mercoledì 18 settembre 2013
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thePrintLabs

Un progetto lungo un anno

Di Stefano Garavelli
 
Caro manifesto, «siamo pronti per aiutarvi a creare un'edizione digitale per tablet, secondo noi il canale più democratico». Lo scrivevamo al giornale il 9 febbraio 2012 su twitter, subito dopo l'annuncio della liquidazione coatta della vecchia cooperativa da parte del ministero dello Sviluppo.Immediatamente, anche in quei momenti drammatici, la redazione rispondeva: «Parliamone. Presto».
Il progetto di portare il manifesto su iPad dunque nasce più di un anno fa. E già a marzo 2012, dopo un primo incontro con la redazione e la direzione, iniziammo a lavorare a una proposta da portare ai commissari liquidatori, per portare lo storico «quotidiano comunista» su tablet, con la visione strategica di raggiungere un pubblico di lettori ancora più vasto, costruendo le basi per un sistema editoriale che consentisse nel tempo di incrementare le capacità di distribuzione e non gravare sul carico di lavoro della redazione.
L'avventura di thePrintLabs invece è iniziata due anni prima, dalla passione per l'editoria e il design grafico e dall'intuizione che il web e i dispositivi mobili potessero assumere un ruolo chiave nella distribuzione delle informazioni scardinando le meccaniche che soffocano il mercato tradizionale. ThePrintLbas si fonda attraverso una ricerca quotidiana, faticosa e intensa, volta a recuperare e promuovere i valori fondamentali del diritto all'informazione, della parola come mattone fondamentale del linguaggio e dunque della tipografia e del design editoriale per fonderli ai principi di fluidità, interattività e condivisione propri delle nuove tecnologie.
Questa la sfida e il sogno che ardevano nei nostri cuori e nelle nostre menti mentre seguivamo con attenzione le vicende iniziate a febbraio con la liquidazione coatta amministrativa, che metteva in discussione non solo più di 40 anni di storia del giornalismo italiano ma anche una narrativa della politica e della società distinguibile, radicale e sempre più necessaria.
L'incontro con la redazione allora assume il carattere di un «tempo perfetto» che unisce reale e ideale in una sfida concreta.
Nasce così il progetto per il manifesto, che dopo più di un anno di stretta collaborazione con il collettivo nell'analisi, nella condivisione delle strategie, nello sviluppo e affinamento dei sistemi utilizzati, da oggi vede l'uscita sull'edicola digitale de il manifesto edizione iPad.
Le sue caratteristiche principali sono: 1) l'utilizzo di testo reale, sul quale effettuare ricerche o selezioni da condividere; 2) un layout concepito per utilizzare al meglio le caratteristiche del device, visualizzazione a pieno schermo di immagini, gallerie e contenuti video, controllo sul ridimensionamento del testo e una modalità di lettura notturna a basso contrasto per realizzare la migliore esperienza di lettura possibile nelle diverse condizioni di utilizzo; 3) la notifica automatica e il download rapido di nuove edizioni che consente di ricevere un intero numero in pochi secondi anche se collegati tramite rete mobile.
Si tratta solo di un inizio, di un prodotto a «miglioramento continuo» e di una visione che non si esaurisce nella realizzazione di una versione iPad ma si rivolge ad un futuro in cui la crescita dei prodotti editoriali digitali è inevitabile, necessaria e ricca di nuove opportunità che creino valore per il lettore e gli editori.
 

*thePrintLabs
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
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