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i film della settimana
ALIAS n. 50 del 22/12/2012
ULTRAVISTI da SILVANA SILVESTRI CON MARIUCCIA CIOTTA, GIULIA D'AGNOLO VALLAN, ARIANNA DI GENOVA, MARCO GIUSTI, CRISTINA PICCINO, ROBERTO SILVESTRI
ERNEST ET CÉLESTINE
di BENJAMIN RENNER, STÉPHANE AUBIER, VINCENT PATAR; ANIMAZIONE. FRANCIA 2012.
BELLO
È stato lo scrittore Pennac a rielaborare i personaggi della belga Gabrielle Vincent che vivono solo momenti felici: Ernest l'orso poverissimo sogna di essere attore mentre la famiglia lo voleva giudice, e Celestine dipinge contro il destino già stabilito da dentista. Introduce così le regole di una società che li vuole divisi e nemici, lui è un orso, lei una topolina (nell'edizione italiana le voci sono di Claudio Bisio e di Alba Rohrwacher), soltanto pensare che possono essere amici è un sacrilegio.
COLPI DI FULMINE
di NERI PARENTI; con CHRISTIAN DE SICA, LILLO, GREG, LUISA RANIERI. ITALIA 2012.
CULT
Dopo 27 anni di stretto presidio natalizio Aurelio De Laurentiis abbandona il format del cinepanettone. Riesumazione del vecchio movie-movie a due episodi, diciamo subito che dei due episodi il secondo, quello con Lillo&Greg e la strepitosa Anna Foglietta, è il più riuscito, il più nuovo e il più divertente, e anche quello più elaborato. Il primo episodio, invece, quello con Christian De Sica, sempre generosissimo, sembra soffrire di un non pieno sviluppo narrativo e di un'aggregazione di attori di provenienza televisiva che obbligano Parenti a situazioni un po' ibride. (m.g.)
LA PARTE DEGLI ANGELI
di KEN LOACH; con ROGER ALLAM, JOHN HENSHAW, PAUL BRANNIGAN, JAMES CASEY. UK 2012.
BELLO
Loach ridimensiona il macho di periferia in questa commedia dal ritmo rockettaro, dialoghi scoppiettanti e una storia finalmente non apologetica del «povero cristo». Glasgow, il prologo è una esilarante galleria di tipetti fuorilegge, piccoli bastardi disoccupati che sfilano davanti a un giudice con parrucca d'ordinanza e cuore d'oro. Ladruncoli, teppisti, vandali, fuori di testa e Robbie (Paul Brannigan), nato male, un tipo mingherlino e violento che sta per diventare papà e merita una «seconda vita». La Scozia, dice Loach, è «una terra di solidarietà». Saranno tutti destinati ai «lavori socialmente utili». Poi il film si scatena in un rocambolesco furto di whisky dal prezzo «inestimabile», un milione di sterline per una botticella conservata nel «sacrario» di una cantina esclusiva. Una serie di gag, equivoci, incidenti si trasforma da film sugli emarginati no-future in una screwball comedy. (a.t.)
MOONRISE KINGDOM
di WES ANDERSON; con EDWARD NORTON, BRUCE WILLIS, BILL MURRAY, TILDA SWINTON, FRANCES MCDORMAND, HARVEY KEITEL. USA 2012.
BELLO
Isoletta del New England, set Rhode Island, la storia è una «striscia» di Peanuts, mescolata alle avventure di James Mathew Barrie con una Wendy intenta a leggere fiabe istruttive ai «ragazzi perduti». Anderson disegna il primo film d'animazione con attori in carne e ossa, figurette stagliate nei fondali verdi, a dimensione geometrica dove il regista di Fantastic Mister Fox, esercita la sua poetica su musica di Benjamin Britten. Una galleria di ritratti magnifici, Bill Murray e Frances McDormand, i genitori male assortiti di Suzy, Bruce Willis, il poliziotto solitario, afflitto da un passato d'amore non corrisposto, Tilda Swinton in tenuta blu da aguzzina per giovani «devianti», Edward Norton, tenero e incapace di mantenere la disciplina a Camp Lebanon, e un Harvey Keitel comandante Pierce, generalissimo scout.(m.c.)
I 2 SOLITI IDIOTI
di ENRICO LANDO; con FABRIZIO BIGGIO, FRANCESCO MANDELLI. ITALIA 2012.
CULT
Tornano i Soliti Idioti di Biggio&Mandelli, con un sequel che è proprio un sequel anche se natalizio. Pieno di parolacce e scurrilità per la gioia dei ragazzini in libera uscita da genitori, scuola, internet e calcio. Biggio&Mandelli scippano letteralmente, dopo 27 anni, il cinepanettone a De Laurentiis, che lo ha ceduto senza neanche combattere. Lo trasferiscono rimpastandolo (da pandoro?) in una Milano che scimmiotta volutamente la romanità di Christian e del Cipolla e lo risputano come prodotto «alto», colto, moderno, del tutto ringiovanito, privo di scorie televisive (nella casa di Gianluca non c'è neanche la televisione, con orrore del padre) e, soprattutto, politicamente scorretto. Al punto che al berlusconismo romanizzato di Ruggero De Ceglie si contrappone il montismo del futuro suocero di Gianluca, sobrio e antipatico come Monti. C' è un uso politico del «dai cazzo», è il trionfo dell'antibanalità televisiva. Tutto è fin troppo teorico e intelligente, in un film che si autoproclama idiota. (m.g.)
VITA DI PI (3D)
di ANG LEE; con SURAJ SHARMA, GÉRARD DEPARDIEU. USA 2012.
COSÌ COSÌ
East e ovest, Taiwan (dove sono state realizzate le riprese) e Hollywood (che paga), Esopo (tra)vestito da Kipling e in 3D, un Dio buono per tutte le stagioni, un messaggio edificante, Gérard Depardieu, il magnifico direttore della fotografia di David Fincher, Giobbe e un tocco di National Geographic, sono gli ingredienti dell'ultimo pot pourrie di Ang Lee, tratto dal celebre romanzo di Yann Martel. Presentato al New York Film Festival, l'ottobre scorso, il film del regista di Brokeback Mountain era uno dei titoli più quotati per la corsa agli Oscar, ma è stato un buco nell'acqua e risulta più irritante del solito. Mette in scena il cocciuto tête a tête tra un ragazzo indiano e una tigre, persi nel Pacifico su una scialuppa di salvataggio miracolosamente sopravvissuta al naufragio che ha inghiottito la nave giapponese su cui il ragazzo viaggiava insieme alla famiglia e allo zoo di cui erano proprietari. Ang Lee ha bisogno di un prologo e di un epilogo, parlatissimi, il che, paradossalmente, fa di La vita di Pi un film che non ha fiducia nella fantasia e, ancor peggio, nel potere del suo racconto. (g.d.v.)
GRANDI SPERANZE
di MIKE NEWELL; con HELENA BONHAM CARTER, RALPH FIENNES. UK 2012.
BELLO
In occasione del bicentenario della nascita di Charles Dickens, Mike Newell riporta al cinema il «Grandi speranze» di cui sono state fatte innumerevoli versioni cinematografiche e televisive. Bel cast pilotato verso una sintesi che porta a rassegnarsi al disastro economico : quanto è folle e dissipata l'aristocrazia, furbesca la borghesia tanto ricca di buoni sentimenti appare la classe povera. Naturalmente niente di tutto questo era in Dickens che con suprema ironia pungeva questi e quelli. Un'opera tranquillizzante per le masse europee. (s.s.)
LO HOBBIT, UN VIAGGIO INASPETTATO
di PETER JACKSON; con AIDAN TURNER, ANDY SERKIS. UK 2012.
CULT
Prima parte di una nuova incredibile trilogia che ci accompagnerà fino al 2014. Anche se non c'è molta storia da seguire a parte questi dodici nani+ Gandolf+l'hobbit, che si menano a sangue con una massa sterminata di orchi, troll, e Crosetti vari che incontrano durante il loro viaggio verso la Montagna Solitaria dove vive un drago più assatanato di soldi e potere di Berlusconi, i ragazzi di tutto il mondo cresciuti con la Trilogia degli Anelli non hanno altro desiderio che rivedere i loro eroi. E sono assolutamente strepitosi i dodici nani della compagnia, quasi tutti attori inglesi di gran classe. (m.g.)
L'INNOCENZA DI CLARA
di TONI D'ANGELO; con CHIARA CONTI, LUCA LIONELLO. ITALIA 2012.
BELLO
Tra le cave di marmo di Carrara dove fu ambientato il celebre I figli di nessuno, Toni D'Angelo elabora un giallo di freddezza scientifica, ma ispirato a una storia vera, dove la figura femminile, autentica femme noir senza saperlo, mette in moto un meccanismo di amore e morte, unico spiraglio di una società chiusa e maschile. Uno stile sicuro e originale nel panorama italiano. (s.s.)
LOVE IS ALL YOU NEED
di SUSANNE BIER; con TRINE DYRHOLM, PIERCE BROSNAN. DANIMARCA 2012.
COSÌ COSÌ
La regista danese la definisce una «commedia romantica», ma sembra di più l'ennesima variazione sul tema familiare che le è tanto caro. Certo siamo a Sorrento, il massimo del kitsch sdolcinato, si deve celebrare un matrimoni, i parenti si danno appuntamento e ovviamente sarà un disastro orchestrato tra battutine di spirito e momenti melensi. Il punto è che il cinema di Susanne Bier non sorprende mai, e tantomeno questa volta, in cui più del solito la regista sembra appoggiarsi con sicura astuzia a un impianto collaudato e molto, molto ammiccante. (c.pi.)
LA MIGLIORE OFFERTA
di GIUSEPPE TORNATORE; con GEOFFREY RUSH, DONALD SUTHERLAND. ITALIA 2012.
NEW ENTRY
Virgil Oldman (Geoffrey Rush) è un genio eccentrico, esperto d'arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) gli chiede di effettuare una valutazione. Sarà l'inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita. (esce l'1 gennaio)
BUON ANNO SARAJEVO
di AIDA BEGIC; con MARIJA PIKIC, ISMIR GAGULA. BOSNIA 2012.
NEW ENTRY
Rappresenta la Bosnia Erzegovina agli Oscar per i film stranieri, realizzato da una delle più interessanti registe del paese. Rahima (23) e Nedim (14) sono rimasti orfani e vivere a Sarajevo non è facile neanche nel dopoguerra. Un bel film di resistenza e di orgoglio. (esce il 3 gennaio)
LA REGOLA DEL SILENZIO - THE COMPANY YOU KEEP
di ROBERT REDFORD; con ROBERT REDFORD, SHIA LABEOUF, JULIE CHRISTIE, STANLEY TUCCI, NICK NOLTE, SUSAN SARANDON. USA 2012.
BELLO
Avevano dei buoni motivi» i Weathermen per rispondere al fuoco dei massacri in Vietnam e sulle strade e sui campus del Movement, all'eliminazione capillare dei militanti della Students for a Democratic Society e delle Black Panthers. Indagine trent'anni dopo sui «clandestini» che colpivano stazioni di polizia, basi dell'esercito, uffici del Pentagono con ordigni destinati a non fare vittime. Jim Grant (Redford), avvocato a difesa dei diritti civili, combattente nel passato e nel presente dalla parte della «brava gente», scovato dal reporter di provincia, collega indizi su indizi, e non molla la presa anche se il direttore del giornale di Albany (Stanley Tucci) teme la reazione rabbiosa dell'Fbi. (a.t.)
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
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