giovedì 09 febbraio 2012
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il manifesto 2012.02.09 - 01 PRIMA PAGINA
 
Senza fine
Siamo alla prova cruciale, al corpo a corpo con la nostra stessa vita materiale e politica. Il manifesto andrà in liquidazione coatta amministrativa. Verranno funzionari di governo, che si sostituiranno al nostro consiglio di amministrazione. È una procedura cui siamo stati costretti dai tagli alla legge dell'editoria. Noi, come altre cento testate, nazionali e locali, non potremo chiudere il bilancio del 2011. Mario Monti e il ministro Passera potrebbero riuscire dove Berlusconi e Tremonti hanno fallito. Usiamo il condizionale perché non abbandoniamo il campo di battaglia e siamo ancora più determinati a combattere contro le leggi di un mercato che della libertà d'informazione farebbe volentieri un grande falò. La fine del manifesto sarebbe la vittoria senza prigionieri di un sistema che considera la libertà di stampa non un diritto costituzionale ma una concessione per un popolo di sudditi. La fisionomia della nostra testata, il suo carattere di editore puro, il nostro essere una cooperativa di giornalisti, hanno sempre costituito una felice anomalia, un'eresia, la testimonianza in carne e ossa che il mercato non è il monarca assoluto e le sue leggi non sono le nostre. Il compito che ci assumiamo e a cui vi chiediamo di partecipare è tutto politico. I tagli ai finanziamenti per l'editoria cooperativa e politica non sono misurabili «solo» in euro, in bilanci in rosso, in disoccupazione. Naturalmente, se avessimo la testa di un Marchionne sapremmo cosa fare per far quadrare i bilanci. Così come un vero mercato della pubblicità ci aiuterebbe a far quadrare i conti, e un aumento dei lettori nel nostro paese ci farebbe vivere in una buona democrazia. Ma è altrettanto evidente che le nostre difficoltà sono lo specchio della profonda crisi della politica, l'effetto di quella controrivoluzione che ha coltivato i semi dell'antipolitica, del «sono tutti uguali» fino a una sorta di pulizia etnica delle idee e dell'informazione. Care lettrici e cari lettori, siamo chiamati, noi e voi, a una sfida difficile e avvincente. Dovremo superare nemici visibili e trappole insidiose. Sappiamo come replicare alle politiche di questo governo, ma siamo profeti disarmati contro il successo del populismo, che urla contro il potere assumendone modi e fattezze. State con noi, comprateci tutti i giorni, abbiamo bisogno di ognuno di voi. Adesso che tutti hanno imparato lo slogan dei beni comuni, lasciateci la presunzione di avere rappresentato una delle sue radici, antica e disinteressata. Ed è per questo che nell'origine della nostra storia crediamo di vedere ancora una vita futura.
DECRETO «SVUOTACARCERI» | PAGINA 6
Il governo chiede la fiducia, il Carroccio risponde con i cori, l'Idv annuncia il suo no al provvedimento
il Carroccio rispondecon i cori, l'Idv annunciail suo no al provvedimentoELEONORA MARTINI
 
 
RASSEGNE
 Charles Dickens, "cineasta"
Nel bicentenario della nascita dello scrittore eventi, mostre, convegni, riedizioni di libri e di film tratti dai suoi romanzi. Un genio letterario considerato, da Eizenstein in poi, l'anticipatore, se non l'inventore della narrativa cinematografica. 
Di Mariuccia Ciotta
 

compleanno
Quando l’euro
infiammava i giornali
Il 1° gennaio 2002, entrava in circolazione la moneta unica, creata nel 1999. L’euforia mediatica che allora l’accompagnò cozza contro i dubbi che suscita oggi. L’euro arriverà o no a spegnere la sua undicesima candelina?
  di ANTOINE SCHWARTZi
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
11SETTEMBRE
Storia popolare 
dell'impero americano
      IL LIBRO E' ESAURITO
RECENSIONI
 
 
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