LETTERA APERTA ALLA CAMUSSO
Assemblea degli Autoconvocati di Trenord *
06.12.2012
Sul rinnovo contratto Trenord abbiamo letto in questi giorni sue dichiarazioni relativamente all’accordo sulla “Produttività” non sottoscritto dalla sua organizzazione.
Prendiamo atto con soddisfazione di queste sue dichiarazioni: «La Cgil considera non esaurito il confronto, in particolare sul salario, sulla democrazia e sulle normative contrattuali» e ancora “Fin dall’esordio del confronto in materia di 'produttività' abbiamo proposto il tema della democrazia e rappresentanza, come necessità per un ordinato sistema di relazioni, ancor più indispensabile nella difficile e prolungata situazione di crisi”.
Prendiamo atto con soddisfazione di queste sue dichiarazioni: «La Cgil considera non esaurito il confronto, in particolare sul salario, sulla democrazia e sulle normative contrattuali» e ancora “Fin dall’esordio del confronto in materia di 'produttività' abbiamo proposto il tema della democrazia e rappresentanza, come necessità per un ordinato sistema di relazioni, ancor più indispensabile nella difficile e prolungata situazione di crisi”.
Riteniamo, però, che queste dichiarazioni siano in contraddizione con quanto accade in
Lombardia con il contratto aziendale sottoscritto in Trenord, la più grande azienda di
trasporto ferroviario regionale italiana fortemente voluta e gestita dall’Amministrazione
Formigoniana.
Infatti, proprio la Filt/ CGIL Lombarda è stata promotrice della firma di questo accordo
che prevede maggior produttività a scapito di condizioni peggiorative di lavoro e
diminuzione di diritti. Non a caso l’AD Giuseppe Biesuz non si è risparmiato di ringraziare, in tutte le televisioni, la Filt/CGIL per la collaborazione.
Citiamo quanto da lei scritto al Presidente di Confindustria: “ Infine grande preoccupazione
continuiamo ad esprimere, non sull’idea che la contrattazione si riappropri di materie oggi soggette alla legislazione, ma che si indirizzi tutto ciò a determinare condizioni differenti e a nostro avviso peggiorative, per ovviare a guasti legislativi o a riduzione di diritti”.
Le chiediamo: la CGIL ha due linee sindacali? Una Nazionale ed una Lombarda?
I lavoratori di Trenord a maggioranza, come dimostrato dalla raccolta firme, hanno chiesto
un Referendum in merito all’accordo. Ma ci viene negato proprio dai firmatari!!!!
Accordo avallato da RSU scadute da anni e in alcuni casi tramite assenso ottenuto con
telegramma dalle località di mare dove si trovavano in vacanza. Inaudito!
Questa è la democrazia di cui parla la CGIL? La CGIL parla bene e razzola male.
Siamo al 4° sciopero effettuato in Lombardia con l’80% di adesione. Un altro dichiarato per
il prossimo 16 dicembre. Cosa dobbiamo fare per essere ascoltati?
A seguito di questa firma molti attivisti hanno dato disdetta di adesione alle rispettive
organizzazioni e si sono costituiti insieme a molti lavoratori in gruppo spontaneo
“Assemblea degli Autoconvocati”. Sintomo di sfaldamento anche nelle OO.SS.
Se la CGIL vuole essere credibile, deve ritirare la firma dall’accordo di Trenord e chiedere le
dimissioni di chi lo ha sottoscritto!
Altrimenti, Sig. Camusso, anche Lei sta prendendo in giro i lavoratori. Allora, le consigliamo
di sottoscrivere l’accordo sulla “Produttività”… almeno avrà fatto chiarezza!!
Lombardia con il contratto aziendale sottoscritto in Trenord, la più grande azienda di
trasporto ferroviario regionale italiana fortemente voluta e gestita dall’Amministrazione
Formigoniana.
Infatti, proprio la Filt/ CGIL Lombarda è stata promotrice della firma di questo accordo
che prevede maggior produttività a scapito di condizioni peggiorative di lavoro e
diminuzione di diritti. Non a caso l’AD Giuseppe Biesuz non si è risparmiato di ringraziare, in tutte le televisioni, la Filt/CGIL per la collaborazione.
Citiamo quanto da lei scritto al Presidente di Confindustria: “ Infine grande preoccupazione
continuiamo ad esprimere, non sull’idea che la contrattazione si riappropri di materie oggi soggette alla legislazione, ma che si indirizzi tutto ciò a determinare condizioni differenti e a nostro avviso peggiorative, per ovviare a guasti legislativi o a riduzione di diritti”.
Le chiediamo: la CGIL ha due linee sindacali? Una Nazionale ed una Lombarda?
I lavoratori di Trenord a maggioranza, come dimostrato dalla raccolta firme, hanno chiesto
un Referendum in merito all’accordo. Ma ci viene negato proprio dai firmatari!!!!
Accordo avallato da RSU scadute da anni e in alcuni casi tramite assenso ottenuto con
telegramma dalle località di mare dove si trovavano in vacanza. Inaudito!
Questa è la democrazia di cui parla la CGIL? La CGIL parla bene e razzola male.
Siamo al 4° sciopero effettuato in Lombardia con l’80% di adesione. Un altro dichiarato per
il prossimo 16 dicembre. Cosa dobbiamo fare per essere ascoltati?
A seguito di questa firma molti attivisti hanno dato disdetta di adesione alle rispettive
organizzazioni e si sono costituiti insieme a molti lavoratori in gruppo spontaneo
“Assemblea degli Autoconvocati”. Sintomo di sfaldamento anche nelle OO.SS.
Se la CGIL vuole essere credibile, deve ritirare la firma dall’accordo di Trenord e chiedere le
dimissioni di chi lo ha sottoscritto!
Altrimenti, Sig. Camusso, anche Lei sta prendendo in giro i lavoratori. Allora, le consigliamo
di sottoscrivere l’accordo sulla “Produttività”… almeno avrà fatto chiarezza!!





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