruzione di una società palestinese democratica, basata sull’uguaglianza di genere, la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani. Da anni l’associazione, che ha sede a Ramallah, potenzia la partecipazione delle donne nella vita pubblica e promuove la conoscenza e la rivendicazione dei propri diritti, contribuendo così a migliorarne la salute mentale e fisica.
Alla tavola rotonda, coordinata da Carolina Zincone, interverranno Francesca Koch (presidente Casa internazionale delle donne), Silvana Pisa (Associazione per la pace) e Maria Pia Pompili (Donne in nero).
Casa Internazionale delle donne Via della Lungara, 19 Roma
Telefono: 06.6864201
Sito web: http://www.casainternazionaledelledonne.org/
Essere donna in Palestina vuol dire confrontarsi quotidianamente con una doppia violenza. Da un lato quella politica, economica e militare, dovuta all’occupazione israeliana che dura da più di sessant’anni. Dall’altro quella di genere, frutto di relazioni sociali ancora condizionate da tradizionalismi e integralismo religioso. Ma l'identità femminile, nei Territori Occupati, è, anche e soprattutto, una risorsa ancora troppo poco valorizzata. Che può fare la "differenza". In che modo e con quali risultati le donne palestinesi si confrontano con questo nuovo ruolo che i tempi impongono?
Occasione per affrontare il tema è la visita, in Italia, di Francoise Daoud, attivista della Palestinian Working Woman Society for Development, una delle più influenti e grandi organizzazioni di donne, che ha come obiettivo la fine dell’occupazione israeliana e la costruzione di una società palestinese democratica, basata sull’uguaglianza di genere, la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani. Da anni l’associazione, che ha sede a Ramallah, potenzia la partecipazione delle donne nella vita pubblica e promuove la conoscenza e la rivendicazione dei propri diritti, contribuendo così a migliorarne la salute mentale e fisica.
Alla tavola rotonda, coordinata da Carolina Zincone, interverranno Francesca Koch (presidente Casa internazionale delle donne), Silvana Pisa (Associazione per la pace) e Maria Pia Pompili (Donne in nero).
Casa Internazionale delle donne Via della Lungara, 19 Roma
Telefono: 06.6864201
Sito web: http://www.casainternazionaledelledonne.org/
Ostia
Domenica 28 ottobre
Ore 17 presentazione del documentario La stanza di Hamdan e del progetto MOIRE-TERRENA con Hamdan Je’we
Introduce Filippo Lange (operatore socio-culturale)
Interverrà il protagonista del documentario Hamdan Je’we (dalla Palestina)
Hamdan Je’we ha 29 anni e soffre dalla nascita di una disabilità fisica. Ha vissuto i primi 11 anni della sua vita in isolamento in casa, perché in Palestina l’handicap è ancora motivo di vergogna per le famiglie nei confronti della comunità.
Poi ha deciso di uscire, di liberarsi, di camminare.
Da quel momento non fa che battersi per i diritti delle persone con disabilità, viaggiando e costruendo reti di solidarietà sempre più ampie. Hamdan ha raccontato la sua storia nel documentario “La stanza di Hamdan”.
Affabulazione, Piazza M.V. Agrippa 7 h - Ostia ponente, Roma
Introduce Filippo Lange (operatore socio-culturale)
Interverrà il protagonista del documentario Hamdan Je’we (dalla Palestina)
Hamdan Je’we ha 29 anni e soffre dalla nascita di una disabilità fisica. Ha vissuto i primi 11 anni della sua vita in isolamento in casa, perché in Palestina l’handicap è ancora motivo di vergogna per le famiglie nei confronti della comunità.
Poi ha deciso di uscire, di liberarsi, di camminare.
Da quel momento non fa che battersi per i diritti delle persone con disabilità, viaggiando e costruendo reti di solidarietà sempre più ampie. Hamdan ha raccontato la sua storia nel documentario “La stanza di Hamdan”.
Affabulazione, Piazza M.V. Agrippa 7 h - Ostia ponente, Roma
varese
dal 24 ottobre al 7 novembre
Mostra: La Palestina della convivenza. Storia dei palestinesi 1880-1948. Un percorso nitido nella storia della Palestina ripreso in più scatti dai fotografi Karima Abud e Felix Bonfils che fanno rivivere, attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta, la Palestina della convivenza.
Sempre più raramente sentiamo pronunciare il nome Palestina. Sempre più raramente ci sembra possibile credere che quella sia stata una terra felice, ricca e ospitale in cui convivevano culture e civiltà diverse.
Di quel variegato mosaico oggi si vuol fare un DESERTO, si vuol seppellire la MEMORIA.
La mostra risponde al dovere storico e morale di far conoscere la storia del popolo palestinese anche per non essere inconsapevoli complici dei crimini che lo stato sionista di Israele continua a compiere ai suoi danni.
La vita nelle campagne e nei centri urbani della Palestina, collegati alle altre grandi città del Medio Oriente, è qui rivissuta nei suoi momenti storici fondamentali: dall’originaria estensione delle province dell’impero ottomano lungo un vasto volume di terre conquistate nel corso dei secoli, al periodo in cui era stata colonia inglese e alle sue lotte di resistenza anti britannica.
Fu proprio l’accordo fra la politica inglese e le lobby sioniste che decretò, a partire dalla fine dell’ottocento, la progressiva destrutturazione di quel popolo nell’obiettivo di eliminare da quella terra tutti coloro che non appartengono alla società ebraica.
Le date limite della mostra: 1880 - fondazione della prima colonia sionista e 1948 - Nakba, cioè catastrofe per il popolo palestinese e parallela eliminazione della Palestina dalla carta geografica, racchiudono un percorso di sofferenza e di morte che continua ancora oggi nell’indifferenza delle istituzioni internazionali. Si sta compiendo, per questo popolo, un destino paradossale: quello di diventare vittima delle vittime.
Sempre più raramente sentiamo pronunciare il nome Palestina. Sempre più raramente ci sembra possibile credere che quella sia stata una terra felice, ricca e ospitale in cui convivevano culture e civiltà diverse.
Di quel variegato mosaico oggi si vuol fare un DESERTO, si vuol seppellire la MEMORIA.
La mostra risponde al dovere storico e morale di far conoscere la storia del popolo palestinese anche per non essere inconsapevoli complici dei crimini che lo stato sionista di Israele continua a compiere ai suoi danni.
La vita nelle campagne e nei centri urbani della Palestina, collegati alle altre grandi città del Medio Oriente, è qui rivissuta nei suoi momenti storici fondamentali: dall’originaria estensione delle province dell’impero ottomano lungo un vasto volume di terre conquistate nel corso dei secoli, al periodo in cui era stata colonia inglese e alle sue lotte di resistenza anti britannica.
Fu proprio l’accordo fra la politica inglese e le lobby sioniste che decretò, a partire dalla fine dell’ottocento, la progressiva destrutturazione di quel popolo nell’obiettivo di eliminare da quella terra tutti coloro che non appartengono alla società ebraica.
Le date limite della mostra: 1880 - fondazione della prima colonia sionista e 1948 - Nakba, cioè catastrofe per il popolo palestinese e parallela eliminazione della Palestina dalla carta geografica, racchiudono un percorso di sofferenza e di morte che continua ancora oggi nell’indifferenza delle istituzioni internazionali. Si sta compiendo, per questo popolo, un destino paradossale: quello di diventare vittima delle vittime.
Orari: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00. Domenica dalle 10.00 alle 12.00.
Parrocchia di San Vittore Martire in Casbeno, Varese
Parrocchia di San Vittore Martire in Casbeno, Varese
NossBalad, è online la prima sit-com palestinese
di Marianna Bianchetti
E' online NossBalad.com, serie TV comica interamente realizzata a Gerusalemme da un team giovani professionisti, attori e video-makers italiani e palestinesi, collegati allo spazio creativo Al Ma'mal LAB - situato nella cuore della città vecchia di Gerusalemme - in collaborazione con Inteatro.
Con ironia e sarcasmo, la serie mira a raccontare il punto di vista di chi è nato e vive a Gerusalemme, mostrando le sfide, i problemi, ma anche i momenti di gioia e amore.
"Cosa succede - si chiedono gli autori - se andiamo oltre gli stereotipi politici e culturali e ci focalizziamo sull'essere umano? Cosa vediamo? La quotidianità, le relazioni, un'inaspettata umanità. Vogliamo presentare un nuovo punto di vista sulla vita di tutti i giorni a Gerusalemme. Questa città ha ospitato da sempre diverse culture, religioni, lingue, ma è una convivenza difficile, e Gerusalemme è una città complessa. Lo scopo di NossBalad.com è raccontarla trasformando la sua complessità e le sue contraddizioni.in comicità: crediamo che rappresentare l'assurdità della vita quotidiana a Gerusalemme con humour e ironia possa far ridere la gente, ma allo stesso tempo possa essere un modo nuovo, efficace e interessante, per trasmettere un'immagine autentica della città, al di là degli stereotipi e delle etichette".
L'idea di NossBalad.com nasce dal progetto di cooperazione TAM: Teatro ed Arti Multimediali - avviato nel 2008/2009 e nel 2010/2011 dal Teatro Nazionale Palestinese (PNT), Ufficio della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, dal Ministero della Cultura dell'Autorità Nazionale Palestinese, con il contributo della Regione Marche e la partecipazione dell'associazione italiana Inteatro - che, nel corso degli anni, ha permesso la formazione e la professionalizzazione nel campo delle arti performative e multimediali (audiovisivo, fotografia, grafica) di numerosi giovani palestinesi.
Per non dimenticare Sabra e Chatila
L’Associazione Per non dimenticare Sabra e Chatila raccoglie le adesioni per formare la delegazione del Comitato che si recherà anche quest’anno in Libano in occasione dell’anniversario del massacro di Sabra e Chatila.
Il tema del diritto al ritorno per il popolo di Palestina, ignorato da troppi, dentro e fuori il mondo arabo-mediorientale, sarà al centro delle iniziative con cui i Palestinesi che vivono nei campi profughi del Libano – oltre 500 mila persone – ricorderanno le vittime della strage di trent’anni fa e le cause della loro lunga diaspora, chiedendo al Libano e al mondo interno di non considerarli uomini e donne da dimenticare. L’ebraicizzazione di Israele – punta più alta del programma neocoloniale del sionismo – esclude il diritto al ritorno dei non ebrei, dei palestinesi nati in quelle terre. La nostra presenza in Libano è finalizzata anche a denunciare questo trattamento intollerabile e razzista. Vi chiediamo di farci pervenire nel tempo più breve possibile le vostre intenzioni di partecipare, per consentirci di organizzare al meglio la visita.
Alessia Leonello (347.7799884 - alessialeo@hotmail.com)
Mirca Garuti (3393758378 - mirca_garuti@yahoo.it)
Stefania Limiti (339.2423219 - stefanialimiti@alice.it)
Maurizio Musolino (335.5300861 - musolino.mau@gmail.com)
Bassam Saleh (3471654654 – bassam.saleh@yahoo.it)
Mirca Garuti (3393758378 - mirca_garuti@yahoo.it)
Stefania Limiti (339.2423219 - stefanialimiti@alice.it)
Maurizio Musolino (335.5300861 - musolino.mau@gmail.com)
Bassam Saleh (3471654654 – bassam.saleh@yahoo.it)






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