giovedì 19 settembre 2013
indice
13.09.2013 Giovanna Sbrilli
11.09.2013 Studentessa indignata
30.08.2013 Alessia Copertino
26.08.2013 Anpi Viterbo
23.08.2013 Oreste Ferri
19.08.2013 Gian Piera Boi
14.08.2013 Comitato Senonoraquando Genova
08.07.2013 Banning Poverty
08.07.2013 ALBA- Comitato Operativo Nazionale
01.07.2013 SNOQ Tigullio. SNOQ Genova
28.06.2013 Paolo Gangemi
25.06.2013 Lucio Garofalo
20.06.2013 Un docente
17.06.2013 Viterbo oltre il muro
@ilmanifesto
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa
LA TAV, IL TERRORISMO E IL MINISTRO LUPI
Giovanna Sbrilli
13.09.2013
Ministro Lupi,
sono una matura signora che, come Lei, ha tre figli; insegno in una scuola superiore pubblica e vivo in una tranquilla città del centro Italia. Le scrivo perché appena lette le dichiarazioni da Lei rilasciate dopo gli atti contro i cantieri della TAV in Val di Susa,  mi è venuto in mente il mio viaggio su un treno regionale da Civitavecchia per Roma, al rientro da una ciclovacanza in Sardegna subito dopo la scorsa Pasqua.
Appena salita sul treno mi misi a lamentare la mancanza del vagone biciclette, benché fuori fosse esposto l’adesivo con il relativo logo. Mi fermai allora in piedi nell’area fra le porte di  ingresso-uscita e quella per entrare nel vagone con i posti a sedere. Ad ogni fermata continuavano a salire persone, io ogni volta mi scusavo sentendomi responsabile di farli stare scomodi. Alla fine eravamo stipati come animali. Io con la mia mtb in carbonio, superaccessoriata con le borse ai lati, lussuosa e ingombrante in mezzo ad una folla che andava al lavoro, paziente, rassegnata che non capiva il mio stupore, il mio disagio. Alcuni già lavoravano, in piedi, con il loro pc portatile, elegantemente vestiti. Ho ancora davanti agli occhi la signora che andava a servizio a Roma, come tutte le mattine,  con la bimba per mano. Se all’inizio ero indignata perché non c’era il vagone biciclette, piano piano diventai allibita, fino a sgomenta. Mi venne da piangere e una signora mi dette anche un fazzolettino vedendo che lo cercavo, troppo agitata per trovarlo, in borsa. Vede, io sono una privilegiata, evidentemente come lo è Lei, che non conosceva queste realtà.
Le sue parole (“puniremo i delinquenti” etc) dovevano suonare persuasive e rassicuranti per la determinazione: sono invece solo il segno di un Governo che arrogantemente decide senza ascoltare il paese, cioè chi gli ha dato il mandato di governare.
“Azioni terroristiche” Lei afferma: mistificazione linguistica! Le faccio presente che gli stessi Gandhi e Aldo Capitini, maestri e guide del movimento nonviolento, giustificano le azioni di sabotaggio quando ogni altro tentativo è fallito. Come in questo caso: perché il Governo ha deciso, contro ogni volontà della base, di effettuare comunque un’opera che comporta ingenti spese e danni all’ambiente a beneficio di una ristretta elite. Che ce ne facciamo in Italia di percorrere in poche ore Milano-Roma se poi da Roma a Civitavecchia ci si impiega ore e si sta stipati come bestie? Le piccole tratte (ma neppure tanto piccole, per esempio Arezzo-Perugia; Arezzo-Siena come tutte le tratte trasversali alla linea Nord-Sud) sono sporadiche se non inesistenti.
La responsabilità di queste azioni contro i cantieri è quindi Vostra, Sua. Tra l’altro, in assenza di assunzioni di responsabilità, si potrebbe certo pensare che siano azioni fatte ad hoc per garantirsi il favore dell’opinione pubblica (azioni terroristiche!!! Quei delinquenti!!!) e poter giustificare il proseguimento dell’opera.
Nel Suo sito è scritto che Lei viene da esperienze di intensa attività sociale: se è così non sembra ne sia rimasta traccia, nel Suo modo di pensare, parlare e agire di oggi. Homo homini lupus: banale, ma il gioco sul nome è inevitabile.
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it