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i dischi della settimana
ALIAS n. 50 del 22/12/2012
ULTRASUONATI da STEFANO CRIPPA VIOLA DE SOTO GUIDO FESTINESE GUIDO MICHELONE ROBERTO PECIOLA
AREA
LIVE 2012 (Up Art Records)
IMMENSO
Dall'alto della sua nuvola rossa Demetrio Stratos probabilmente se la ride sotto i baffi. Nel 2012 della fine delle ideologie e del trionfo dell' (iper)mercato, riecco dal vivo il gruppo più rosso e imprevedibile d'Italia, i gloriosi Area. Ridotti a una triade con Tavolazzi, Tofani e Fariselli, aiutati (bene) da Maria Pia De Vito e Walter Paoli, ma tutt'altro che sessantenni nostalgici. Primo cd con i classici d'attacco, secondo cd con nuovi brani palpitanti che onorano il passato, il presente, e guardano già verso il futuro: come doveva essere. (g.fe.)
BJÖRK
BASTARDS (One Little Indian/Self)
GUSTOSO
Il piccolo genio d'Islanda si mette costantemente in discussione, ed è sempre alla ricerca di nuove vie, nuovi approdi. E non disdegna, anzi al contrario, di arrivare alla meta attraverso aiuti esterni. Così non è affatto raro che i suoi brani cadano nelle mani di artisti - dj e producer, ma non solo - che li vestono in modi e stili molto diversi. Bastards è una raccolta di pezzi tratti dal suo ultimo lavoro, Biophilia, remixati da gente come Matthew Herbert, Omar Souleyman, These New Puritans, Death Grips e altri. Il risultato è che, comunque la si giri, Björk è sempre un passo avanti. (r.pe.)
ALEX CAMBISE
L'UMANA RESISTENZA (Ultrasound)
SUONABILE
In perfetto equilibrio tra rock, folk, blues e canzone d'autore, le tracce escono dalle casse ora roboanti di chitarre elettriche e batterie, ora sommesse e affidate ad acustiche, fisarmonica e mandolini, ora in un convincente mix di elettrico e acustico nella migliore tradizione roots rock americana. Un disco fatto con l'America nelle orecchie, l'Italia nell'anima e un futuro migliore nel cuore. Cambise torna a due anni di distanza dal debutto e dopo la «parentesi inglese» Carry On. (v.d.s.)
ELLEFFEDI
FLASH (setola di maiale)
SUONABILE
L'etichetta dedita alla documentazione delle «musiche non convenzionali» ospita un bel cd che potrebbe interessare anche chi di rado frequenta l'improvvisazione radicale jazz: Elleffedi è acronimo per Lodati, Fontana e Detesta, quindi due chitarre elettriche e un basso, più abbondanti dosi di elettronica maneggiate da tutto il trio con saggia spregiudicatezza. Un flusso imprevedibile, sorprendente, una miniera di situazioni sonore nate all'impronta che, appena nascono, svaniscono e si trasformano, prima di diventare cliché: come la vita stessa, in fondo. (g.fe.)
MICHAEL FORMANEK
SMALL PLACES (Ecm/Ducale)
SUONABILE
Del contrabbassista di San Francisco, stilisticamente ascrivibile all'odierno avant jazz newyorkese, le otto composizioni qui presenti vanno dai cinque (Slightly Off Axis) ai diciotto minuti (Parting Ways) e quasi tutte vengono strutturate attraverso una sorta di circolarità di ritmi e di melodie: simbolo di un postmodale, a consentire sia regolari cadenze del leader e della batteria (Gerald Claver) sia variegati solismi al sax alto (Tim Berne) e al pianoforte (Craig Taborn). Le sonorità via via forti, languide, incisive, minimali, confermano l'ingresso di un «Ecm style» anche in contesti americani progressisti. (g.mic.)
ANNA GOURARI
CANTO OSCURO (Ecm/Ducale)
IMMENSO
È coraggiosa e sensata l'idea della quarantenne pianista russa di accostare quattro composizioni bachiane a due brani novecenteschi; legami e affinità esistono perché, nel caso della Ciaccona dell'ottantenne Sofia Gubaidulina è evidente il richiamo elettivo all'omonimo brano di Johann Sebastian arrangiato a fine Ottocento da Ferruccio Busoni. Alle corali bachiane s'ispira il Paul Hindemith di Mathis Del Maler, mentre qui la 1922-Suite per piano omaggia le «danze negre», ossia il jazz che negli anni del titolo inizia a far capolino tra gli intellettuali europei; in comune a tutti forse una filosofia dell'improvvisazione che però la Gourari riconduce magistralmente allo spartito. (g.mic.)
RICKIE LEE JONES
THE DEVIL YOU KNOW (Concorde/Universal)
SUONABILE
Sono passati più di trent'anni dagli esordi dell'intrigante biondina che conquistò l'America con le sue canzoni languide profumate di jazz, passando attraverso storie di tossicodipendenza. Ora è una cantante entrata nel mito, adorata da un manipolo di fan tra i quali Ben Harper che suona con lei in questa raccolta di cover, rigorosamente in acustico, dove la cantante pesca nel repertorio di Donovan (The Devil You Know), Robbie Robertson (The Weight) e lo stesso Harper (Masterpiece). E graffia ancora destrutturando un classico degli Stones, (Sympathy for the Devil), glissando (una vera lady...) elegantemente sui brani del perduto amore Tom Waits con il quale si lasciò non proprio amichevolmente... (s.cr.)
DIANA KRALL
GLAD RAG DOLL (Verve/Universal)
GUSTOSO
Si affrancano dal repertorio più popular le signore del jazz come Diana Krall che per il ritorno discografico è andata a spulciare nel grande repertorio americano degli anni Trenta e Quaranta, nella collezione dei 78 giri del padre, scovando brani bellissimi e non necessariamente noti. Ad aiutarla a trovare i suoni giusti, un vecchio marpione come T Bone Burnett. (s.cr.)
MACHINE HEAD 4ET
FUORI DAL CHORUS (Groove Master)
GUSTOSO
Molti stili diversi, riuniti in un free bop che si nutre anche di proteine funk e spezie latin, convivono bene - e gioiosamente, verrebbe da dire - in questo gruppo che ha fatto una scelta coraggiosa: evitare l'appoggio armonico del pianoforte, lasciar decantare le note su un tappeto mai invadente e sempre ben giostrato di elettronica inchiavardato su una ritmica flessuosa. I risultati migliori arrivano quando le sequenze seguono e inseguono le sapide volate di trombone e sassofono. (g.fe.)
NINOS DU BRASIL
MUITO N.D.B. (La Tempesta Intl/ Venus)
GUSTOSO
Un diluvio continuo, incessante di percussioni per questo progetto che mescola batucada e noise, samba ed elettronica. Ma il risultato è intrigante e coinvolgente, come si sono accorti nelle loro rare sortite live in Belgio e alla Biennale di Venezia. Il trio composto da Nico Vascellari, Nicolò Fortuni e Riccardo Chitarrista suona praticamente tutto quanto si possa... percuotere, dagli strumenti canonici a bottiglie, lattine, pezzi di legno. Elettrizzante. (s.cr.)
THE SOMNAMBULIST
SOPHIA VERLOREN (Solaris-Acid Cobra/Broken Silence)
GUSTOSO
La «saggezza perduta» del titolo greco-tedesco è quella che il combo italoberlinese traduce da qualche anno in un rock che sa di blues e di jazz, di lati oscuri e abissi senza fine. Violini flirtano con strumenti giocattoli, theremin e sega musicale, e una voce profonda e ruvida si staglia su esplosioni elettriche. Un virtuale incontro tra Dirty Three e Mark Lanegan. Post rock in forma canzone? (r.pe.)
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
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