ESCI DAL GIOCO
Sergio
13.06.2012
Ci ho pensato veramente tanto prima di scrivere questa lettera e di condividere la mia “malattia”, perché di malattia si tratta anche se so che molti la penseranno diversamente, ma ho deciso di farlo perché penso possa servire a me a “rinascere” e soprattutto essere utile per altre persone che forse stanno facendo inconsapevolmente il mio stesso errore. Non penso abbia importanza chi sono e quanti anni abbia, dico solo che avevo una vita normalissima fatta di famiglia di figli di un buon lavoro una bella casa la stima di tutti amici, conoscenti e colleghi, una carriera brillante con ottime prospettive, insomma tutto quello che una qualsiasi persona possa desiderare e possa aspirare ad avere nella vita, ma non sapevo di avere un male “oscuro” che mi avrebbe portato inesorabilmente sull’orlo di un precipizio: quello che i comuni mortali definiscono “vizio” ma in realtà è una patologia accertata anche dalla medicina: quella del gioco compulsivo.
Sinceramente non so datare con certezza quando questo “diavolo” si è impossessato di me, forse fin da bambino, ho ricordi lontanissimi nel tempo quando si giocava a “figurine” e già da allora sentivo questo forte desiderio in me nel “giocare”. Sono andato avanti per tanti anni passando dalle schedine al lotto, dalle scommesse sportive alle azioni in borsa, ma sempre avendo una razionalità nel giocare, fino a quando una decina di anni fa è arrivato il “diavolo” materializzatosi sotto forma di una mail in cui si pubblicizzava un sito per scommesse sportive on line e per me è stato l’inizio della fine. Ho iniziato a giocare pensando di poter controllare la cosa avendo la certezza di poter smettere in qualsiasi momento avessi voluto, un po’ come si fa con altre patologie simili: alcool, tossicodipendenza e fumo, invece non mi rendevo conto che ero entrato nel mio “inferno”, in cui nulla aveva più nessun valore, non esisteva più niente: famiglia, amici, la mia giornata tolte le ore in cui dovevo “per forza” lavorare per poter vivere, era inesorabilmente ristretta ad una sola attività quella del gioco, e tutto questo toglieva spazio a tutte le altre cose della mia vita.
Inesorabilmente dopo tanti anni di gioco, in cui si pensa di avere la situazione in mano, cominciano a nascere i primi problemi, quelli finanziari in primis, che cercai di risolvere chiedendo prestiti a finanziarie e banche, ma cominciano anche le prime bugie tipiche di queste patologie, cominciano i primi segni di insofferenza di nervosismo nei confronti di tutti e di tutto ciò che ti circonda, ed è qui che scatta il primo campanello d’allarme di chi ci sta vicino, ma noi “giocatori” siamo talmente abili a sviare le cose, almeno in questa fase, che chi ci sta vicino, avendoci conosciuto da persone “normali” accetta tutte le nostre giustificazioni anche quelle più puerili, anche se siamo ben consapevoli che si tratti solo di bugie. Le giornate passano inesorabili, tra una giocata e l’altra, i problemi aumentano, le perdite finanziarie anche, in famiglia poi meglio non parlarne, la stima delle persone vicine va a farsi “friggere”, comincio ad avere le prime fobie i primi attacchi di panico, ma ancora non sono consapevole che sono “malato” che ho bisogno dell’aiuto di qualcuno, è troppo forte il “diavolo” che è dentro di me e prevale sempre e comunque su tutto.
Le giornate ormai sono infernali, gli attacchi di panico che in una prima fase erano sporadici adesso sono il mio “compagno di giornata”, la notte non si dorme quasi più, nei pochi attimi di lucidità capisco di essere quasi all’inferno e di aver procurato gli stessi danni di una bomba atomica, ma come detto il “diavolo” prevale su tutto e tutti e continuo a “suicidarmi”, riesco a trovare un attimo di serenità se così si può definire solo quando cala il tramonto, e allora sono sicuro che non mi cercherà più nessuno, finanziarie o banche, per chiedermi i soldi delle rate, ma quando il sole sorgerà di nuovo ho la certezza che il “diavolo” si impossesserà di me nuovamente. In questa fase tutto quello che mi circonda non esiste più, intorno ho il vuoto assoluto, sono alla disperazione e non solo per i danni causati ma perché per la prima volta mi rendo finalmente conto di avere bisogno d’aiuto!!!! Non nego che in questa fase più di una volta mi ha sfiorato l’idea di farla finita, non di giocare, ma mettere fine alla mia esistenza, ma siccome non sono mai stato un vigliacco nella vita, il fatto di sfuggire alle mie responsabilità in questo modo, di abbandonare i pochi affetti veri e cari che mi erano rimasti, quelli della mia meravigliosa famiglia, mi hanno sempre fatto desistere, fortunatamente!!
Gli ultimi mesi dello scorso anno sono l’apoteosi del mio “inferno”, arrivo veramente ad un livello che non auguro a nessuna persona al mondo, le bugie ormai non reggono più, tutti in casa si sono resi conto del disastro che ho fatto, la situazione diventa veramente ingestibile, il mio “inferno” è peggiore di ogni più funesta immaginazione!!
E qui scatta in me finalmente un grido d’aiuto disperato!!! E’ la mia salvezza vengo a sapere che nella mia città esiste un “gruppo di mutuo soccorso” diretto da un “angelo”, in realtà sono due, una donna ed un uomo, che si occupano di curare questo tipo di patologie, decido di fare il grande passo!!
Era fine gennaio, mi ricordo andai nella sede dove si teneva questo gruppo, avevo dentro di me due forze contrapposte, una che mi incitava ad entrare quella porta, l’altra mi portava via da essa!! Arrivai davanti alla serranda e trovandola ancora chiusa, mi raggiunse il mio “amico” di tante giornate:l’attacco di panico, decisi istintivamente quasi senza rendermene conto di tornarmene a casa per fuggire come avevo imparato bene a fare da tanti anni a questa parte, ma la consapevolezza, che per molto tempo si era presa un lungo periodo di “ferie” dalla mia coscienza, fortunatamente prevalse su tutto, e quasi senza rendermene conto tornai sui miei passi e decisi di varcare quella “serranda”, entrai in una grande sala dove c’erano seduti a “circolo” una ventina di persone, mai viste prima, mi presentai al mio “angelo” e mi misi seduto tra loro, comincia così ad ascoltare le storie dei miei “colleghi” di sventura e mi accorsi subito che le loro storie… erano la mia storia!!!
Finchè non fu il mio turno, il mio “angelo” mi chiese se avevo voglia di parlare e di raccontare qualcosa di me… fu come se una diga si sgretolasse, ero un fiume in piena, non mi accorsi neanche che tutto quello che per anni avevo negato a tutti e a me stesso lo stavo raccontando a dei perfetti sconosciuti, persone che fino ad un ora prima neanche sapevo esistessero sulla faccia della terra, fu la vera svolta!!!!!
Non avevo vergogna di raccontare quanta “merda” e quanto dolore avevo seminato, non mi vergognavo di piangere davanti a loro, non mi vergognavo di raccontare a loro le cose più brutte che avevo fatto… non mi vergognavo perché avevo finalmente trovato e capito che di fronte a me per la prima volta c’erano delle persone che non mi avrebbero giudicato, ma avrebbero messo le loro esperienze, molto simili alla mia al mio servizio.
Ho cominciato così piano piano, a rivedere la “vita”, ad apprezzare le piccole cose anche quelle più banali, come il solo mettermi a tavola con i miei a pranzo o cena, si avete capito bene, erano anni che non lo facevo, ho iniziato ad apprezzare il fatto di uscire con mia moglie anche solo per comprare il pane, mi sembrava di aver conquistato chissà quale vetta!! Chi non ha passato “l’inferno” non potrà mai capire quanto siano importanti queste cose apparentemente piccole e banali per qualcuno che ha conosciuto il “diavolo”. Il pregiudizio della gente nei confronti di persone “sporche” come noi è totale, veniamo giudicati come viziosi e non come persone malate, quale siamo in realtà. Questo è il messaggio che vorrei far passare, noi abbiamo bisogno di essere curati ed aiutati da “angeli” come quelli che ho avuto la fortuna di incontrare, non di essere giudicati o peggio ancora ghettizzati!!
Oggi sono quasi 5 mesi che non gioco più, ma la cosa più importante è che non ne sento assolutamente il bisogno sto ricominciando lentamente ad assaporare le cose importanti e belle della vita che non sono certamente una scommessa, ma sono la FAMIGLIA, la mia meravigliosa famiglia, gli affetti veri di quelle persone che ho tradito ma che mi accettano per quello che sono anche se gli ho appena fatto scoppiare una “bomba atomica” in casa, mi stanno vicino facendomi coraggio, accompagnandomi in questo cammino difficilissimo, sono quelli che una pacca sulla spalla per me ce l’hanno ancora, sono quelli che forse mi vorrebbero uccidere per quello che ho fatto ma mi fanno comunque un sorriso, sono quelli che non esitano a farmi una carezza anche se mi meriterei una fucilata, sono quelli che pur sapendo che sono nella merda più totale mi dicono “tranquillo uniti ce la faremo anche questa volta”, sono quelli che pensando a loro in questo momento mi stanno facendo scendere delle lacrime perché nonostante il “diavolo” si sia impossessato di me in passato, io un cuore ancora ce l’ho ed è proprio per loro, la mia famiglia, che devo farcela e dire “diavolo” vaffanculo!!!!
Un pensiero anche per chi da questa situazione sta cercando di trarne uno squallido vantaggio, ma quale vantaggio poi, e soprattutto crearmi ulteriori problemi, soprattutto nel lavoro, in questa mia fase di rinascita, tu “essere spregevole” sai che sto parlando di te, io “piccolo uomo” ho avuto il coraggio e l’umiltà, di venire e raccontarti, come si fa con un fratello la mia storia, le mie ansie, le mie paure sperando se non di avere comprensione, forse non sei capace di darla, almeno un po’ di pietà quella che serviva ad un “poveraccio” come me in quel momento, ed invece non hai saputo far altro che crearmi ulteriori problemi, che dire di te nulla, sono io che provo grande pietà per te “omino” senza coscienza ne cuore che potrai avere tutto dalla vita ma non potrai mai avere quello che per me conta di più e che neanche un “omino” come te potrà mai togliermi: la mia meravigliosa famiglia. Vergognati sempre che tu possa provare questo sentimento, ne ho forti dubbi.
Un ultimo pensiero và ai miei “angeli”, a tutte quelle persone che stanno condividendo con me questa grande battaglia e con le loro esperienze, con il confronto mi stanno aiutando a capire che in fondo in fondo siamo meglio ti tanti altri che non sanno fare altro che giudicarci dei poveri viziati da mettere al rogo, che belle esperienze di vita fatte di cose reali, dure a volte anche sgradevoli, ma pur sempre vere, che mi stanno veramente aiutando a crescere.
Cosa chiedo oggi alla vita? Nulla di particolare solo di poter tornare al lavoro serenamente e lottare per riconquistare quella fiducia che inevitabilmente e giustamente ho perso, a causa mia, con il mondo intero.
Ecco questa è la mia storia, spero possa essere utile a chi è ancora posseduto da quel “diavolo” a prendere una volta per tutte la giusta decisione, quella di affidarsi a dei bravi medici che li aiutino come nel mio caso a poter finalmente tornare a vivere ed assaporare le cose più banali ma vere della vita!!
Questa è la mia “scommessa” e statene certi che questa la vincerò senza ombra di dubbio!!
Alle persone chiedo di parlare almeno un solo minuto con noi, prima di giudicarci solo questo vi chiedo!!
Adesso ho bisogno di persone vere con cui potermi confrontare chiunque voglia contattarmi anche solo per fare due chiacchiere può farlo attraverso:
Twitter: escidalgico
Facebook :esci dalgioco
Posta elettronica mail: escidalgiocomail.com
Un abbraccio alla mia famiglia, ai miei “angeli” e ai miei meravigliosi compagni di “sventura” senza tutti voi non ce l’avrei mai fatta!!!!!
Gli ultimi mesi dello scorso anno sono l’apoteosi del mio “inferno”, arrivo veramente ad un livello che non auguro a nessuna persona al mondo, le bugie ormai non reggono più, tutti in casa si sono resi conto del disastro che ho fatto, la situazione diventa veramente ingestibile, il mio “inferno” è peggiore di ogni più funesta immaginazione!!
E qui scatta in me finalmente un grido d’aiuto disperato!!! E’ la mia salvezza vengo a sapere che nella mia città esiste un “gruppo di mutuo soccorso” diretto da un “angelo”, in realtà sono due, una donna ed un uomo, che si occupano di curare questo tipo di patologie, decido di fare il grande passo!!
Era fine gennaio, mi ricordo andai nella sede dove si teneva questo gruppo, avevo dentro di me due forze contrapposte, una che mi incitava ad entrare quella porta, l’altra mi portava via da essa!! Arrivai davanti alla serranda e trovandola ancora chiusa, mi raggiunse il mio “amico” di tante giornate:l’attacco di panico, decisi istintivamente quasi senza rendermene conto di tornarmene a casa per fuggire come avevo imparato bene a fare da tanti anni a questa parte, ma la consapevolezza, che per molto tempo si era presa un lungo periodo di “ferie” dalla mia coscienza, fortunatamente prevalse su tutto, e quasi senza rendermene conto tornai sui miei passi e decisi di varcare quella “serranda”, entrai in una grande sala dove c’erano seduti a “circolo” una ventina di persone, mai viste prima, mi presentai al mio “angelo” e mi misi seduto tra loro, comincia così ad ascoltare le storie dei miei “colleghi” di sventura e mi accorsi subito che le loro storie… erano la mia storia!!!
Finchè non fu il mio turno, il mio “angelo” mi chiese se avevo voglia di parlare e di raccontare qualcosa di me… fu come se una diga si sgretolasse, ero un fiume in piena, non mi accorsi neanche che tutto quello che per anni avevo negato a tutti e a me stesso lo stavo raccontando a dei perfetti sconosciuti, persone che fino ad un ora prima neanche sapevo esistessero sulla faccia della terra, fu la vera svolta!!!!!
Non avevo vergogna di raccontare quanta “merda” e quanto dolore avevo seminato, non mi vergognavo di piangere davanti a loro, non mi vergognavo di raccontare a loro le cose più brutte che avevo fatto… non mi vergognavo perché avevo finalmente trovato e capito che di fronte a me per la prima volta c’erano delle persone che non mi avrebbero giudicato, ma avrebbero messo le loro esperienze, molto simili alla mia al mio servizio.
Ho cominciato così piano piano, a rivedere la “vita”, ad apprezzare le piccole cose anche quelle più banali, come il solo mettermi a tavola con i miei a pranzo o cena, si avete capito bene, erano anni che non lo facevo, ho iniziato ad apprezzare il fatto di uscire con mia moglie anche solo per comprare il pane, mi sembrava di aver conquistato chissà quale vetta!! Chi non ha passato “l’inferno” non potrà mai capire quanto siano importanti queste cose apparentemente piccole e banali per qualcuno che ha conosciuto il “diavolo”. Il pregiudizio della gente nei confronti di persone “sporche” come noi è totale, veniamo giudicati come viziosi e non come persone malate, quale siamo in realtà. Questo è il messaggio che vorrei far passare, noi abbiamo bisogno di essere curati ed aiutati da “angeli” come quelli che ho avuto la fortuna di incontrare, non di essere giudicati o peggio ancora ghettizzati!!
Oggi sono quasi 5 mesi che non gioco più, ma la cosa più importante è che non ne sento assolutamente il bisogno sto ricominciando lentamente ad assaporare le cose importanti e belle della vita che non sono certamente una scommessa, ma sono la FAMIGLIA, la mia meravigliosa famiglia, gli affetti veri di quelle persone che ho tradito ma che mi accettano per quello che sono anche se gli ho appena fatto scoppiare una “bomba atomica” in casa, mi stanno vicino facendomi coraggio, accompagnandomi in questo cammino difficilissimo, sono quelli che una pacca sulla spalla per me ce l’hanno ancora, sono quelli che forse mi vorrebbero uccidere per quello che ho fatto ma mi fanno comunque un sorriso, sono quelli che non esitano a farmi una carezza anche se mi meriterei una fucilata, sono quelli che pur sapendo che sono nella merda più totale mi dicono “tranquillo uniti ce la faremo anche questa volta”, sono quelli che pensando a loro in questo momento mi stanno facendo scendere delle lacrime perché nonostante il “diavolo” si sia impossessato di me in passato, io un cuore ancora ce l’ho ed è proprio per loro, la mia famiglia, che devo farcela e dire “diavolo” vaffanculo!!!!
Un pensiero anche per chi da questa situazione sta cercando di trarne uno squallido vantaggio, ma quale vantaggio poi, e soprattutto crearmi ulteriori problemi, soprattutto nel lavoro, in questa mia fase di rinascita, tu “essere spregevole” sai che sto parlando di te, io “piccolo uomo” ho avuto il coraggio e l’umiltà, di venire e raccontarti, come si fa con un fratello la mia storia, le mie ansie, le mie paure sperando se non di avere comprensione, forse non sei capace di darla, almeno un po’ di pietà quella che serviva ad un “poveraccio” come me in quel momento, ed invece non hai saputo far altro che crearmi ulteriori problemi, che dire di te nulla, sono io che provo grande pietà per te “omino” senza coscienza ne cuore che potrai avere tutto dalla vita ma non potrai mai avere quello che per me conta di più e che neanche un “omino” come te potrà mai togliermi: la mia meravigliosa famiglia. Vergognati sempre che tu possa provare questo sentimento, ne ho forti dubbi.
Un ultimo pensiero và ai miei “angeli”, a tutte quelle persone che stanno condividendo con me questa grande battaglia e con le loro esperienze, con il confronto mi stanno aiutando a capire che in fondo in fondo siamo meglio ti tanti altri che non sanno fare altro che giudicarci dei poveri viziati da mettere al rogo, che belle esperienze di vita fatte di cose reali, dure a volte anche sgradevoli, ma pur sempre vere, che mi stanno veramente aiutando a crescere.
Cosa chiedo oggi alla vita? Nulla di particolare solo di poter tornare al lavoro serenamente e lottare per riconquistare quella fiducia che inevitabilmente e giustamente ho perso, a causa mia, con il mondo intero.
Ecco questa è la mia storia, spero possa essere utile a chi è ancora posseduto da quel “diavolo” a prendere una volta per tutte la giusta decisione, quella di affidarsi a dei bravi medici che li aiutino come nel mio caso a poter finalmente tornare a vivere ed assaporare le cose più banali ma vere della vita!!
Questa è la mia “scommessa” e statene certi che questa la vincerò senza ombra di dubbio!!
Alle persone chiedo di parlare almeno un solo minuto con noi, prima di giudicarci solo questo vi chiedo!!
Adesso ho bisogno di persone vere con cui potermi confrontare chiunque voglia contattarmi anche solo per fare due chiacchiere può farlo attraverso:
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Un abbraccio alla mia famiglia, ai miei “angeli” e ai miei meravigliosi compagni di “sventura” senza tutti voi non ce l’avrei mai fatta!!!!!




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