venerdì 10 febbraio 2012
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
 
utility
invia per email
condividi

 
stampa
i film della settimana
ALIAS n. 05 del 04/04/2012
ULTRAVISTI da FILIPPO BRUNAMONTI, ANTONELLO CATACCHIO, MARIA CIOTTA, GIULIA D'AGNOLO VALLAN, MARCO GIUSTI, CRISTINA PICCINO, ROBERTO SILVESTRI, SILVANA SILVESTRI
LE IDI DI MARZO
di GEORGE CLOONEY; con RYAN GOSLING, PAUL GIAMATTI. USA 2011.
BELLO
Incursione di profondità nell'immaginario americano di un cineasta che ha stile, George Clooney (qui scrive, dirige e interpreta): è Mike Morris, governatore democratico candidato alle presidenziali, l'«uomo nuovo», pacifista, fautore dello stato sociale, spudoratamente ateo. Ma nello staff covano corruzione e brama di potere. Thriller bipartisan dedicato al più appassionante dei giochi, la politica, Ma finisce per ridurre tutta la storia Usa (Kennedy, Nixon, Clinton/Levinsky...) ai suoi moventi più «bassi», oscuri, patologici e casuali, rompendo con la sensibilità «liberal» se non proprio radical, che rese indimenticabile il filone «elettorale» new Hollywood anni '60 e '70 (r.s.)
L'INDUSTRIALE
di GIULIANO MONTALDO; con PIERFRANCESCO FAVINO, CAROLINA CRESCENTINI. ITALIA 2011.
BELLO
7Il proprietario quarantenne di una fabbrica nella Torino colpita dalla crisi economica cerca di evitare la chiusura. Il lucido intervento di Montaldo porta a scoprire il vero volto del capitalista legato a interessi personali messi in scena sotto forma di crisi coniugale, più che ad autentica preoccupazione verso la sua forza lavoro. Ritratto che smaschera con precisione una classe padronale gretta e in ogni caso ben attenta al suo interesse personale, sia di piccolo cabotaggio che di antiche tradizioni. Film politico nel cuore (Torino) del vecchio capitalismo in bancarotta. (s.s.)
SHAME
di STEVE MCQUEEN; con MICHAEL FASSBENDER, CAREY MULLIGAN. USA 2011.
COSÌ COSÌ
Secondo approfondito studio dark dell'artista nero britannico McQueen (dopo Hunger) sulle prigioni, questa volta un carcere autoimposto, duetto tra imprigionati consanguinei, fratello e sorella sul disagio di vivere che non si incontrano mai. Brandon è prigioniero della sessuomania, Sissy ha passato la vita a tagliuzzarsi le braccia. Alle loro spalle si immagina un terrificante passato di molestie in famiglia. Fino a un tuffo gay anni '70 nei vicoli della metropoli, rendendo comsumistica la visione omosessuale del mondo. Fassbender è all'altezza di questo personaggio e aggiunge tonalità inedite allo yuppy in crisi. Il film in fondo ci rassicura: il male si vince sempre. (r.s.)
DON'T THINK
di ADAM SMITH; con TOM ROWLANDS, ED SIMONS. USA 2011.
NEW ENTRY
I film dei concerti live sono diventati un fenomeno al botteghino: ecco quindi la registrazione del concerto dei Chemical Brothers, il duo inglese di musica elettronica, composto da Tom Rowlands e Ed Simons.
I MUPPET
di JAMES BOBIN; ANIMAZIONE. USA 2011.
COSÌ COSÌ
Alla faccia dei pupazzi in 3D Kermit la rana, l'orso Fozzie, miss Piggy, Gonzo e tutti gli altri personaggi di stoffa ideati dal grande e scomparso Jim Helson sono ancora in gran forma grazie anche alla rivitalizzazione che ne ha fatto il regista James Bobin, già mente creativa dell'«Ali G Show» e di gran parte dei programmi e personaggi tv (Borat, Bruno) di Sacha Baron Cohen. La storia è elementare ma funziona. (m.gi.)
POLISSE
di MAÏWENN LE BESCO; con KARIN VIARD, JOEY STARR. FRANCIA 2011.
COSÌ COSÌ
Film sulla Brigade de protection des mineurs, realizzato da Maïwenn (Le Besco) che interpreta la parte di una fotografa incaricata di seguire le attività della brigata. Eroismi e debolezze dei poliziotti in difesa dei minori vittime di pedofili e abusatori di ogni specie, una full immersion di 24 ore. Al centro la regista pone l'attore idolo Joeystarr, il più irrequieto e generoso difensore delle creaturine indifese, protagoniste le donne con le stellette che più degli uomini mischiano il lavoro con la vita privata. (m.c.)
40 CARATI
di ASGER LETH; con SAM WORTHINGTON, ELIZABETH BANKS. USA 2012.
NEW ENTRY
Nick Cassidy, un poliziotto onesto, si trova in prigione per un crimine che non ha commesso e approfitta della prima occasione per evadere. Su un cornicione di New York fa la richiesta ala polizia di negoziare con la poliziotta psicologa Anderson. Nella confusione il fratello tenta un furto miliardario.
SULLA STRADA DI CASA
di EMILIANO CORAPI; con DANIELE LIOTTI, DONATELLA FINOCCHIARO. ITALIA 2012.
COSÌ COSÌ
Operetta morale su una generazione di italiani che ha perso la sua identità e la scala di valori, più per incapacità che per fattori esterni: si intrecciano con pari inadeguatezze la vita di un piccolo imprenditore, un piccolo trafficante e criminali di basso livello. Tutte le donne ai margini della storia, o troppo sognatrici o troppo impegnate per intervenire e consolare. Ha ricevuto attenzione e numerosi premi, nel cast anche Daniele Liotti e Fabrizio Forgione. (s.s.)
UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
di DAVID FINCHER; con CHRISTOPHER PLUMMER, DANIEL CRAIG. USA 2011.
BELLO
Versione hollywoodiana del romanzo di successo planetario di Stieg Larsson. Per interpretarla Fincher ha voluto un'attrice quasi sconosciuta come Rooney Mara, forse più vulnerabile di Noomi Rapace nella miniserie del regista svedese Niels Anden Oplev, ma anche più complessa, pericolosa. Siamo in un mondo scurissimo, la capacità del romanzo è toccare i tabù profondi della società scandinava, ma anche molto universali, i fantasmi mai dichiarati di un passato nazista, l'orrore dei maschi che odiano le donne. Fincher però sposta i bordi della storia, al centro mette la relazione tra l'uomo e la ragazza, un gioco che somiglia alle commedie sofisticate e ai melò. (c.pi.)
ACAB
di STEFANO SOLLIMA; con PIERFRANCESCO FAVINO, FRANCESCO NIGRO. USA 2012.
COSÌ COSÌ
Esordio nel lungometraggio dopo alcuni fulminanti corti e molta tv di Stefano Sollima (figlio di Sergio), dal libro di Carlo Bonini. Acab (All Cops are bastards) racconta di un terzetto di poliziotti Cobra, Negro, Mazinga (Favino, Nigro, Giallini) del reparto mobile con esaltazione da manganello duro, sempre in prima linea negli scontri di piazza contro ultras, immigrati, zingari, fascistissimi, con figli più fascisti di loro. E quando Mazinga viene accoltellato pensano bene di farsi giustizia da sé. Ma la periferia, i corpi e le violenze urbane vengono esposti con poca libertà e spudoratezza. (c.pi.)
L'ARTE DI VINCERE
di BENNETT MILLER; con BRAD PIT, PHILIP SEYMOUR. USA 2011.
BELLO
Moneyball, bello e imprevedibilmente divertente è la storia di Billy Beane, general manager di una squadretta di baseball californiana che persi i suoi pochi campioni decide di ricostruirla puntando su giocatori sconosciuti, sottovalutati, semipensionati scelti sulla scorta di un sofisticato software da un super nerd (Jonah Hill) appena uscito da Yale. La strana coppia procede dunque allo smantellamento delle regole fondamentali del gioco arrivando a misurarsi con superpotenze cme gli Yankees, i Red Sox. Seymour è lo scorbutico allenatore Art Howe. Ha appena ricevuto sei nomination all'Oscar. (m.pa.)
BENVENUTI AL NORD
di LUCA MINIERO; con CLAUDIO BISIO, ALESSANDRO SIANI. ITALIA 2012.
BELLO
Non è quel piccolo capolavoro di freschezza e di commedia che era Benvenuti al Sud, sempre diretto da Miniero. Era difficile mettere in piedi il sequel di un remake con lo stesso tipo di meccanismo. Ma per tutta la prima ora si ride parecchio. Miniero ha dalla sua attori meravigliosi. Dai protagonisti Bisio e Siani, ormai del tutto a proprio agio, alle mogli, Finocchiaro e Lodovini, ai caratteristi che rinforzano ogni scena del film e ne formano la grande risorsa comica. Nando Paone, Giacomo Rizzo, la mamma Nunzia Schiano oltre ai nuovi venuti milanesi che ben si amalgamano alla situazione. Alla fine Miniero porta a casa un sequel che non era affatto una riuscita scontata e gioca in trasferta (Milano). E non c'è neanche un comico romano. (m.gi.)
THE IRON LADY
di PHYLLIDA LLOYD; con MERYL STREEP, JIM BROADBENT. USA 2011.
RIVOLTANTE
Ritratto di Margareth Tatcher, la signora d'acciaio, la prima donna premier della Gran Bretagna, film che potrebbe valere l'Oscar per l'interpretazione a Meryl Streep. Ma il film che ne ripercorre la vita nell'intimità della casa è odioso e disonesto, senza alcuna interpretazione né politica né di messinscena del eprsonaggio che tra il 1979 e il 1990 ha massacrato il paese con la sua politica ferocemente liberista di tagli alla spesa pubblica, disoccupazione, recessione e imposte. Fino alla Poll Tax, la tassa sulla persona che segnerà la sua sconfitta anche nel partito conservatore. Quando Tatcher parla sembra di sentire Monti. Magari era un po' pazza o solo stupida, ma certo è la sola responsabile di tutto, ci dice il film. Un po' facile no? (c.pi.)
MISSION IMPOSSIBLE PROTOCOLLO FANTASMA
di BRAD BIRD; con TOM CRUISE, PAULA PATTON. USA 2011.
CULT
La vera mission impossible era rimettere in quota Tom Cruise, offuscato da mogli e Scientology. Ma è riuscito a farcela con l'aiuto del fascino retro di una serie anni '60 diretta da un regista di cartoni animati (Ratatouille). Il film mette alla prova le regole della fisica e i limiti del fisico umano, la trama non è cruciale, ma andrebbe visto in Imax (il gigantesco sistema di proiezione) come è stato girato per una buona mezz'ora e come è stato visto negli Usa dove ha sbancato il botteghino durante le feste natalizie. (g.d.v.)
HESHER È STATO QUI
di SPENCER SUSSER; con JOSEPH GORDON-LEVITT, NATALIE PORTMAN. USA 2010.
CULT
Gordon-Levitt è forse il pianeta più misterioso della sua generazione, il suo Hesher, già cult all'estero, mette in scena la sua qualità di profeta che non sa di esserlo. Nel film di debutto di Susser assistiamo a una riflessione molto intima e personale sul superamento della morte, materna e popolana che pur di farsi accettare chiama a raccolta un ragazzetto metal di malavita e due improbabili depressi. Nessuna ricerca di Dio dentro di noi, spetta quindi a qualcuno che travalichi i limiti rimettere in sesto la famiglia sfasciata. La forza di Hescher sta nel raccontare la tragedia come una strada che non esclude mai la speranza , destinata a lasciarci più soli di come eravamo. (fi.bru.)
 
RASSEGNE
 Charles Dickens, "cineasta"
Nel bicentenario della nascita dello scrittore eventi, mostre, convegni, riedizioni di libri e di film tratti dai suoi romanzi. Un genio letterario considerato, da Eizenstein in poi, l'anticipatore, se non l'inventore della narrativa cinematografica. 
Di Mariuccia Ciotta
 

compleanno
Quando l’euro
infiammava i giornali
Il 1° gennaio 2002, entrava in circolazione la moneta unica, creata nel 1999. L’euforia mediatica che allora l’accompagnò cozza contro i dubbi che suscita oggi. L’euro arriverà o no a spegnere la sua undicesima candelina?
  di ANTOINE SCHWARTZi
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
11SETTEMBRE
Storia popolare 
dell'impero americano
      IL LIBRO E' ESAURITO
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
redazione
Cinzia Gubbini
multimedia
Flaviano De Luca
gestione
Tiziana Ferri
Paola Capitani
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
 consiglio d'amministrazione Valentino Parlato (presidente), Emanuele Bevilacqua, Ugo Mattei, Gabriele Polo, Miriam Ricci

 direttore responsabile Norma Rangeri

 vicedirettore Angelo Mastrandrea

 caporedattori  Roberto Zanini, Marco Boccitto, Massimo Giannetti,Giulia Sbarigia, Micaela Bongi, Sara Farolfi, Giuliana Poletto (ufficio grafici) 
 
il manifesto coop. editrice a r.l.
P.iva 00995901006 C.F. 01438540583
- Lic. SIAE num. 1727/I/1773  - privacy del sito - 

per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it